mercoledì 31 agosto 2016


lunedì 29 agosto 2016


Kayacat, the boat in a bag

Dal sito Kayacat
Delle barche in una borsa ne abbiamo parlato spesso, ma questa Kayacat le supera veramente tutte. Questo è il messaggio che l'amico lettore Marco mi ha inviato stamani e che pubblico molto volentieri:

Ciao Francesco, spero vada tutto ok a te e famiglia. Sto finalizzando l'acquisto dagli USA di un aggeggio che per noi malati di vela "sana" è un vero :"bijou". Si tratta di una startup che ha raggiunto il budget ed inizia la produzione. Consegna prevista primi di Novembre. Dai un occhiata sul loro sito e credo che ti piacerà (kayacat.com). Ciao a presto Marco 

Strepitoso! Sta veramente in uno zainetto.



Il prezzo per la versione vela si aggira intorno ai 1000 Dollari ma l'aspetto più importante è che la barca pesa meno di 10 kg e si arma in pochi minuti. Ovviamente la si può portare in bici senza nessun attrezzo complementare. Troppo bella.

Immagine tratta da un video di kayacat
Grazie di cuore Marco, da parte mia e da tutti i miei lettori sparsi in giro per il mondo.


sabato 27 agosto 2016


lunedì 22 agosto 2016


venerdì 19 agosto 2016


domenica 14 agosto 2016


Come tenere puliti i bordi della WB e qualche altro accorgimento per il trasporto


Il tema è banale ma non poi tanto poiché per chi fa "cartopping" sporcare i bordi della WB con la gomma dei portapacchi è molto frequente, specialmente con il caldo. Io sono arrivato a proteggerli con i vecchi calzini bucati.


Giustamente chi ha progettato la barca li ha fatti ruvidi e resistenti in modo che si possano rigare ed intaccare più difficilmente ed in ogni caso, se questo accade, un rigo si nota molto meno che sullo scafo che è liscio.
Ho provato a pulirli con molti prodotti ma quello che funziona assolutamente meglio è l'acqua ragia poiché scioglie lo sporco che si annida nella superficie ruvida, il mezzo ideale per eliminare definitivamente  anche la gomma fusa dal caldo è frizionare con una spugnetta abrasiva.
Subito dopo aver pulito con l'acqua ragia lavare bene con acqua e sapone o un detergente spray.
Un'altro consiglio che mi è stato dato per lucidare la barca, e per togliere soprattutto le piccole rigature, è utilizzare panno e dentifricio.
Per quanto riguarda eventuali intaccature più importanti ne riparleremo quando ci troveremo ad affrontare l'argomento, speriamo non troppo presto.
Un altro accorgimento che ho attuato è stato quello di mettere un elastico sul fondo dei tubolari sgonfi in modo da tenerli attaccati allo scafo il più possibile e proteggerli durante i vari rovesciamenti della barca.




sabato 13 agosto 2016

Solita uscita ma con le ochette


Non si vede dalle foto ma oggi al lago c'era un bel po' di vento, dagli otto ai dodici nodi ma nessun problema con MAE.



Sono uscito solo quando il vento era meno forte, non rischio mai da solo, guardate un po' come sbandava la barca sullo sfondo ed era una di quelle un bel po' pesanti.


Comunque in ogni caso tutto molto bello, come si vede dalla FOTOGALLERY

Nota di servizio: non so perché Google si ostina sempre a modificare peggiorando visibilmente ciò che c'era prima, hanno eliminato Picasa e non posso più mettere le slide show ed è tutta una gran confusione. Mah, va tutto così!


venerdì 12 agosto 2016


giovedì 11 agosto 2016

Il Presepe dei Pescatori a Procida



Ogni tanto mi prende la nostalgia ed entro su StreetView a girellare per le strade di Procida con la speranza che vi abbiano inserito anche le vie che frequentavo di più, le case della famiglia di mia nonna in via Cavour o la spiaggia della Chiaia appartenuta allo zio Andrea e poi anche a mia madre.
Credo che il nucleo originario della famiglia avesse una casa nei terreni di Ciraccio, ancora di proprietà dei cugini, per poi ingrandirsi nell'ottocento acquistando un complesso che comprendeva l'ex carcere di Procida, posto proprio lì prima che le scelte scellerate degli amministratori di allora trasformassero un Palazzo Reale in Penitenziario dove fu trasferito.
Carlo III di Borbone, amante della caccia che trasformò tutta l'isola in una riserva, ebbe quasi certamente come guardiacaccia reale un mio trisavolo, quello che fu incaricato di accertarsi che nessun gatto fosse più presente ad infastidire lepri e fagiani. Ho trovato il suo nome nella ricerca condotta nel post "L'amaro destino dei gatti di Procida al tempo dei Borboni", anche se sappiamo bene che la fortuna della famiglia crebbe grazie alla navigazione, come per quasi tutti i procidani .
Oggi mi è cascato l'occhio su questo meraviglioso Presepe dei Pescatori realizzato nella chiesetta all'interno della Terra Murata, il Castello Borbonico dei D'Avalos, oggi in stato di semi abbandono, almeno per quello che so  .... e poi basta guardare fuori dalla porta aperta.
Io mi chiedo come ancora sia possibile che Procida, un gioiello del genere non sia stato inserito, e posto sotto tutela, nel Patrimonio dell'Unesco, e non solo la Corricella come alcuni hanno ventilato ma tutta l'isola.
Io credo che se, a questo punto, i procidani facessero pagare un biglietto d'ingresso, come l'isola meriterebbe, forse qualcuno si prendere maggior cura di questo immenso tesoro.
E' uno scandalo e una vergogna inimmaginabile.

Io, mamma e mio fratello nel terreno di Ciraccio, al tempo che fu

mercoledì 10 agosto 2016

aaaaarrrrgh .... walkerbayers sailonbikers


Francesco, con cui ci siamo sentiti nei giorni scorsi durante le fasi preliminari dell'acquisto della sua nuova Walkerbay 10', ha realizzato il mio sogno, portarsi la sua barchina a vela al mare con la bici. Fantastico!


Vi ricordate quando facevo tutte le simulazioni?

E poi le prove anch'io? Qualcun'altro è riuscito finalmente a portarla in acqua con la bici, bravo Francesco!



e dimenticavo il magnifico logo che possono applicare tutti i sailonbikers:



lunedì 8 agosto 2016


domenica 7 agosto 2016


sabato 6 agosto 2016

WHAT IS SCUBAJET? Single Jet-Engine - multiple possibilities

Scubajet con adattatore per dinghy, dal sito scubajet
Scubajet è una nuova invenzione ideale per esercitare la serie di sport acquatici più popolari come le immersioni subacquee, gli Stand Up Paddle Board (SUP) e più in generale lo yachting se applicato a canoe, kayak, catamarani gonfiabili e non, a vela e non, dinghy di ogni specie, etc.
Il motore è sicuro, adatto ai bambini, è in grado di fornire prestazioni con una potenza massima di 3,1 kW e con una durata delle batterie fino a 1,5 ore. La batteria è rimovibile e sostituibile con una eventuale di riserva.
La SCUBAJET può essere facilmente controllato con un telecomando resistente all'acqua. Il motore si spegne automaticamente anche se il telecomando è ad alcuni metri di distanza dal motore.
Lo Scubajet è lungo circa 80 cm, pesa 2,4 kg ed è abbastanza sottile da stare in una tasca di uno zainetto.
Sono previste diverse opzioni, o kit, per l'assemblaggio su diversi mezzi.
Molte informazioni, foto e video su questo prodotto eccezionale si possono trovare su Kickstarter.
Il suo prezzo stimato, una volta che sarà iniziata la produzione andrà dai 1300 ai 1500 $


venerdì 5 agosto 2016


giovedì 4 agosto 2016

Resti di antichi frangiflutti: l'antico Porto di Classe

L'Antico Porto di Classe rappresentato nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna
Antico Porto di Classe, abbiamo potuto verificarne l'esistenza, anche se non abbiamo visitato gli scavi, nella nostra gita a Ravenna. Inutile dilungarsi nella descrizione dei luoghi dei Ravenna, già Patrimonio dell'UNESCO, che lasciano il visitatore senza fiato. Questa è la FOTOGALLERY della nostra gita.
Partendo da uno degli stupendi mosaici presenti nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo abbiamo approfondito l'argomento con l'intento di ritornarci non appena il progetto completo del parco archeologico del porto sarà terminato.

L’insediamento di Classe nasce in età romana, quando Ottaviano Augusto stabilisce a Ravenna la flotta incaricata della difesa dell’Adriatico. L’abitato prese il nome di Classe (che deriva dalla parola latina Classis, che significa flotta) solo in epoca tardo imperiale e bizantina, quando assunse l’aspetto che si vede nel mosaico di Sant’Apollinare Nuovo, a Ravenna (VI secolo): circondato da mura, probabilmente erette nel corso del IV secolo, con una porta urbica e il canale portuale di epoca romana, rimpicciolito e parzialmente chiuso, trasformato esso stesso nel porto di epoca bizantina, nel quale le navi, ormai solo commerciali, potevano entrare e uscire esclusivamente usando il flusso della marea. Nel corso del V secolo, con il nuovo ruolo di capitale svolto da Ravenna, la civitas Classis assunse a sua volta una funzione fondamentale come sbocco commerciale e probabilmente di baluardo militare verso il mare. (questo e altro su: parcoarcheologicodiclasse).

Nell'affresco di Sant'Apollinare Nuovo mi ha lasciato incuriosito la rappresentazione della vela della barca posta in alto costituita da rettangoli conformati similmente a quelli delle mura della città. Forse che l'autore volesse dare un significato simbolico a quella vela? Chissà!
Ma c'è anche un'altra cosa importante che per mancanza di tempo non abbiamo potuto vedere a Ravenna, la Pietra Tombale del Costruttore di Navi Publio Longidieno esposta al Museo Nazionale. Da questa stele, della quale ne parlano anche nell'interessante blog dell'Associazione Arbit, si può capire quanto l'arte e la tecnica del maestro d'ascia siano rimaste immutate nei secoli, fin dalla notte dei tempi, tanto che la rappresentazione dello strumento di lavoro è del tutto simile a quella dei giorni nostri, ma anche la composizione stessa della chiglia e la tecnica di giunzione delle parti.

Stele funeraria di Publio Longidieno, dal sito dell'Associazione Arbit
Nell'attesa di tornare a Ravenna a scoprire altri tesori ci accontentiamo di osservare l'Antico Porto di Classe dall'alto grazie a Google Maps.


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