mercoledì 30 novembre 2011

Game Over

Julien Berthier, Love Love, sogno un paese che valorizzi gente come lui
Scrivo queste cose oggi perché lunedì vorrei essere smentito dai fatti, lo desidero con tutto il mio cuore, ma ho poca fiducia in questo governo di tecnici, seppur senza alternative, per due motivi. Di salvatori della patria ne avevamo già visto uno ed è andato a finire nel peggiore dei modi, l'altro è che non credo molto nei professori universitari, sarà perché quelli che ho conosciuto io non erano dei migliori, e poi questa passerella di "miti", via, sembra di essere tornati ai tempi di Augusto in cui si osannava l'Imperatore nelle piazze. Che tristezza, provo un senso di vergogna.
Ieri al TG hanno comunicato il reddito medio degli italiani, ci rientriamo perfettamente e non ci avanza un euro. Credo che non avanzi neppure a chi dichiara il doppio di noi perché, normalmente, chi guadagna di più ha molte spese in più da sostenere, auto di rappresentanza, villa. mutuo, etc. etc., insomma siamo tutti nella stessa barca che affonda. Figuriamoci tutti quelli che dichiarano meno, come fanno a campare?
Le misure sembrano essere quelle previste, Pensioni, IVA, ICI, per dare fiato alle imprese, magari riducendo l'IRAP, ma quest'ultimo forse se si eliminava qualche anno fa sarebbe servito a qualcosa, oggi, come non sono bastati gli ammortizzatori sociali, non avrà nessun effetto se non quello di averci svuotato ancora di più il portafogli. Non parlo di evasione fiscale e di dismissione degli immobili pubblici, è una barzelletta, sono quarant'anni che si tirano fuori dal cilindro dei Ministri delle Finanze. Nel momento in cui l'attuale maggioranza votata dagli italiani dichiara che non vuol fare la patrimoniale, questo significa che non si vuole neppure debellare l'evasione fiscale, sic et simpliciter.
Come sempre vi elenco solo alcune cose che farei se fossi il Professore in dodici punti:
NO a tutte le Provincie e Comuni sotto i diecimila abitanti: Sindaci, Vice Sindaci, Presidenti, Vice Presidenti, Assessori, affitti, luce e gas da pagare, tornino tutti a lavorare sul serio (parlo degli Amministratori non dei Dipendenti);
NO a Regioni Autonome a Statuto Speciale, paghino le tasse come tutti gli italiani;
NO a tutti i privilegi alla classe politica, lavorino quarant'anni, vergogna;
NO agli incarichi nelle municipalizzate, bastano i direttori e i Comuni da fare da "garante", i Presidenti servono solo ad aumentare le tariffe e a farci imbestialire quando tentano di accendere il loro inutile cervello;
NO al caro tariffe e al caro benzina, riduzione immediata di tutti i balzelli di Stato, Regioni, Provincie e Comuni, questa tassazione "occulta" ha affondato la nostra economia;
NO ai contratti a termine a ai licenziamenti facili, non servono a nessuno, creano insicurezza e la gente va fatta lavorare non va licenziata;
SI ad un rinnovamento totale della scuola pubblica, più breve e più incentrata sul lavoro. Chi esce da una qualsiasi scuola deve avere in mano qualcosa con cui lavorare in ogni parte del mondo; la struttura attuale dei Licei, per quanto possa preparare, paradossalmente non offre sbocchi professionali, in aggiunta la laurea breve è servita solo ad allungare la scuola, l'età di avvio al lavoro, e a deprimere i giovani;
SI a finanziamenti a fondo perduto e  alla defiscalizzazione totale per i primi anni ai giovani che abbiano un progetto d'impresa;
SI alla defiscalizzazione alle imprese, troppe tasse da pagare senza considerare il rischio imprenditoriale;
SI alla ricerca, quella vera;
SI alla cultura, ai musei, alla storia, al turismo d'elite e al loro sviluppo con massicci incentivi e promozione;
SI all'ambiente, alle fonti rinnovabili, al controllo e allo sviluppo del territorio, sono il futuro dei nostri figli.
Potrei continuare per ore, ma vi annoierei ... e poi non sono il Professore.


martedì 29 novembre 2011

Like a Yellow Submarine

Bullitt Cargo Bike, dal sito BULLITT
Ho fatto una simulazione in questa bella Cargo Bike della Bullitt, con la quale è trasportabile il Sailyak Hobie Mirage i9S di cui abbiamo parlato in più occasioni. Considerando che il borsone dell'Hobie è di 76x64x30 cm più le borse del sailkit e degli accessori, dovremmo essere in grado di effettuare il trasporto impegnando tutto il vano di carico e circa la metà del peso massimo consentito che sono 100 kg.
Tenete presente che la Cargo Bike della Bullit ha un prezzo intorno ai 1900 € circa mentre l'Hobie completo di Sailkit, stabilizzatore, pedali e accessori non meno di 3000 €. L'investimento è impegnativo ma il divertimento assicurato.

Il borsone dell'Hobie i9S
Infatti, il Sailyak della Hobie ha il pregio che si attrezza con molta facilità, può servire da canotto per una barca più grande, è poco ingombrante, facile e veloce, adatto per lo sport della vela, della canoa e della pesca.

Hobie Mirage i9S, giallo come il Cargo Bile della Bullitt, da Sail Magazine
In questo video si vede la facilità con cui si gestisce l'attrezzaggio del sailyak: Unfold i9S, dal sito Hobie kayak product support, e in questo le Bullitt in azione:



lunedì 28 novembre 2011

Una bruschetta sotto il sole della Toscana

Gli olivi del Trasimeno
L'olio di oliva che usiamo tutti i giorni viene dalle Terre del Trasimeno, dalle sue dolci colline baciate dal sole, però in giardino abbiamo una pianta di olivo anche noi e quest'anno ci ha fruttato ben 2 bottiglie da 0.75 litri l'una.

La nostra produzione d'olio davanti al focolare
Ne abbiamo approfittato per fare la bruschetta toscana, ecco la ricetta:
Ingredienti:
8 fette di pane toscano tagliato fine
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva
sale
Realizzazione:
Si mettono le fette di pane sulla griglia sopra la brace giusto i pochissimi minuti necessari per indorarle facendo attenzione a non farle bruciare, si sdruscia leggermente lo spicchio d'aglio sopra le fette sulle quali successivamente mettiamo il sale e l'olio.
Buon appetito!

Il nostro olivo in Toscana, terra di olivi e di cipressi
Da bravi daycationer stretti nella morsa di questa crisi morale, sociale ed economica preferiamo togliersi queste piccole soddisfazioni davanti a un focolare, così ci consoliamo della mancanza di Aspirina.

La bruschetta tipica tocana


domenica 27 novembre 2011

Les bateaux Jézéquel

L'Osmose, dalla rivista Yachting Classique
Tutte le barche di Alain Jézéquel sono meravigliose ma questo piccolo cabinato chiamato "Osmose" è veramente fantastico. A questo punto di una cosa sono certo, non mi fanno invidia i proprietari di quei chiattoni da venti metri che popolano i nostri marina, ma sicuramente ci crepo per chi possiede una barca come l'Osmose. Il prezzo del nuovo è molto alto ma in questo caso non si parla solo di barche a vela ma di arte navale.
Queste sono le caratteristiche principali dell'Osmose:
Lunghezza F.T.: 6.30 m
Larghezza: 2.21 m
Pescaggio: 0.7 - 1.15 m
Peso: 700 kg
Sup. velica: 26 mq
Prezzo: 45140 €
Nient'altro da aggiungere, solo un altro bel sogno da coltivare.

L'Osmose in tutta la sua bellezza, dal sito C.N.Jézéquel


venerdì 25 novembre 2011

RS Venture, la barca per tutte le occasioni

RS Venture, dal sito RSSailing
Le madri di quelli della mia età, sulla cinquantina, ricorderanno questa frase, che fossero state scarpe, giacche o maglioncini bisognava acquistarli che si potessero indossare ovunque ed in qualunque occasione. Una mentalità questa che abbiamo persa completamente negli ultimi vent'anni in cui ci siamo abituati a scegliere sercondo altre priorità e canoni di urgenza. Quella della RSSailing sembra invece un'inversione di tendenza, realizzare una barca a vela che potesse andare bene per tutti, per le scuole, per le famiglie, per gli appassionati, i regatanti e così via. Sembra proprio che ci siano riusciti perché questa bella deriva di ultima generazione con un grande e comodo pozzetto ha tutte le caratteristiche per avere un grande successo. Mi piace!

RS Venture, dal sito Yacht
Il sito Yacht.de ne fa una bella recensione dove potrete anche osservare delle interessanti foto effettuate al Salone Nautico Hanseboot di Amburgo che si è tenuto dal 27 Ottobre al 4 Novembre.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 4.98m
Larghezza: 2.03m
Randa: 11 mq (9,1 terzarolata)
Fiocco: 3,8 mq
Spinnaker: 10,5 mq
Gennaker: 14 m
Peso scafo: 198 kg
Pescaggio: max 1, 15 m
Il prezzo si dovrebbe aggirare intorno ai 10.000 €


Incredibili diecipiedi

La Bernarda nel mondo, progetto che si può trovare sul sito della Bernarda
Grazie ad una segnalazione di Aurelio su questo argomento, con grande piacere vi segnalo la Classe Diecipiedi, che ha ben poco a che vedere con le solite classi veliche, diciamocelo un po' pedanti, e potrete constatarlo voi stessi entrando nel loro sito. Inventiva, creatività, idee, novità, vivacità, questa è la presentazione di quello che sono, e lo sono veramente. Bravissimi, incredibili diecipiedi! 
Dimenticavo, nel sito si possono trovare riferimenti a molti progetti gratuiti di dinghy e multiscafi, come quello della Bernarda.

FasToFly, un bel trimarano autocostruito presentato sul sito Classediecipiedi


giovedì 24 novembre 2011

Novità 2012, Little Wing diventa Tandem

LW Tandem, dal sito WarrenLightCraft
Bellissimo l'LW Tandem, questo sailyak a due posti fratello maggiore del Little Wing, di cui abbiamo già parlato. Facile da condurre e da gestire si porta sull'auto e poi è fantastico per due.
Queste sono le sue caratteristiche principali:

Lunghezza (LOA): 20' 0"
Larghezza (BOA) 12' 6"
Sup. velica (Randa +  fiocco) 127 sq. ft.
Peso: 118 lbs
Carico massimo: 600 lbs

E anche per questo un bel video di presentazione:


mercoledì 23 novembre 2011

Quanto pesa il materiale in barca


Facendo seguito all'articolo precedente, Carrellabili: attenzione ai pesi, ho fatto un controllo sul peso del materiale nella mia barca (la cifra riportata è in kg):

Cuscineria completa: 11
Vele (randa, fiocchetto, gen): 7
Borsa con documenti, strumenti, chiavi, manuali, set minimo di attrezzi: 5
Porta Potti vuoto: 4
Serbatoio acqua vuoto: 1
Kit 4 salvagente: 3
Anulare: 2
Batteria: 12V 44Ah: 11
Cime varie: 1.5
Secchio: 0.5
Ancora Bruce con catena e cima: 14
Ancorotto di rispetto con catena e cima: 5
Materiali vari (estintore, bussola, tendalino, mezzomarinaio, razzi, tromba, liquidi porta potti, etc.): 12
Sei parabordi: 3
Motore 4CV 4T: 27
2 Pagaie: 2
Bombola del gas: 5
Fornello a due fuochi con tubo: 1
Bompresso + rollagen + cimetta: 2
Passascotte + bozzelli + attrezzature varie di coperta + cime varie: 3
Frigo portatile elettrico vuoto: 4
Tanichetta benzina con beccuccio da 5 litri: 1
Vettovaglie per quattro persone (piatti, bicchieri, posate, tazze, contenitori porta cibo, due tegami e una padella, caffettiera): 3
TOTALE: 128 kg 
Conclusioni: quanto dedotto nel precedente articolo è compatibile, infatti i 300 kg in più sul peso nominale della barca vanno sicuramente considerati, comprendenti i pesi sopra verificati, la tolleranza sul nominale e tutto ciò che è necessario quando si parte per una crociera.


martedì 22 novembre 2011

Windkart, le concept evolutif

Dal sito Windkart
A me piace parecchio questo Windkart, per la sua semplicità, per la sua facilità d'uso, per la sua maneggevolezza, per la sua comodità, ....., per la sua trasportabilità anche sul tetto dell'auto. Non ci sono sartie né fiocco, ma solo una randa steccata come nel Laser, si monta in quindici minuti e ti permette di praticare lo sport della vela in tutta comodità. Dal costo di circa 7000 €, è lungo 3.65 m, pesa in totale 110 kg e ha una superficie velica di 8.5 mq. Altre e dettagliate informazioni le potrete trovare nella sua BROCHURE.
Insomma, davvero interessante e bello.

Dal sito Windkart
E c'è anche un bel video esplicativo:


Ma sapete cos'è la cosa che mi piace di più in queste soluzioni semplici, comode ed innovative? La possibilità di arrivare in prossimità della spiaggia con l'auto, montare tutto in quattro e quattr'otto e via, partire. Come in questo accesso libero alla spiaggia alle Bocche d'Albegna, nei pressi dell'Argentario, che meraviglia!


lunedì 21 novembre 2011

Violino 18, un day sailer che fa ancora sognare

Il Violino 18, dal sito di Angelo Paiardi
Torno su di una delle barche di Angelo Paiardi, il Violino 18 poiché l'amico Damiano mi ha chiesto cosa ne pensavo visto il recente articolo sull'R18S. Come voi tutti sapete io non sono un esperto o un tecnico della vela, mi ci rilasso con la famiglia, pertanto gli ho potuto esprimere solamente la mia approvazione per quanto riguarda l'aspetto estetico, è una barca a vela stupenda, e per la sua facilità di gestione considerando il peso e le dimensioni. Credo che sia uno dei migliori day sailer che esistano in commercio e ad un prezzo eccezionale; una barca con cui andare da soli o in famiglia in tutta sicurezza, senza doversi ammazzare di fatica o svenarsi per l'acquisto e il mantenimento. Queste sono le cose che ho risposto a Damiano e di seguito riporto le sue osservazioni tecniche che volentieri pubblico, sono veramente interessanti:

Ciao Francesco, 
grazie per la risposa ed il parere espresso. Sinceramente anche io sono più orientato al daysailer in quanto già per un piccolo cabinato che comunque deve stare all’ormeggio uscire con una sola persona diventa difficoltoso. Questa estate siamo andati in uno degli specchi d’acqua più interessanti dal punto di vista velico della Toscana e cioè al Puntone di Scarlino. Ho purtroppo mio malgrado constatato che là non c’è nessuna intenzione a voler sviluppare la nautica come piace a noi. Ho parlato con il comune di Follonica e la C.P. di Castiglione della Pescaia (ufficio territoriale di competenza) e mi hanno detto che sulla spiaggia non è possibile lasciare nessun natante nemmeno in cima alla spiaggia, il che si ridurrebbe o a portarla all’unico rimessaggio a terra vicino allo scivolo a dei prezzi alti e poi dovresti tutti i giorni prendere la macchina per mettere la barca in acqua oppure andare a parlare con il Circolo pescatori di CalaViolina (quello fuori Follonica dir. Puntone) e vedere come sono organizzati a terra ed eventualmente metterla là visto che con la famiglia in due pedalate ci si arriva. Purtroppo ho il problema che io in estate voglio spostarmi in bici in quanto mi fa troppo caldo l’idea di dover prendere la macchina e andare qua e là. Vediamo ora mai per il prossimo anno se riesco a prendere la barca. Ti volevo spiegare quali sono state le mie riflessioni in merito alla scelta del violino 18. L’ho confrontato con barche simili come il tridente, il naos nikan, il mirage 5000, il sailhorse, il fusilla 5 e tra tutte mi è parsa la barca più leggera, più invelata e con baglio max contenuto (circa 2 mt). Considera che vengo dalle regate con i laser, ho fatto anni di regate d’altura e non mi piacciono le barche con baglio max tutto arretrato perché ovvio che sono stabili, ovvio che portano tanto gennaker ma le boline? Un patimento ovvio, visto che non stringono nemmeno se piangi in turco. Avevo anche visto barche più blasonate come il Pisces 21, rustler 24, i vari tofinou, lo scandinavian cruiser SC20 (20000 Euro per una barca costruita in Cina mi sembrano eccessivi e poi già il fatto che la parte alta dell’albero non è insartitata, me la dice lunga sulle qualità della barca e cantiere), l’Alphena One (quando ho visto il prezzo a Genova sono svenuto), ma poi oggettivamente servono budget troppo elevati per me. Avevo visto su BCA DEMCO anche un progetto per un day sailer di 24 piedi molto carino che poi hanno fatto realizzare anche da un cantiere ( Ninfayachts ) ma ho sentito un preventivo e mi hanno chiesto solo 50000 euro (con 56 ci compro un bavaria 32!). Il mio sogno sarebbe quello di avere una barca con delle linee d’acqua come il Dragone ( per me è il sogno della mia vita se non è che servisse il posto barca in un marina! ) ma con la deriva basculante o a baionetta come lo SC20 per poter essere alata su un carrello e poi a dei costi contenuti. Purtroppo sembra che in italia quello che costa poco sia sinonomo di scarsa qualità ma non sempre è vero. Reputo che una barca di 5,5,mt / 6 mt, a vela stile deriva o day sailer debba avere un prezzo sui 8000/10000 max 12000 e già sarebbe tanto (ovviamente non attrezzata Harken ma io per esempio ho regatato su un laser quasi del tutto attrezzato Viadana e non ha dato problemi oppure al max Ronstan). Io non capisco perché nessun progettista o cantiere si metta in idea di iniziare a rilanciare partendo dalle nostre origini marinaresche ( sempre ammettendo che ci sia gente in barca che le ha queste tradizioni ) riscopra la vela, il veleggiare il day sailer classico con stile, quello che io dico “con il sigaro tra i denti ed il berretto da comandante sulle 23. Credo purtroppo che per arrivare a tutto ciò bisogna che prima di tutto si abbattano certi pregiudizi ed un modo di pensare fortemente radicato nella maggioranza degli italiani ed arrivare a dire di nuovo con vero senso civico “ l’Italia s’è desta” e riscoprire chi siamo davvero. Detto questo, scusa la mia prosopopea, ma mi pareva giusto che ti facessi un’idea di chi sono e come penso ed il perché sono arrivato a valutare per le mie aspettative una barca come il Violino 18 la barca per me. Fondamentalmente sono un romantico sognatore della vela, uno di altri tempi. 
Ciao Damiano 
PS: Ti do una dritta per un nuovo interessante approfondimento per il tuo blog Theevenkeel

Uno stupendo Violino 18 al Geosvelacolico, segnalato da Damiano
Concludo le osservazioni di Damiano esternando il mio sconcerto sulle scelte sconsiderate che i nostri amministratori pubblici hanno fatto sulle nostre coste. Hanno permesso la realizzazione di obbrobri in ogni dove, marina che hanno deturpato il paesaggio, palazzi, grattacieli, ville, case mostruose di fronte a spiagge meravigliose, il tutto per fare arricchire pochi a scapito della povera gente che non solo non può appoggiare la barchetta sulla battigia ma non può neanche avvicinarsi a riva. Lo sviluppo della piccola nautica potrebbe essere una delle leve per la salvezza di questo paese azzannato dai pescecani che ci hanno governato finora. Vergogna!


sabato 19 novembre 2011

Come costruire la cappottina Spray Hood

Cappottina Spray Hood, dal sito Tourdemondeenvoilier
Ne avevamo parlato visto che per le nostre piccole barche sembra si possa trovare a buon prezzo, Cappottina Spray Hood per i nostri piccoli velieri, ma l'opportunità di fabbricarsela da soli offre tutta un'altra soddisfazione.
Il modo per poterla realizzare è dettagliatamente descritto nel sito Tourdemondeenvoilier.
In più questo sistema per cucire mi sembra portentoso: Stitch  It  Awl




KELT 5.50, la 2CV de la mer

Dalla pubblicità dell'epoca del Kelt 5.50, dal sito di Doana II
Mi ero quasi dimenticato di riproporvi il Kelt 5.50, questo piccolo gioiello che ancora, volendo, si trova nel mercato dell'usato ad ottimi prezzi nei nostri grandi laghi del nord. La pubblicità dell'epoca poi è una vera e propria opera d'arte, come la stessa barchina d'altronde che a me piace molto. Come per altri velieri che ho menzionato nei post precedenti vale la stessa considerazione: come hanno fatto ad abbandonarlo! 

Doana II
Queste sono le sue caratteristiche principali che le potrete trovare anche su Le site du Kelt 550, fortuna che esistono appassionati delle loro barchine che ci offrono la possibilità di ammirarle ancora e di trovare tantissime informazioni come il suo MANUALE.
Lunghezza: 5.50 m
Larghezza: 2.40 m
Pescaggio: 0.30 - 1.10 m oppure 0.75 m
Peso a vuoto: 550 kg
Peso deriva: 150 kg
Sup. velica: da 18 mq
Insomma, perché no la 2CV de la mer!

Un bel KELT 550 sul carrello, dal Forum del Kelt 550


giovedì 17 novembre 2011

Novità 2012, l'Albatros di Finot


In anteprima assoluta abbiamo Jean Marie Finot che prova la sua nuova creazione, l'Albatros. A me sembra una deriva molto bella ma non essendo uno sportivo non mi posso sbilanciare in giudizi. Albero in carbonio, deriva a "pendolo", scafo planante, bompresso retrattile ed infine una linea meravigliosa che si ispira ad un 60 piedi che ha partecipato al Vendée Globe. La rivista Voiles et Voilier ne ha fatto una bella recensione e qui abbiamo un Dossier de Presse molto esplicativo.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 4.30 m
Larghezza: 1.95 m 
Pescaggio: 0.38 - 1.22 m
Peso totale; 118 kg
Peso deriva: 30 kg
Sup. velica: 14.50 mq
Prezzo: 6000 €
La barca verrà esposta al Salone Nautico di Parigi che si terrà dal 3 all'11 dicembre 2011.



Novità 2012, Happy Cat diventa Ultralight


Interessante questo nuovo catamarano gonfiabile della Grabner, l'Happy Cat Ultalight. In anteprima assoluta vi ripropongo il video del prototipo in navigazione. Trasportabile con due borse da 24.5 kg, si monta in meno di dieci minuti, è velocissimo e sarà una novità del 2012. Mi piace sempre di più questa soluzione di barche a vela gonfiabili facilmente trasportabili anche con la bicicletta,

e in più l'Happy Cat entra comodamente nel bagagliaio.

Dal sito Happy Cat


martedì 15 novembre 2011


R18S di Angelo Paiardi

R18S dal sito di Angelo Paiardi
Trovare le parole per definire le barche a vela di Angelo Paiardi non è difficile: qualità, tradizione, prezzo, affidabilità. Sostanzialmente un day sailer, questo R18S possiede origini di tutto rispetto, il mitico Alpa 5.50. La linea e le caratteristiche sono certamente quelle, grande spazio in pozzetto,  piccola cabina a prua, peso contenuto, buone prestazioni veliche, insomma ottima barca carrellabile per le uscite giornaliere, crociere in due e/ o campeggio nautico, regate ed infine la scuola. Avete notato che ci si può fare di tutto? La linea è quella classica degli anni dei Lanaverre e dei Tabasco, ma anche del più recente Farr 640, si assomigliano molto; Angelo Paiardi ha avuto il coraggio e la perseveranza di credere in questa opportunità ed il tempo gli ha dato ragione. Se si vuol sapere di più su questo piccolo veliero carrellabile basta contattare il Circolo Velico Casanova a Venezia, ritengo che per loro questa barca sia come una "mascotte", e già questo significa molto visto che lì ci fanno scuola e regate.
Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 5.50 m
Larghezza: 2.10 m
Dislocamento: 350 kg
Pescaggio max: 1.3 m (deriva mobile a scomparsa)
Sup. velica: 17 mq
Un R18S in navigazione, dal sito Angelo Paiardi
E' anche la barca ideale per essere gestita terra - mare con un carrello, infatti se ne vedono molte nelle spiagge dell'Adriatico ed in giro si trova dell'ottimo usato ad un prezzo contenuto, come per il nuovo d'altronde. Insomma, una barca che non ha motivi per non essere comprata, consiglio di pensarci seriamente soprattutto in funzione della sua gestione semplice ed economica e per la sua trasportabilità con un auto di piccola cilindrata. La vela, anche ad alti livelli, può essere praticata da chiunque, senza avere grandi disponibilità economiche, è sufficiente organizzarsi e scegliere la barca giusta.
Un bel video con tante R18S in navigazione:


lunedì 14 novembre 2011

Carrellabili, attenzione ai pesi


Per quanto ci crediamo esperti devo constatare che, in merito ai pesi ed alla trasportabilità della barca, ci troviamo spesso a fare i calcoli sbagliati e, dopo qualche anno, essere costretti a cambiare qualcosa, se va bene il carrello.
Ciò che inganna di più sono i pesi a vuoto dello scafo e del carrello, se poi aggiungiamo i limiti di trasportabilità dell'auto cerchiamo sempre di essere ottimisti e di mantenersi "ai limiti". Con dispiacere e contrariamente all'idea che ho avuto finora devo suggerire che non c'è nulla di più sbagliato. Alcune considerazioni dopo l'effettuazione di pesate sulla bascula effettuate da conoscenti, ma anche ciò che Giuseppe nel suo sito Brezza 22 ci aveva da tempo segnalato, è che bisogna stare molto larghi, specialmente se non si ha a che fare con barche con regole di classe stringenti. A questo punto, a mio parere ed in linea generale, nel fare i conti bisogna considerare i seguenti pesi aggiuntivi minimi:

Carrello: peso nominale + 100 kg di tolleranza e accessori (rulliere, etc.). Quindi se abbiamo un carrello monoasse del peso nominale di 250 kg bisogna considerare che pesi almeno 350 kg.

Barca: peso nominale + 300 kg di tolleranza e materiale stivato (cuscinerie, salvagente, etc.). Quindi se abbiamo una barca come la mia che ha un peso nominale di 580 kg bisogna considerare che pesi almeno 880 kg.

Auto: se per la mia barca quindi occorrerebbe un carrello con massa complessiva a pieno carico tra i 1200 e i 1300 kg l'auto ne dovrebbe poter rimorchiare altrettanti. Come potete osservare voi stessi il rapporto tra il peso nominale della barca e il peso totale da trainare con l'auto cambia molto, nel mio caso raddoppia ma ovviamente questo dipende da quanto incide il peso della barca.

Patente: anche questa è una considerazione importante. Se devo trainare 1300 kg e l'auto pesa 1500 kg allora possiamo stare abbastanza tranquilli senza la necessità di procurarsi la patente BE. Però, con le regole attuali, con pesi di poco superiori ed intendo solo qualche centinaio di chili, occorrerebbe sicuramente munirsi di patente BE. Attenzione però che la normativa sta cambiando ed il limite per la BE dal 2013 sarà portato da 3500 a 4250 kg. Almeno questa è una buona notizia!

Allo scopo di effettuare questi calcoli al meglio consiglio l'utilizzo del formulario di compatibilità patente, auto e rimorchio predisposto da Fabrizio che è molto completo e ben fatto: FORMULARIO

Disegno esplicativo dal FORMULARIO di Fabrizio


sabato 12 novembre 2011


venerdì 11 novembre 2011


giovedì 10 novembre 2011


mercoledì 9 novembre 2011

Camping Out with the British Canoe Association


E' assolutamente da leggere questo piccolo libro pubblicato nel 1891 a Liverpool dalla British Canoe Association. Nel tradurre le poche pagine che vi propongo di seguito la memoria è ritornata al libro preferito della mia fanciullezza, "Scouting for Boys" di Robert Baden Powell, il fondatore dello scoutismo, movimento a cui ho aderito fino all'età di trent'anni, momento della nascita dei miei due figli.
Purtroppo sono più di dieci anni che non parlo inglese, lingua che invece mi ha aiutato tantissimo nella mia carriera lavorativa, e non ho potuto tradurvelo tutto a causa del tempo che mi occorrerebbe anche se mi sarebbe piaciuto, questo libro è veramente bello e lo spirito dei "canoisti a vela" della fine dell'ottocento si avvicina molto al nostro modo di concepire la nautica. Buona lettura!

CAMPING OUT
with the
BRITISH CANOE ASSOCIATION

PREFAZIONE 
Questo piccolo libro deve la sua origine agli appunti scritti dall’autore nel corso di due Conferenze tenute dalla British Canoe Association. Quanto raccolto durante queste manifestazioni ha evidenziato una tale passione verso il campeggio nautico da parte di questo gruppo di amici tanto da incoraggiare la redazione di questo piccolo libro. In un primo momento l'intenzione era quella di limitarne la pubblicazione ad un gruppo ristretto di persone, ma il successo che ha sviluppato l’originaltà di queste note ha portato alla decisione di mettere qualche copia in vendita. Ovviamente, per una produzione così modesta, non aspiriamo ad una frenetica richiesta da parte dei lettori. Le illustrazioni, salvo qualche eccezione, sono o fotografie scattate dall'autore, o degli schizzi fatti da lui stesso. Si coglie l'occasione per ringraziare l’ amica M.W e il signor A. Fownes che hanno collaborato alla stesura dei bozzetti. Nonostante l'origine umile di questa appassionata trascrittura, certamente frettolosa nella sua preparazione, l’autore confida in una critica del tutto paragonabile a cui vengono sottomesse produzioni letterarie ben più pretenziose. Come gli argomenti che vi vengono trattati, questo libro è poco profondo, non tratta di carichi preziosi, non percorre grandi distanze, piuttosto richiede buon vento e bel tempo, con prudenza non ambisce a navigazioni ambiziose: "Più grande è l’imbarcazione maggiore è la possibilità di avventurarsi, ma altrettanto minore è la possibilità di avvicinarsi a riva".  Se, tuttavia, questi modesti appunti, mostrando le gioie trascorse dai nostri amici in barca, trasferiscono ad altri l’interesse per il nostro glorioso sport allora verrà soddisfatto lo scopo principale dell’autore. La mia speranza, è che i membri della British Canoe Association considerino questa pubblicazione come un tentativo per promuovere la loro causa.

The Rear Commodore. Liverpool, 1891. 


Foto tratta da Camping Out

lunedì 7 novembre 2011

Big Dummy, trekking velonautico e mobilità sostenibile

Dal sito Xtracycle

Il Big Dummy mi sembra un'ottima soluzione per praticare trekking velonautico portandosi dietro sailyak, tenda e tutto l'occorrente per fare tanto sport e vacanze indimenticabili tra terra e mare, sotto il cielo del nostro meraviglioso paese. Il rappresentate per l'Italia di Xtracycle è Veloplissé che non è neanche tanto lontano da casa mia, in Toscana.
Occorrono una bici cargo tipo la Surly Bikes, il Big Dummy con pianale e borsoni, un sailyak Hobie Mirage i9S con kit vela, una Ferrino per esempio, insomma tutto quello che serve per viaggiare e tanta voglia di divertirsi con poco.

Hobie Mirage i9S, da Sail Magazine
Ed ecco l'immagine del suo borsone:

Borsone dell' Hobie Mirage i9S, da Sail Magazine
Anche questo Xtracycke Wide Loader potrebbe offrire una soluzione ideale per il bike trailering:

Xtracycke Wide Loader, dal sito Veloplissé
E la tenda? Bé, le Ferrino sono tutte belle:

La Geo4, la mia preferita delle Ferrino



Un percorso che farei molto volentieri con questo cargo sarebbe la Sardegna Nord Orientale: Costa Smeralda

Per vedere il percorso accedi al sito PISTE CICLABILI
Lo sapete cosa penso? Che centinaia di piccole attività di locazione di Cargo Bike con Sailyak e tenda, oltre ad offrire l'opportunità a tanti turisti di divertirsi, darebbe la possibilità a molti giovani di lavorare divertendosi e creare una famiglia. Un chioschetto in legno e dieci cargo con un investimento iniziale inferiore ai 40.000 € permetterebbe un fatturato annuale sicuramente superiore ai 50.000 €. Infatti un "charter" di 400 € a settimana, per tutto il cargo completo, considerando una media di 6 cargo per 20 settimane di lavoro fanno più o meno questo fatturato. I costi di apertura di attività verrebbero estinti in due o tre anni.

Il chiosco in legno per la locazione dei Cargo Bike, dal sito Chaletlegno


Nel Regno di Re Laurino

Noi tra i monti, dalla nostra FOTOGALLERY
Cosa c'entrano le foto di noi quest'estate tra il Rosengarten e il Latemar? Niente, però finalmente le ho ridotte e mi son sembrate belle da inserire nel mio diario. Prendo spunto per narrarvi la leggenda di re Laurino:

Re Laurino
"Il magico regno dei nani era governato da Re Laurino che aveva un magnifico giardino di rose. Laurino aveva una bellissima figlia, di nome Ladinia, che viveva felice assieme all'amorevole padre. Un giorno il Principe di Latemar, incuriosito dalla presenza di tante incantevoli rose in un luogo così aspro e selvaggio, si inoltrò nel regno di Re Laurino. Vide Ladinia, se ne innamorò perdutamente e decise di rapirla per farne la sua sposa. Laurino, disperato per il ratto della figlia, maledisse i fiori che lo avevano tradito rivelando la posizione del suo regno e ordinò che le rose non fiorissero più, né di giorno, né di notte, ma dimenticò alba e tramonto. Così, ancor oggi, in quei momenti si rivedono le rose del giardino incantato di Re Laurino e che tingono di rosso le montagne del Rosengarten". (da Val di Fassa. Mi Piace! Guida turistica della Val di Fassa)

Qui c'è anche un bel video da guardare: Catinaccio e Latemar nelle Dolomiti, ma la leggenda che vi si narra di Re Laurino è quella sbagliata.


Mentre noi si guarda l'obiettivo la MEG punta le mucche

domenica 6 novembre 2011

Maribelle 615, a sailing revolution

Il varo di Maribelle 615, dalla FOTOGALLERY del Sole24Ore
Maribelle 615, bello questo ibrido tra un gommone ed una barca a vela, facile da condurre, da trasportare e da gestire, mi sembra un ottimo compromesso per chi vuol vivere la vela in semplicità e sicurezza. Era l'ora, quello che ci interessa è solo divertirsi! Ne avevo sentito parlare da tempo e finalmente è arrivato il momento del suo varo segnalatomi da un lettore. Un consiglio, tante volte il suo progettista ci leggesse, meglio la deriva mobile a scomparsa totale per una più facile gestione "terra-mare" senza gru o per la navigazione fluviale ed in laguna.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza f.t.: 6.15 m
Lunghezza scafo: 5.5 m
Larghezza max: 2.3 m
Pescaggio: 0.5 - 1.7 m
Peso: 350 kg
Zavorra: 150 kg
Sup. velica: 19 mq
Albero in carbonio
Portata: 6 persone
Il prezzo dovrebbe essere inferiore ai 20000 €.

Customizzazione, dal sito Maribelle
Questa è la sua BROCHURE, con informazioni e dati tecnici completi.


venerdì 4 novembre 2011


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