lunedì 15 aprile 2019

La tomba "dai colori brillanti" ci svela qualcosa in più sulla navigazione degli antichi egizi

Da un particolare della tomba "dai colori brillanti", da il Messaggero
In un interessante articolo de Il Messaggero ci è stata segnalata l'ultima scoperta in tema di antichità: Egitto, svelata la tomba dai colori brillanti: gli affreschi di 4.000 anni fa sono intatti.
Poiché sono sempre incuriosito da questi importanti ritrovamenti sono andato a vedere cosa c'era di bello e che ti trovo? Due fantastiche rappresentazioni di imbarcazioni in navigazione, con e senza armo velico.
Mi soffermerò solo sulla navigazione a vela in cui si intravedono particolari molto interessanti.
Il primo è l'albero composto da due pali probabilmente incrociati a "V" rovesciata per permettere che il pennone potesse ruotare in corrispondenza dell'incrocio posto nella sommità dei pali.
Di rilievo anche il particolare che i fascio di drizze, probabilmente utilizzate sia per tirare su l'albero che il pennone, sono tutte poste nella parte posteriore dell'albero, questo significa che, una volta issato, l'albero era bloccato a fine corsa posteriore dopo una rotazione, infatti non mi sembra di scorgere la presenza di uno strallo anche se potrebbe essere solo una limitazione dovuta al fatto che sarebbe parzialmente coperto dalla vela.
Prescindendo dalla doppia timoneria e dalla manovra sul pennone con due drizze per orientare la vela, noto due altri particolari davvero straordinari. Il primo è la figura del cosiddetto "trimmer" che in gergo nautico è il responsabile della messa a punto delle vele. Come potete notare è una figura posta in primo piano anche rispetto ai timonieri come per indicarne la superiorità o la maggiore importanza. Credo che questo ci debba far riflettere sull'importanza dei ruoli in navigazione e la loro evoluzione nella storia, infatti la regolazione delle vele è quasi certamente un compito assolutamente essenziale e determinate quanto quello del timoniere e del comandante. C'è da aggiungere inoltre che la sua dimensione cambia in funzione della manovra.
L'altro particolare è quello che rappresenta un componente l'equipaggio, notare solo nel secondo riquadro, che interviene con una lunga asta sulla vela quadra. Evidentemente la sua era una manovra condizionata dal cambiamento di mura della vela che interveniva solo quando necessario. Ovviamente il particolare posto solo nel secondo riquadro ce ne voleva indicare lo scopo, così come le dimensioni maggiori del trimmer in questo stesso riquadro.
Da notare anche il pennone di mezzana, se non ho sbagliato il termine posto in basso, quasi tangente al piede dell'albero.
Infine il componente l'equipaggio posto nell'estremità di prua doveva essere colui che indicava la rotta, tutto sommato una figura di secondo piano visto e considerato che nel terzo riquadro, nel corso della navigazione a remi, viene rappresentato nell'atto di scagliare la lancia con la funzione di soldato.
Quasi certamente la tomba doveva essere quella di un alto dignitario, forse un comandante di nave o di flotta o semplicemente il trimmer che sopra viene rappresentato seduto ad un tavolo delle offerte. Questa ultima eventualità ci potrebbe far capire l'importanza di certe "funzioni" in navigazione, insomma tutta una storia ancora da raccontare.




sabato 13 aprile 2019

"nonnino", il Catyak di Davide

La brochure del Catyak prodotto dalla Dayton Marine
Con vero piacere vi giro la mail di Davide che riguarda questo delizioso catamarano portatile, anche con la bici, e facilmente cartoppabile:

Ciao Francesco, 
in attesa di trovare il tempo per la modifica del Windglider in 'papi', ci tenevo a comunicarti che sabato andro' a ritirare quello che io chiamero' 'nonnino'. Un piccolo catamarano portatile dalle ridottissime dimensioni che nel tuo superlavoro di raccolta di esemplari non e' menzionato. 
Sì chiama Catyak ed e' un Kat molto old prodotto dalla Dayton Marine. 
Ti allego le foto della locandina originale e di quello da me acquistato per 90 euro in Germania.

Non ho potuto dire altro a Davide che il Catyak è veramente delizioso ed un pezzo di antiquariato nautico straordinario.


Bellissima immagine di un sailonbiker con il Catyak:

Immagine tratta da Thru-Hole
E si può caricare sul tetto dell'auto con facilità, fantastico!

Immagine tratta da Thru-Hole
Catyak, perché l'avete abbandonato? Ed infine "nonnino", il bel Catyak di Davide appena arrivato nella sua nuova casa sul tetto dell'auto dalla Germania.


Aggiungo qualche pubblicità d'epoca:

Catyak, the car-top catamaran


venerdì 5 aprile 2019

Una puntata al Circolo del Remo e della Vela di Montedoglio

Elena al Circolo del remo e della Vela di Montedoglio
Anche se con un po' di ritardo scrivo del Circolo del Remo e della Vela di Montedoglio, un bel circolino velico che circa un anno fa, dopo aver visto la meravigliosa Madonna di Donatello a Citerna, distante dal lago solo una ventina di chilometri, abbiamo esplorato con Elena.
Era un bel po' di tempo che desideravo vederlo e di sicuro ci tornerò per una serie di motivi. Il primo è che è rimasto l'unico circolo velico a "misura d'uomo", o meglio di velista, presente nelle nostre acque. Tariffe popolari (si parla di decine di euro), soci gentili e disponibili che hanno risposto alle nostre domande senza misurare quanto poteva essere capiente il mio portafogli. Perdonatemi ma oramai, pur rispettando tutti coloro che con la nautica ci lavorano, mandano avanti la famiglia, il PIL e pagano le tasse, so riconoscere chi questa attività la svolge solo per passione e chi invece ci lavora, ma le due cose sono differenti ed è giusto approcciarsi all'una o all'altra secondo le necessità. In certi casi la presenza di professionisti è indispensabile, in altri eccessiva e purtroppo qui da noi non si è lasciato alcuno spazio alla sola "passione", senza far intervenire troppo la presenza del denaro, quasi sempre obbligatoriamente senza lasciare possibilità di scelta. Insomma non si è riusciti a mediare quando invece quello di trovare il giusto mezzo è sempre la via migliore affinché chiunque possa accedere alla nautica, a prescindere dai soldi che possiede o che può spendere.

Barche alla boa sul lago di Montedoglio
Certo, qui i servizi sono limitati al minimo, non esistono veri e propri pontili, le barche o sono tirate in secca o vengono ormeggiate alla boa ma forse dovremmo chiedersi se il nostro modo di vivere questa meravigliosa passione che è la vela non si sia ridotto ad una eccessiva comodità. Ho notato solo la presenza di una piccola casetta, di un luogo di ristoro nonché di un ricovero all'aperto per le barche.


Mentre eravamo lì che guardavamo un gruppetto di soci del circolo stava alberando per il varo un piccolo cabinato che ho riconosciuto come uno dei primi modelli Jeanneau, poi prodotto da altri fabbricanti, molto carino ed ideale per questo luogo. Nella foto mi si vede lì sulla destra mentre parlo.


Come potete vedere nel sito del circolo ci sono dei piccoli cabinati e derive in vendita a prezzi modici e non vi nascondo che mi sarebbe davvero presa voglia di prenderne uno, chissà, vedremo. Ovviamente per varare una barca dal carrello c'è uno scivolo.


Una delle barche in vendita è un semi cabinato che se è quello nella foto, una volta rimesso, potrebbe essere davvero carino.


Nella foto l'ingresso al circolo con dietro il lago.


Ma uno dei motivi per cui mi piacerebbe tornare in questo circolo velico, situato nel cuore della Valtiberina, sono i magnifici luoghi che ci sono intorno: Anghiari, Sansepolcro, Città di Castello, Citerna, Monterchi, il Castello di Sorci con il fantasma di Baldaccio e ancora una gran quantità di bellezze quali pievi, castelli e conventi legate alla nostra storia medievale mantenute in gran parte nella loro originalità.

Nella foto io e Elena ad Anghiari

domenica 24 marzo 2019


martedì 19 marzo 2019

ARKEN Swim Trunks, una comoda alternativa al giubbotto di salvataggio

ARKEN Swim Trunks
Premesso che navigare senza indossare un dispositivo di galleggiamento è estremamente pericoloso, allora, secondo le condizioni in cui si naviga, bisogna trovare il salvagente più comodo ed adatto. 
Per esempio indossare con il bel tempo un giubbotto è così scomodo che si preferisce chiudere un occhio sulla sicurezza e non indossare nulla, spesso a rischio della vita.
ARKEN ha trovato la soluzione, il giusto compromesso tra comodità e sicurezza, nascondere il salvagente nel costume da bagno e se ci si trova in una condizione di pericolo basta tirare il cordino e il gioco è fatto.
Di seguito un video esplicativo sul funzionamento dell'indumento-dispositivo.


Veramente geniale ed interessante!
Ovviamente sono previste varie taglie, dalla Small alla Extra Large, nonché modelli e colori, i miei preferiti sono Arken Cairo e Arken Casablanca. Ulteriori informazioni e dettagli tecnici li potrete trovare sul sito ARKEN.

Dal sito ARKEN
Inutile suggerire che questa soluzione è ottima per gli stand-up paddle, le imbarcazioni a vela, a remi o motore che navigano lungo costa o per chi semplicemente vuol godersi una bella giornata in acqua senza sentirsi obbligato da uno scomodo salvagente.

Dal sito ARKEN


martedì 5 marzo 2019

Cartopping con due Beneteau First14 in Dalmazia

Due Beneteau First 14 sul tetto dell'auto, dal video Seascape
Che il cartopping sia già il presente e il futuro della piccola nautica è dimostrato da questo straordinario video girato nelle meravigliose acque dalmate. Si sta parlando, tra l'altro, di una bellissima ed importante deriva quale è la Beneteau Firs 14, già Seascape 14, a dislocamento leggero (67 kg) e di 14 piedi di lunghezza.
Null'altro da commentare se non video imperdibile.


domenica 17 febbraio 2019


mercoledì 13 febbraio 2019


sabato 9 febbraio 2019


giovedì 7 febbraio 2019


martedì 15 gennaio 2019


giovedì 27 dicembre 2018


mercoledì 12 dicembre 2018

O-Pro, una grande soluzione per gli Optimist



Volentieri vi giro questa fantastica innovazione segnalatami dall'amico Giacomo Volponi.

Poco più di un anno fa, Mattie Mason, quattro volte vincitore della Coppa America e figura ben nota nei circuiti di vela a livello professionale, in risposta ad una domanda del figlio William sul perché gli Optimist non avessero una prua, si è messo a lavorare sulla sua barca e, con assicelle di legno e colla alla mano, ha realizzato questa fantastica idea innovativa: un kit consistente in una prua aggiuntiva per l'Optimist e un nuovo armo velico. Questa idea, realizzata a livello industriale si chiama O-Pro.

O-Pro, dal sito Sail-World
Il suo costo in Nuova Zelanda, completo di tutto, dovrebbe aggirarsi intorno ai 1000 € ma rendetevi conto che questa innovazione permetterà a tutti i ragazzi che posseggono un Optimist, una volta cresciuti, di poter proseguire la propria carriera velica senza cambiamenti, in pratica cambiare "Classe" senza sostituire la barca. A mio parere è un'idea fantastica perché l'Optimist è una deriva eccezionale.
Come si vede dal video dimostrativo, la conversione si effettua in un minuto e mezzo e la barca aumenta la sua lunghezza di 450 mm (da 2,30 m. passa a 2.75 m), il peso da 35 kg a 38 kg e l'armo velico aumenta di 1,2 mq (da 3,25 a 4,45).
Come descritto nell'articolo scritto su Sail World si sta pensando di creare una Classe O-Pro a parte in cui le prestazioni veliche della deriva vengono consistentemente migliorate, nonché la possibilità di portare due bambini a bordo o un adulto.
Dimenticavo, una soluzione del genere è ottima anche per il "cartopping" per un solo adulto.

O-Pro, dal sito Sail-World

martedì 11 dicembre 2018

Caricare e scaricare la barca dall'auto alta



Con la Meg sempre presente che mi osservava attonita e ormai "vecchierella", propongo una soluzione a tutti coloro che, come me in avanzato stato di rincoglionimento, intendessero sollevare da soli una barca di circa 70 kg e metterla sul tetto di un auto di una certa altezza senza l'aiuto di nessuno se non con l'ausilio di un accrocco composto da tre longherine di legno stile "trampolo" messe insieme con 4 viti e costate 15 euro.

Il video, della durata di circa 24 minuti, include tutto: montaggio e smontaggio dei portapacchi e delle longherine, sistemazione della barca ed infine carico e scarico.

I dettagli sulla costruzione delle longherine li avevo già descritti QUI.



lunedì 10 dicembre 2018

Novità 2019: TIWAL 2, al Nautic Paris

Tiwal2 - Dal sito actunautique
Dopo il grande successo del Tiwal 3 (1000 modelli venduti), Tiwal presenterà al Nautic di Parigi il Tiwal 2, il suo successore ancora più leggero e compatto, pronto a navigare in 15 minuti.

Questa piccola deriva gonfiabile di 2,80 metri di lunghezza ha una vela senza boma di 5,6 m². Può portare a bordo un adulto e un bambino (o due bambini). Smontabile, pesa 40 kg e si inserisce in due borse.

Tiwal2 - Dal sito actunautique
Fonte: actunautique

mercoledì 28 novembre 2018


Leonardo da Vinci al porto di Cesenatico


Riporto con piacere quanto segnalatomi dal Museo della Marineria di Cesenatico:

“Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico”

Cesenatico, Museo della Marineria, dal 2 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019


Al Museo della Marineria di Cesenatico, domenica 2 dicembre alle ore 16:00 apre la mostra su “Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico”, per raccontare gli aspetti storici, ma anche per fare emergere il valore simbolico di questa importante presenza nell’occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo.

Il 6 settembre 1502 Leonardo da Vinci lascia il ricordo della sua presenza a Cesenatico tracciando sul suo taccuino, il famoso “Codice L”, un preciso rilievo del piccolo borgo marinaro accompagnato da una veduta dall’alto della rocca. Leonardo si trova a Cesenatico in qualità di “ingegnere generale” diCesare Borgia, che aveva da poco conquistato la Romagna, e aveva affidato a lui con un apposito lasciapassare il compito di verificare e migliorare le fortificazioni e infrastrutture strategiche del suo nuovo ducato, tra le quali figurava appunto il “Porto Cesenatico”. Il significato del “passaggio” di Leonardo a Cesenatico va però ben oltre il semplice dato storico, per assumere un più ampio valore simbolico: Leonardo diventa così una delle figure – con Giuseppe Garibaldi protagonista di un analogo “passaggio” – che concorrono a formare la storia e l’identità cittadina soprattutto nel primo Novecento, quando il Genio di Vinci viene riscoperto e divulgato al più vasto pubblico con alcuni celebri libri, tra i quali anche un’opera teatrale di Marino Moretti, anch’egli del resto valido “testimonial” della città.

La mostra “Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico” racconta dunque in modo semplice e divulgativo, con l’ausilio di un ampio apparato iconografico, la vicenda del “passaggio” di Leonardo e il contesto storico nel quale avvenne, senza dimenticare però di fare emergere e sottolineare le implicazioni simboliche che originò nella cultura locale e fino nella promozione turistica. Saranno esposte anche le riproduzioni dei due documenti fondamentali del viaggio di Leonardo in Romagna, vale a dire il celebre “Codice L” (il suo taccuino di appunti) e il “lasciapassare” di Cesare Borgia che chiarisce il suo mandato, insieme alla ricostruzione del “ponte salvatico” realizzato secondo l’ingegnoso progetto di Leonardo incastrando tra loro alcuni tronchi.

La mostra è inoltre arricchita dalle tavole originali ispirate dal viaggio di Leonardo e dal suo rapporto con l’acqua disegnate all’acquerello da Luigi Mazzari per il calendario 2019 delle cooperativeFormula Servizi e Formula Servizi alle Persone. Mazzari, forlivese, si è formato come archeologo esperto nel disegno di reperti e antiche strutture abitative, e oltre a questo ha già il suo attivo un precedente calendario dedicato ai beni culturali.

La mostra natalizia inaugura anche il programma delle iniziative che con altre mostre, incontri, spettacoli, conferenze celebreranno a Cesenatico nel 2019 i 500 anni dalla morte di Leonardo.

L’iniziativa è organizzata dal Museo della Marineria in collaborazione con il Museo Leonardiano di Vinci e con Formula Servizi di Forlì, e come tutte le attività del museo si svolge con il sostegno di Gesturist Cesenatico Spa.

Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico
Cesenatico, Museo della Marineria, dal 2 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019
inaugurazione: domenica 2 dicembre, ore 16:00
orario di apertura: sabato, domenica e festivi: 10-12, 15-19 (dal 24 dicembre al 6 gennaio aperto con questo orario tutti i giorni).

domenica 25 novembre 2018


giovedì 22 novembre 2018

GUPPY by MiniCat



Un altro bel video sul minicatamarano "Guppy" della MINICAT. E' insomma, andare in spiaggia con la barca sulla spalla e poi ritrovarsi dopo dieci minuti a navigare in mezzo alle onde e il vento a costo zero in ogni parte del mondo ..... Qualsiasi altro confronto è insostenibile.



domenica 11 novembre 2018

Sei barche da 1000 Euro a confronto



Si sta parlando di sei piccoli cabinati di circa sei, sei metri e mezzo, che nel mercato dell'usato si trovano intorno ai 1000 €. Oggi il mercato delle barche usate non è mai stato così basso e può essere conveniente, se si trova un ormeggio ad un costo accettabile, diventarne armatori. Questo video confronta sei "old ladies", qualora qualcuno fosse intenzionato all'acquisto.


Via: Yacht.tv


sabato 10 novembre 2018

St Michaels ~ MASCF 2018



Sto notando che qui da noi la canoa a vela sta perdendo un po' dell'interesse. Questo video vi farà cambiare idea.

"Mid-Atlantic Small Craft Festival a Saint Michaels, nel Maryland, nel Chesapeake Bay Maritime Museum con tante piccole barche, fatte a mano e bene ....."



giovedì 1 novembre 2018

Novità 2018: Bénéteau FIRST 14, grand

Dal sito actunautique
Grandi novità in casa Beneteau dopo l'acquisizione di Seascape con i nuovi FIRST 14,18 e 24. Il FIRST 14 è lungo 4,30 m, pesa 67 kg circa, ha una superficie velica di base di 8.5 + 3.5 mq (randa + genoa), sembra essere una piccola deriva ad alte prestazioni. Il FIRST 14 è disponibile in due versioni, secondo il piano velico, vendute rispettivamente a 10.000 e 12.000 euro.

Dal sito actunautique
E questo è il video di presentazione di questa bellissima deriva. A parte il nome, a me piace molto.



giovedì 25 ottobre 2018


mercoledì 24 ottobre 2018


martedì 9 ottobre 2018

MIRAVAR, il raduno Dinghy all'arcipego delle Hyeres

MIRAVAR, dal sito della Polisportiva Franconi
Gli amici della Polisportiva Franconi hanno partecipato con MIRA al MIRAVAR, ovvero Mini Raid Var: cinque giorni di velabondaggio in Costa Azzurra, in un microcosmo di meravigliose isole, con una flottille di fantastiche barchette a vela e assieme a nuovi, preziosi amici provenienti da mezza Europa. Lorenzo, la mente e il braccio di tutto questo, è stato spinto dalla pura passione e ha riscosso un tale successo tra i partecipanti che è ora difficile non immaginare una nuova edizione per il prossimo anno. (Dal sito della Polisportiva Franconi)
Grandi! Imperdibili le foto e la descrizione di questa meravigliosa avventura sono sul sito della Polisportiva Franconi.

MIRAVAR, dal sito della Polisportiva Franconi
E non poteva mancare la foto di MIRA cartoppabile.

MIRAVAR, dal sito della Polisportiva Franconi


domenica 7 ottobre 2018

VELAPAGAIA in navigazione, una barca a vela che non scuffia



Ripropongo questo interessantissimo video di VELAPAGAIA in cui vengono spiegate le sue spettacolari funzionalità con lo scopo di evitare la scuffia di una barca a vela, addirittura in questo caso applicato ad un kaiak che ritengo sia la condizione più critica. Complimenti Giacomo, davvero una bella soluzione!

Immagine tratta dal VIDEO di VELAPAGAIA

venerdì 5 ottobre 2018



mercoledì 26 settembre 2018


lunedì 24 settembre 2018


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