mercoledì 17 settembre 2014

Trailer per bici, barre di protezione delle ruote


E' bastato fare un po' di pulizia in cantina per trovare la soluzione alternativa allo scatolone da mettere sotto Papì per proteggere le ruote. 
Un vecchio carrellino portavivande non serviva più perciò ho potuto riutilizzare i manici che fungono ottimamente da carter.


Quattro fori, un po' di vernice, mezz'ora di lavoro ed il gioco è fatto. Zero spesa.


A domani il collaudo, con Papì a bordo e la mia nuova bici.




martedì 16 settembre 2014

Rhino Rack - Nautic Kayak Lifter

Rhino Rack, Nautic Kayak Lifter
Rhino Rack è un'azienda specializzata nel trasporto e manipolazione di attrezzature turistico sportive con e sull'auto senza l'ausilio di un carrello, come metterle sul tetto per esempio. Mi piace molto il sistema rappresentato nella foto, il nautic kayak lifter che serve a caricare e scaricare dal tetto dell'auto kayak fino a 80 kg di peso, come il Mirage Adventure Island per esempio.


I prodotti Rhino Rack vengono commercializzati anche in Italia da 4 Technique di Modena.
Ritengo che soluzioni del genere, per quanto più o meno costose in base alle dimensioni e ai pesi, rendano l'opportunità di navigare ai massimi livelli di economicità, praticità e ovunque si voglia.

Dal Catalogo di Rhino Rack
E per concludere, questo è il CATALOGO 2014.


Regata Coppa del Presidente 2014




Nel 2001 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito il proprio apprezzamento all'Associazione Vela al Terzo facendo omaggio di una coppa d'argento che è diventata la Coppa del Presidente della Repubblica assegnata quale trofeo perpetuo al primo assoluto.
Nel 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito il proprio sostegno all'Associazione donando cinque medaglie d'argento assegnate quali trofei perpetui ai primi di ogni categoria.

Regata Coppa del Presidente della Repubblica


domenica 14 settembre 2014

Campeggio nautico con due kayak a vela, dalla costa del Queensland fino alla Peel Island


Liz Cantor di Creek e Nat Gray  della Sunstate Hobie hanno effettuato la traversata dal Faro di Brisbane fino alla Peel Island per fare campeggio nautico con due kayak, un Mirage Revolution 11 e un Mirage Revolution 23, a pedali e a vela .

Liz Cantor from Creek to Coast and Nat Gray from Sunstate Hobie, head to Peel Island for a pedal and sail-powered camping trip on the Mirage Revolution 11 & Mirage Revolution 13.

Per farsi un'idea della distanza, da punta a punta, sono circa due miglia e mezzo. Cos'altro dire, chi non si vorrebbe trovare assieme a Liz e Nat nella Peel Island a bere quella tazza di té caldo?

Hobie is a way of life, dal sito Sunstate Hobie
Ho trovato anche da dove sono partite, sono proprio lì, davanti il faro e a destra lo scivolo.


sabato 13 settembre 2014


venerdì 12 settembre 2014

The Sage 17 Pocket Cruiser



Sage 17 is a modern design has been created by Mr. Jerry Montgomery. A lapstrake hull provides rigidity, tracking, wave deflection, and is a style trademark of Jerry's designs. Sage 17 is designed to be safe and seaworthy. A fractional 7/8 sailing rig provides performance and versatility. An overall light boat weight makes for easy trailering. Sage 17 is sophisticated enough for experienced sailors that might be downsizing and simple enough for a beginner.

Il design moderno del Sage 17 è stato realizzato dal Signor Jerry Montgomery. La carena in "lapstrake" fornisce rigidità alla barca e resistenza all'onda, è un marchio di stile nei progetti di Jerry. 
Il Sage 17 è stato progettato per essere sicuro e "marino". Un vela frazionata a 7/8 offre prestazioni e versatilità. Il peso complessivo leggero della barca la rende facilmente trasportabile con un piccolo rimorchio. 
Il Sage 17 è abbastanza sofisticato per i velisti esperti e allo stesso tempo semplice per il principiante.

(Maldestramente tradotto ed interpretato da me medeismo da Sagemarinevideo).


Un trolley "vintage" per canoe e piccole barche

Popular Mechanics, Settembre 1917
Poiché una canoa deve essere spesso essere trasportata da un luogo ad un altro, per effettuare con facilità questo lavoro può essere conveniente utilizzare un trolley realizzato con due ruote da carrozzina (tassativamente vecchio stile, ndr) e un montante adeguatamente sagomato. Come asse per le ruote utilizzate un tondino di ferro da 1/2 pollice. Poi bisogna aggiungere due cinghie di cuoio per fissare la canoa, due piccole mensole in legno per dare stabilità, due cerniere per fissare l'asse al montante ed infine due squadrette di ferro su cui infilare i perni delle ruote. Come già detto il montante deve essere sagomato con la forma dello scafo. Bloccare il tutto con viti, rondelle e coppiglie. Il disegno dei particolari è sufficientemente esaustivo e vi vengono indicate tutte le dimensioni.
Per il trasporto non dimenticatevi di avvolgere la barca con la cinghia e di stringere la fibbia.
L'intera attrezzatura occorrente per la navigazione può essere contenuta all'interno della canoa che potrebbe essere trasportata anche da un bambino. (J.A. Down, San Francisco - California)

Maldestramente tradotto ed interpretato da me medesimo da Popular Mechanics, Settembre 1917.

A Truck for a Canoe or Small Boat
A canoe must frequently be carried over a trail, or other place, and this work is made convenient by the use of a small truck made of t w o rubber-tired baby-carriage wheels, suitably mounted. A piece of 1/2-in. iron rod is used for the axle, as shown. An old trunk strap, two iron damns, t w o small wooden brackets, and a carry-ing handle of 1/4 by 11/s-in. band iron are the fittings used. To make the truck, cut the main piece of 11/4-in. oak, and out-line the lower section of the canoe on it, as shown. Make the cross brackets, used to keep the truck steady, and fasten them with screws. Fit the axle into a groove under the main piece, and attach it by clamps, as shown. Secure the wheels with washers and cotter pins. Attach heavy trunk straps at the ends. To use the truck, set the canoe in place, and buckle the strap around it, as shown. The iron carrying handle is placed under the opposite end. The entire outfit can be carried, knocked down, in the canoe. (J.A. Downs, San Francisco - California)



Come costruire un bozzello

Bozzello, da superengineer
Tra tutte le attrezzature di coperta il bozzello, chiamato volgarmente carrucola, è sicuramente il più affascinate e vorrei sfidare ciascuno di voi nel non aver mai pensato di realizzarne uno con le proprie mani.
Detto ciò, dopo lunghe ed elaborate ricerche, eccovi il progetto: "come costruire il vostro bozzello in legno". 
L'articolo è in lingua russa ma basta guardare il disegno e le figure che non c'è neanche bisogno del traduttore.



giovedì 11 settembre 2014

Öresund - Querung con un Banana Boot



"Probabilmente è la prima volta che una Banana Boot ha attraversato i confini nazionali!"

L'Øresund è lo stretto che separa la Danimarca dalla Svezia. In questa pagina, Lenz-Online.de, potete trovare tutti i viaggi che il Signor Lenz (mio omonimo tedesco) ha fatto in giro per l'Europa con la sua Banana Boot. In Italia è stato a Bracciano, è davvero straordinario scoprire quante avventure si possano vivere con una piccola barca pieghevole. 
IMPERDIBILE! Quest'uomo è fantastico.

Paul Lenz sul suo Banana Boot



L'Italia, tra sperequazione e privilegi

Scivoli, porti a secco e gavitelli, dal sito di UCINA
Prendo spunto da Sergio Mistro su Velablog e Italia Oggi in cui si tratta dei porti turistici con l'IVA ridotta al 10%. 
Non entro in merito all'equità o meno della misura e ai suoi benefici effetti che credo saranno assolutamente nulli poiché sul costo medio di mantenimento di una barca di medie dimensioni il risparmio di qualche centinaio di euro sull'IVA, quando si parla di migliaia, ritengo sia ininfluente. Non è certamente questa la causa della crisi della nautica, checché se ne dica.
La mia opinione è che si continua a non capire la genesi di questa profonda crisi economica prodotta da una reazione a catena dovuta agli eccessivi costi caricati sulla classe medio-bassa, una classe che non consuma più e di conseguenza non "foraggia" il mercato. 
Il ricco imprenditore, ed armatore, non sarà più tale se non c'è più nessuno che consuma il suo "prodotto" o servizio, che siano scarpe, elettrodomestici o il progetto di una nuova casa. 
Null'altro da dire quindi, tutto il resto sono inezie, come questa misura del tanto proclamato "Sblocca Italia". La cosiddetta "spending review", ad esso collegata istituita dal degno predecessore e professore dell'attuale Primo Ministro, è una vera e propria inutile caccia alle streghe che non sta producendo alcun risultato, semmai dovrebbe essere considerata un'attività di normale e buona amministrazione.
Ritornando ai porti mi hanno colpito le considerazioni del nuovo Presidente di UCINA quando parla di "sperequazione" attuata nei confronti delle strutture turistico-nautiche confrontandole con le aree sosta camper e strutture similari. 
Io credo che stia proprio qui il problema, bisogna smetterla di pensare alle disuguaglianze in senso inverso ma in senso diretto. Vanno eliminati i privilegi, infatti mi chiedo perché i camperisti o le altre strutture turistiche debbano avere privilegi rispetto a tutti gli altri. E perché allora rimanendo in tema di sperequazione un vespino 50 deve pagare 20 € di bollo e un motore per una barca no?
A questo punto personalmente cambierei il nome da "spending review" a "privilege review", magari iniziando dalle regioni, dalle pensioni e liquidazioni di tutti i politici, e così via  ....... facendo pagare il bollo al motore da 4CV di Aspirina.
Sono assolutamente certo che procedendo in questo senso, stabilendo più equità, togliendo ai privilegiati e magari non applicando l'IVA sui servizi essenziali come acqua, luce, gas, rifiuti e quant'altro A TUTTI, e non solo ai finti poveri, i signori possessori e acquirenti di belle barche forse potrebbero ricominciare a vivere la loro vita da ricchi come hanno sempre fatto prima che arrivasse questa crisi prodotta da un capitalismo cieco, scellerato ma soprattutto stupido.
Però, una cosa bella l'ha fatta UCINA, ha adottato la mia GoogleMaps su Scivoli, Porti a Secco e Gavitelli. GRANDE LENZI!!! Me lo dico da me!


HPVelotechnik, trike und boot

Dal sito Facebook di Hinterher
Abbinare una barca pieghevole, o non come nel caso della fotografia che ho trovato nello spazio FACEBOOK di Hinterher, con un TRIKE come quelli prodotti dalla HPVelotechnik è un'opportunità che mi ha sempre attratto. Credo che questo sia un abbinamento che possa permettere lunghissime percorrenze ed il trasporto di una discreta quantità di materiale in tutta comodità, inclusa la barca.
Il trolley per il kayak che si vede nella foto è il nuovo modello di "Fahrradanhänger" prodotto da Hinterher.

Bootstransport mit dem neuen Fahrradanhänger von hinterher.com


mercoledì 10 settembre 2014

Isola di Malu Entu in vendita



L'isola di Mal di Ventre, o meglio ancora in sardo Malu Entu, è in vendita su Vladi. Solo una cucuzza e mezzo, si fa per dire, per un'isola che si trova a quattro miglia al largo della costa occidentale della Sardegna, vicino alla città di Oristano e Cabras.
Si tratta di ca. 2 km di lunghezza, 0,8 km nel punto più largo e circa 18 m sopra il livello del mare, nel punto più alto.
L'isola è prevalentemente granito e feldspati coperti da bassa vegetazione con una varietà di fauna tra cui gabbiani, berte e cormorani. L'interno dell'isola è prevalentemente roccia con pochi alberi.
Le uniche strutture sull'isola sono alcuni ruderi vicino a un vecchio molo in pietra.
Grazie alla sua posizione appartata, l'isola è stata in grado di mantenere il suo ecosistema. In inverno, le pecore pascolano sul salice rosmarino, che è abbondante sull'isola.

La storia umana di questa antica isola risale al neolitico (6000/2700 a.C.) quando sull'isola, forse collegata alla penisola di Capo Mannu si praticava la caccia. Infatti sono stati ritrovati numerosi frammenti e pezzi di punta di freccia di ossidiana nonché frammenti di macine dell'epoca nuragica. Fra l'altro su questa isola, proprio a lato della cala dei pastori, vi è la presenza di un nuraghe bilobato, in parte franato in mare così. 
La frequentazione umana si è consolidata prima in epoca fenico punica e successivamente in epoca romana, così come appare dalle numerose testimonianze abitative ritrovate sull'isola. In particolare si segnala la presenza di una villa romana assai estesa (forse sede di un nobile esiliato da Roma nel I o II secolo d. C.) nella quale vi erano anche delle colonne di calcare che nel corso di questi ultimi anni sono state rubate. Tale testimonianza è avvallata non solo dal Generale Alberto della Marmora ma anche dal Canonico Giovanni Spano che parlarono in diverse occasione dell'isola. 
Per la verità ancora oggi, proprio dietro la capanna chiamata dei pescatori, è possibile vedere tra gli arbusti di Lentischio e di Fillirea, centinaia di massi frammisti a pezzi di embrici e cocciame appartenenti a manufatti di varia epoca e funzione. (Via: Wikipedia).

Malu Entu in sardo significa "cattivo vento".

VLADI - PRIVATE ISLAND FOR SALE


martedì 9 settembre 2014


lunedì 8 settembre 2014

FIAT 500L Trekking, il campeggio nautico al via

FIAT 500 Trekking, foto tratta da TheTruthAboutCars
Ci siamo decisi, non appena anche Tommaso sarà autonomo venderemo le nostre due auto per averne una sola, ci piace molto questa Fiat 500L Trekking. Personalmente, ma credo valga anche per Elena, preferisco quella verde.

FIAT 500L Trekking al Salone di Ginevra, da allaguida
La FIAT 500L Trekking ha una capacità di traino di 1100 kg quindi, teoricamente, è in grado di trasportare la mia barca, incluso il carrello ed accessori. 
Di recente mi sono innamorato anche di questa meravigliosa mini roulotte d'epoca, la Lander Levante Graziella 300, un piccolo caravan che fu progettato per essere trasportato proprio con la Fiat 500, infatti pesa poco meno di 300 kg.
Sarebbe magnifica per me ed Elena.

Levante Lander Graziella 300, da varie foto trovate in rete
Ce ne una in vendita su Subito per soli 2000€. Mannaggia, la vile pecunia.

Levante Lander Graziella 300 su Subito

Arezzo, tesori e tradizioni in mostra


E' stato impossibile dire di no ad Elena che è voluta a tutti i costi andare in centro a vedere la sfilata della Giostra del Saracino, la mattina eravamo stati immersi nel silenzio e nella solitudine del nostro amatissimo lago, non potevo fargli pesare più di tanto la mia avversione ai luoghi affollati e la mia latente "agorafobia".
Questa era la mia faccia prima che arrivassero i figuranti della sfilata.


Poi chissà, forse è stato grazie ai rulli dei tamburi che ti entrano dentro facendoti sobbalzare, come d'incanto mi sono rasserenato e ho cominciato a tifare anch'io il mio quartiere, Porta Santo Spirito.


Elena tifa Sant'Andrea che vince quasi sempre, invece ieri ha vinto proprio il mio quartiere, il Santo Spirito. I quartieri sono quattro Santo Spirito, Sant'Andrea, Porta del Foro e Porta Crucifera e, come voi tutti saprete, la sfida è a cavallo e lancia contro il buratto.
Terminata la sfilata siamo saliti al "Prato" a vedere la Fiera Antiquaria, sempre molto affascinante.


Ma la cosa straordinaria che che siamo riusciti a vedere è stato il MUDAS, il Museo Diocesano d'Arte Sacra. Prima abbiamo visitato la mostra "Il Libro della Speranza", l’esposizione raccoglie 38 opere di arte contemporanea di Kamilla Chilingarova e Aleksandr Smirnov, che raccontano storie tratte dalla Bibbia, nate dopo la lettura di alcuni brani dei Vangeli e dell’Apocalisse, in un percorso che parla di maternità e speranza.


Da lì siamo entrati con soli 2€ a testa nel MUDAS e soli, dicasi assolutamente soli per la mezz'ora circa che abbiamo passato nel museo mentre fuori nelle piazze c'erano decine di migliaia di persone che vagavano senza meta, abbiamo potuto ammirare inestimabili meraviglie di arte, pittura e scultura medievali e rinascimentali.


Nel museo vi sono esposte opere pittoriche di Vasari, Spinello Aretino, Signorelli ed altri importanti vissuti tra il XV e il XIX secolo. Una delle sale accoglie tre grandi e rari crocefissi lignei, del XII e XIII secolo, che simboleggiano il sacrificio di Cristo sulla croce, l’esemplare più antico risale al 1179 e in origine era rivestito di lamine in rame dorato e quindi concepito come un grande oggetto di oreficeria.


Come sempre ho fatto le foto anche per voi perché poteste verificare di persona di che opere si sta parlando, visto e considerato che questo museo è stato quasi completamente ignorato dai più. Queste sale sarebbero degne di essere presenti tra le più prestigiose nel Museo degli Uffizi.


Per questo motivo mi sono preso un doveroso e severo rimprovero dal personale addetto al museo, ma non ho potuto fare a meno di fare qualche foto, era tutto troppo meraviglioso. Purtroppo quando sono giunto ad un portale dipinto, originariamente presente nella nostra Basilica d San Domenico, ero già stato redarguito perciò non l'ho potuto fotografare, è bellissimo. Notevoli anche le opere del Vasari.
Nella mostra è presente una collezione di prestigiose oreficerie e parati sacri, tra le quali emerge per importanza la famosa Pace di Siena raffigurante da un lato il Cristo morto sorretto dagli angeli e dall’altro la Madonna Addolorata. Si tratta di un opera di manifattura francese di grande raffinatezza e rarità in oro, smalti, pietre preziose e perle. Databile agli inizi del Quattrocento, la Pace fu donata da Papa Pio II Piccolomini alla cattedrale di Siena, che a sua volta la donò alla cattedrale aretina nel 1799 durante i moti anti francesi del Viva Maria.


A questo punto mi chiedo come sia stato possibile che in una giornata come quella di ieri in cui la città era stracolma di gente una mostra di tale portata sia stata pressoché ignorata. 
Io credo che qui ad Arezzo, e questo vale anche per la maggior parte dei nostri tesori artistici ed architettonici presenti in tutta Italia , manchi un'adeguata comunicazione ed informazione. Siamo un po' stanchi di sole chiacchiere.



Sotto queste colonne c'è il portale della Pieve di Arezzo. Nello strombo dell'arco sono raffigurate le "stagioni" risalenti alla scuola dell'Antelami, una magnifica scultura di arte romanica ignorata da tutti perché nessuno sa che esiste. Attualmente è anche poco visibile perché coperta da un'orribile grata per la protezione dai piccioni.



domenica 7 settembre 2014



Polvere di Stelle


Stamani sul nostro lago una polvere di stelle è discesa dal cielo e lo ha illuminato con un velo d'argento. Magnifico!
C'era quella brezzolina lieve, tanto ricercata e aspettata da noi amanti della vela lenta che ci ha fatto navigare dolcemente e tranquillamente sulle acque del lago.
Ieri non avevamo potuto accettare l'invito di Giovanni e Gabriele di andare con loro alla Polvese, non sono stati solo gli impegni familiari a farci desistere, erano previste raffiche con le quali noi non ci troviamo troppo a nostro agio.


A fine mattinata, quando ce ne siamo andati abbiamo visto che il Circolo Velico ha organizzato una bella iniziativa di vela per disabili. Bravi.
E' stata una mattinata meravigliosa.



sabato 6 settembre 2014

Professional Kayak, Dios está en los detalles

PK-1, Professional Kayak con randa e genoa
"Dio è nei dettagli", questa celebre frase è dell'architetto Mies Van der Rohe, che noi prendiamo come una filosofia di lavoro". (Professional Kayak).

E sembra proprio l'abbiano presa alla lettera questa frase i fabbricanti di questi bellissimi trikayak a vela e pedali spagnoli, situati nei pressi del confine con il Portogallo, affacciati sul Golfo de Càdiz.
Mi piace molto il piano velico, con randa e fiocco rollabile, mi piace la possibilità di navigare a pedali quando non c'è vento, mi piace la cura dei particolari ed infine la linea e la forma.
Anche i prezzi sono interessanti e competitivi rispetto ai concorrenti, tra i 5000 e i 6000 €, secondo i posti.

Hymenopter H-1, Professional Kayak
Molto carino e a basso costo, dai 1815 €, l'Hymenopter H-1, questo davvero, considerate le sue dimensioni e pesi, si porta tranquillamente sul tetto dell'auto ma anche con la bicicletta:
Lunghezza: 2.70 m
Larghezza: da 0.68 a 2.40 m
Peso totale: 22 kg
Sup. velica totale: 5.25 mq


Mi piacerebbe proprio andarmelo a prendere direttamente in Andalusia e farmi un "tour" nella parte più bella della Spagna.

Tour dell'Andalusia, Canella Tour

venerdì 5 settembre 2014


Popular Mechanics: Rigging a sailing canoe

Immagine tratta da dngoodchild
Articolo tratto da Poular Mechanics, settembre 1930, Rigging a Sailing Canoe di C.Ed.Packer, da me parzialmente tradotto ed interpretato.

La canoa a vela è passata attraverso molte fasi. Alcune dei tipi precedenti assomigliavano a piccole golette, altre avevano due vele e un canoista che faceva sia da marinaio che da acrobata. 
Ma fra tutte quelle che ho provato, una in particolare si è distinta come la più pratica in tutti i sensi. E' quella da crociera realizzata dall'American Canoe Association comprendente una canoa aperta con una vela singola, due derive laterali e una pagaia che fa da timone. 
I vantaggi di questo armo velico sono l'economicità, la maneggevolezza, la sicurezza, la facilità di stivaggio o il trasporto, e la capacità di essere sorprendentemente veloce, se adeguatamente attrezzata. 
Lo scopo di questo articolo è di dimostrare come un armo velico di questo tipo possa rendere la canoa estremamente veloce e facile da manovrare.


Piano velico
In realtà non ha molta importanza da dove cominciamo quindi possiamo parlare subito della stessa vela. Il piano velico tipo “ladybug” è eccellente ed è stato testato per oltre 25 anni. Il tessuto utilizzato può essere cotone grezzo molto fine, comunemente chiamato “Zephir” o “baloon silk”. Questo tessuto è largo circa un metro quindi unitene 4 pezzi assieme con una doppia cucitura sovrapposta Poi mettete questo grande pezzo sul pavimento e spianatelo. Con riferimento al piano velico che si vede in figura, mettere un bel chiodo in un angolo con la scritta "bugna". Spianando ma senza tirare il tessuto contrassegnare anche gli angoli di "mura" e di "penna" secondo le dimensioni indicate. Tra questi tre chiodi tirare uno spago per contrassegnare accuratamente i bordi della vela. 


Dimensioni della vela, base dell'albero e supporto per le derive laterali
A seconda della forma dello scafo, più o meno arrotondato o più o meno piatto, si può modificarne la dimensione prendendo come base il disegno indicato aumentando la tela. Lungo tutti i bordi della vela, misurare 7 cm, segnare con un carboncino, piegare e orlare. Quando la vela è orlata, cucire un doppio spessore di nastro di tela lungo tutti i bordi. Perpendicolarmente alla balumina possono essere cucite tre tasche per le stecche lunghe 30 cm per 2,5 cm di larghezza, dividendo la sua lunghezza in quattro parti uguali. Per evitare che le stecche in abete rosso, realizzate in dimensioni adeguate, fuoriescano dalle tasche possono essere cucite al loro interno. Mentre gli occhielli possono essere cuciti nel nastro un modo più semplice è quello di cucire anelli galvanizzati ad intervalli di 15 cm come si vede in figura. Una volta completata, è bene rendere la vela resistente alle muffe. Sciogliere 100 gr di acetato di piombo e allume in polvere in una grande pentola piena d'acqua. Lasciate la vela in ammollo per una notte. Poi, senza strizzarla, appenderla per asciugarsi. Per i longheroni, dovrebbe essere utilizzato abete rosso. E se sui lati della vela dovrà essere cucito un nastro di rinforzo per evitare gli strappi sarà meglio andare sul sicuro se si realizzeranno due longheroni eccedenti di 20 cm circa gli angoli della vela. 

Dettagli costruttivi

Il resto della costruzione dell'armo velico lo si evince meglio dalla presa visione dei dettagli riportati in figura che in altre eventuali descrizioni che comunque potete trovare all'interno dell'articolo originale in inglese.
Preferisco invece riportare la stupenda immagine di una canoa a vela di fabbricazione canadese con questo armo velico, realizzata dalla Peterborough Canoe Company, trovata su Aquasno Skiers, A Small Sailing World and More.

Peterborough Sailing Canoe


giovedì 4 settembre 2014

Distillatore e desalinizzatore FAI-DA-TE veloce ed economico



Distillatore, desalinizzatore nonché depuratore FAI-DA-TE per l'acqua.
Grande per il campeggio nautico! E' molto a buon mercato, molto efficiente nella depurazione delle acque e molto veloce nel processo di distillazione / desalinizzazione. 
Distilla 2 litri di acqua potabile all'ora! Costa circa $ 65 (50 Euro) ed è molto facile da realizzare. 
E' molto compatto e quando è smontato occupa poco spazio. 
Consiste in un secchio, un tubo e un bollitore per il té. 
Il tubo, lungo 3 metri, è di rame,  il catino è realizzato in plastica senza composti organici volatili e con anti microbici, il bollitore da campeggio in alluminio è da 2 litri. 
I vari raccordi in rame si trovano nelle ferramenta.


mercoledì 3 settembre 2014



martedì 2 settembre 2014


Scaricare merda e sentirsi dalla parte della ragione




Bosa Marina, i diportisti sono sporchi, vietato dare fonda, con questo articolo la rivista SoloVela ci delinea in tutta la sua avvilente realtà lo spirito che anima ogni italiota verace, in questo caso egregiamente rappresentato dal diportista arrogante: se lo fanno gli altri perché non lo dovrei fare io?
E' già, è lo stesso discorso che fanno i nostri politici che a vari livelli stanno depredando le casse dello stato con ruberie, compiacenze, corruzione e nepotismi.
Ma rimaniamo in tema di merda, se la Capitaneria di Porto ha inteso bene di vietare la fonda vuol dire che i poveri bagnanti non ne potevano più di trovarsi nei pressi di stronzi galleggianti, eventualità che evidentemente non accade quando si ormeggia solo nei pontili o lungo il fiume. E' chiaro che una cosa è il "turn over" continuo di barche alla fonda che scaricano i loro liquami, altra cosa sono le barche ormeggiate in porto, spesso non abitate o forse solamente con gli armatori che si rendono conto che  se scaricassero tutti nell'ambito ristretto del porto si troverebbero sommersi dagli escrementi.
Non mi dilungo con ulteriori considerazioni, posso solo dare tutto il mio appoggio e comprensione alla Capitaneria di Porto di Bosa Marina e a tutti i bagnanti che frequentano quella magnifica baia e trovarmi in completo disaccordo con la rivista SoloVela che, indirettamente, vorrebbe dare giustificazione alla consolidata ed ignobile abitudine che hanno molti diportisti italiani, scaricare merda nelle baie infischiandosene degli altri e, citando Martin Luther King, ricordo a tutti che: "La mia libertà finisce dove comincia la vostra".


lunedì 1 settembre 2014

Nomad Portable Hot Tub, il bagno caldo portatile

Dal sito The Original Nomad
Non tutti amano le doccette scaldate con il sole visto che il risultato non è sempre assicurato, vuoi per i 10 litri che non bastano mai, vuoi per il sole che non sempre scalda a sufficienza. 
Allora ecco la soluzione, il Nomad Portable Hot Tub, sicuramente efficace per i più esigenti, può funzionare sia con la bombola a gas che con un piccolo fuocherello a legna.
I prezzi vanno dai 550 ai 1000 Dollari, secondo il tipo, contiene 220 litri d'acqua pertanto conviene utilizzare una piccola pompa portatile, pesa una quindicina di chili e si porta in una borsetta.




LIS Family, per una gestione terra-mare

Dal sito FACEBOOK di Gade Bootsbau
Ho trovato in rete qualche altra foto del LIS Family, un piccolo cabinato a vela del quale avevamo già parlato nel post "Boot 2011 - LIS Family, piccolo è bello", che a mio parere se dotato di un idoneo carrello motorizzato può essere gestito da terra senza troppa difficoltà grazie al suo peso contenuto (circa 220 kg).
Non sono tanti quelli che mi scrivono per chiedermi consigli, ed effettivamente io non sono un esperto, ma tra questi quasi tutti si interrogano se c'è veramente la possibilità di trovare un piccolo cabinato che si possa gestire con facilità da terra senza dover essere costretti a mantenere un costoso ormeggio in acqua. Effettivamente non ce ne sono molti e quei pochi che si contano su di una mano sono quasi tutti realizzati oltreoceano.
Gade-Bootsbau può risolvere questo problema offrendo una "chance" anche a chi possiede limitate disponibilità da destinare ad una barca, sia dal punto di vista dell'acquisto iniziale che successivamente per la sua gestione.
Guardate voi stessi, a me piace.

Dal sito FACEBOOK di Gade Bootsbau
Le foto che si trovano sul sito FACEBOOK di Gade Bootsbau sono state prese da vari saloni dedicati alla piccola nautica che via via si tengono in Germania.

Dal sito FACEBOOK di Gade Bootsbau
Per quanto riguarda i carrelli motorizzati ne avevamo parlato tempo fa nel post "I porti spiaggia e i carrelli motorizzati", a Senigallia per esempio con un carrello del genere c'è chi ala e vara anche il mio barchino, come si vede nell'annuncio su Subito.it
Ovviamente scegliere una barca più piccola come il LIS Family consente maggiori risparmi e meno preoccupazioni.

Carrello motorizzato, da Subito.it


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