mercoledì 13 settembre 2017

Annibale, un viaggio

Annibale, un viaggio di Paolo Rumiz
"Quanto pesano le ceneri di Annibale? Si chiedevano i romani al termine della seconda guerra punica. Niente, era la risposta. Eppure lo spauracchio si trasformò in eroe, l'eroe in mito e il mito in leggenda. Ed è questa leggenda che invade il Mediterraneo fino a lambire le porte dell'Asia. Quella che ci viene incontro è la storia di un uomo, temuto e rispettato, e dei luoghi che lo hanno reso celebre. Con una scrittura che illumina e che rende i fatti storici più contemporanei della cronaca, Paolo Rumiz si imbarca in un viaggio che parte dalla Sardegna - "l'isola che profuma di Oriente" -, passa per il Rodano, il Trebbia, la leggenda delle Alpi e degli elefanti, l'inferno di Canne, e arriva fino in Turchia, sulla tomba del condottiero. Annibale non è solo un viaggio nella memoria, è anche attualità, le contaminazioni culturali Occidente-Oriente, la scellerata gestione urbanistica nelle grandi città, l'inutilità della guerra, la globalizzazione, Nord Italia e Sud Italia."

Non mi era mai successo, ho letto il libro tutto d'un fiato fino alle ultime cinque pagine perché non volevo che finisse, e alla fine ci ho messo una settimana per terminarlo.
Per me è davvero un buon libro e credo che il suo autore è ciò che vorrebbe sentirsi dire, direi che ci insegna a capire e a scoprire la storia in maniera forse un po' meno ortodossa di quello che ci insegnano a scuola.
La frase che mi ha colpito di più? Ce ne sono centinaia ma è solo leggendo questo libro che si capisce come abbia fatto un popolo di marinai a combattere in terraferma, in campo aperto, e a infliggere a Roma sconfitte che non verranno mai dimenticate, come il Grande Generale dei Cartaginesi, Annibale.

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