mercoledì 21 giugno 2017


venerdì 9 giugno 2017

Pronto l'accrocco


Le prove per far salire la barca sul portapacchi della nuova auto da solo, un bel po' più alta della Ford, mi avevano portato alla conclusione che sollevare 60 kg in piena estate col caldo sarebbe stato a rischio infarto, oltre che danneggiamento dell'auto e della barca.
Perciò ho costruito questo accrocco che in pratica solleva le ruote di quei 50 cm che bastano per portare la barca all'altezza delle barre e quindi poter sfruttare il principio della leva riducendo il peso del 50%, come facevo con l'auto più bassa.
Non ho creduto nelle due barre inclinate che si appoggiano al portapacchi per i seguenti motivi: non avrei saputo dove agganciarle, troppo lunghe da trasportare in auto, in ogni caso c'era l'attrito della barca sul legno e i tasselli per far salire la barca non mi convincono.

Lunedì farò il filmato completo del carico, vedremo.

mercoledì 31 maggio 2017

Auto nuova, barre nuove


Montate le nuove barre da 1.5 m per la Fiat 500L e la mia Walker Bay da 10 piedi. Tutto perfetto, finalmente si può ripartire tranquilli.
Domani dovrò pensare a come caricare la barca da solo su un auto più alta di 25 cm della precedente e non sarà così semplice e scontato perché il principio della leva è valido solo se la barca è appoggiata alle barre.



lunedì 22 maggio 2017

Il sommergibile dell'Appennino di Agostino Lenzi

Il sommergibile dell'Appennino, da Barche d'Epoca e Classiche
Che Agostino Lenzi della Stirpe de' Lenzi era una specie di genio che inventò e brevettò un sommergibile agli inizi del Novecento l'avevo già letto in una pubblicazione di Renato Zagnoni intitolata "La Storia dell'Industria del Ferro nella Montagna Bolognese e la ferriera di Casa d'Alessio presso Silla (Secoli XV-XX)", esattamente da pagina 54 in poi, ma che ne fosse stato tratto un bell'articolo anche su "Barche d'Epoca e Classiche" proprio non me lo sarei mai aspettato.
La storia del sommergibile di Agostino Lenzi e la sua perseveranza nel promuovere questa invenzione è veramente curiosa ed interessante ed invito i miei lettori ad approfondirla, e non solo perché Agostino era un mio lontanissimo parente, anche lui discendente di Lazarino de' Lazzari, sellarius in Granaglione agli inizi del 1200.


venerdì 19 maggio 2017

Jolly Nero, una sentenza vergognosa


Sergio Basso, Maurizio Potenza, Michele Robazza, Francesco Cetrola, Marco de Candussio, Davide Morella, Giuseppe Tusa, Daniele Fratantonio, Giovanni Iacoviello, le famiglie delle vittime, le madri, i padri e i figli, e poi tutti i feriti.
Mi vergogno di essere un italiano e di una Magistratura a cui non credo e di cui non ho più fiducia, sono troppo evidenti le omissioni. 
All'indomani dell'incidente, invece di aver fatto sequestrare tutto quello che riguardava la costruzione di quella maledetta torretta c'era, ancora dopo giorni, la possibilità di avere accesso a quei documenti, evidentemente mai volutamente presi in seria considerazione (servizi dei TG presso lo studio di progettazione con carte alla mano). Vorrei sapere dopo quanto tempo, e se, sono state sequestrate le valutazioni dei rischi sul luogo di lavoro del Porto di Genova.
Ometto ulteriori commenti sulle responsabilità dell'armatore e degli organi preposti ai controlli della Jolly Nero che sono stati assolti, sono su tutti i giornali, ed in ogni caso a mio parere di secondaria importanza, semmai in concorso di colpa, loro o i conduttori della nave.
E se la marineria italiana non è morta con Schettino che è stato giustamente condannato è morta ieri con questa sentenza, comunque vadano i prossimi gradi di giudizio.
Faccio un ultima considerazione in merito a questo scandalo pari solo a quello della strage di Ustica; l'assoluzione della Capitaneria di Porto di Genova dalle sue, a mio parere, evidenti e gravissime responsabilità è stata effettuata con lo stesso principio con cui cinquant'anni fa si assolvevano i datori di lavoro che non ottemperavano ai doveri di controllo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: se un operaio infilava il braccio sotto una pressa e se lo mozzava, o se lo faceva mozzare da un operatore come in questo caso, la colpa era esclusivamente la loro. Roba da paese incivile.
Quell'elenco di vittime che lavoravano onestamente in un luogo non sicuro hanno la stessa dignità di quelle della Costa Concordia, Capitaneria di Porto di Genova vergogna!


giovedì 18 maggio 2017

Scuola di vela e navigazione storica 2017

Museo della Marineria Cesenatico
Si terrà dal 9 all'11 giugno la “Scuola di vela e navigazione storica”, l’originale esperienza che da nove anni a Cesenatico propone un modo autentico e coinvolgente di vivere il mare, riscoprendo le tradizioni nautiche della nostra costa, e dando l’opportunità di praticarle a bordo delle barche storiche del Museo della Marineria.
La scuola si svolge in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia ed Etnologia Navale (ISTIAEN) e l’organizzazione della Lega Navale Italiana - Delegazione di Cesenatico, ed ha il patrocinio dell’I.R.I.A.E. - International Research Institute For Archaeology And Ethnology.

La “Scuola di vela e navigazione storica”, sin dalla sua prima edizione svolta nel 2009, ha lo scopo di far conoscere e di valorizzare la nautica tradizionale, intesa sia come prezioso patrimonio culturale, sia come modo autentico e coinvolgente di vivere lo sport della vela, recuperando un rapporto diretto e originario con il mare e la navigazione.
Gli argomenti della scuola spaziano dalla storia ed evoluzione di barche e vele alle tecniche di navigazione e all’uso di strumenti nautici tradizionali, con interessanti approfondimenti di storia e archeologia navale.

Questa edizione della scuola, al fine di favorire la più ampia partecipazione, si svolge in un unico modulo di tre giornate articolate in lezioni teoriche, navigazione, conferenze di storia e archeologia navale, incontri con luoghi e persone.
In particolare, sarà possibile conoscere dal vero la realtà di Cesenatico e del suo porto canale apprezzato per il gran numero di barche tradizionali presenti e per avere saputo salvare e valorizzare la propria identità marinara.
Le lezioni si terranno al Museo della Marineria di Cesenatico, e le navigazioni saranno svolte impiegando il trabaccolo “Barchèt” e il bragozzo “San Nicolò” del Museo, con l’eventuale supporto di altre barche tradizionali.
La direzione scientifica del corso e il ruolo di tutor è affidata a Stefano Medas, archeologo e storico navale, Presidente dell'ISTIAEN, mentre la parte organizzativa è svolta dalla Delegazione di Cesenatico della Lega Navale Italiana guidata da Marco Tommasi.

Non è richiesta alcuna precedente esperienza di vela, ma solo la voglia di vivere il mare in modo intenso e autentico. All'atto dell’iscrizione verranno fornite tutte le necessarie indicazioni pratiche (abbigliamento, dotazioni, precauzioni, ecc.).

L’iscrizione avviene versando la quota di 100 Euro, che comprende l’iscrizione alla Lega Vela UISP (€ 30) che dà diritto alla copertura assicurativa necessaria per l’attività velica: coloro che sono già iscritti a Lega Vela UISP avranno questa cifra scontata.

e attività del Museo della Marineria di Cesenatico si svolgono in collaborazione con Gesturist Cesenatico S.p.A. Informazioni e iscrizioni: Lega Navale Italiana – Delegazione di Cesenatico: 340-4179473 – cesenatico@leganavale.it

Informazioni e prenotazioni alberghiere: www.cesenaticoturismo.com

lunedì 15 maggio 2017

NAUTILAB, il futuro attraverso il mare

Aggiungi didascalia
È aperto il bando per partecipare a NautiLab, un innovativo progetto sociale che ha preso il via a Palermo.
Nei prossimi mesi gli spazi dell’Istituto Tecnico Settore Tecnologico Vittorio Emanuele III ospiteranno un vero e proprio cantiere nautico, dotato delle tecnologie più avanzate, dove gli studenti costruiranno un Mini 6.50 proto.
 I protagonisti saranno 12 ragazzi neodiplomati, che potranno lavorare con le tecnologie più avanzate e acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro.
Le selezioni sono aperte: per candidarsi c'è tempo fino al 20 maggio.
I ragazzi saranno guidati dall’eterogeneo team che ha promosso il progetto: Associazione L’Erbavoglio, Istituto Vittorio Emanuele III, Yam Srl e Assessorato alla Scuola del Comune di Palermo.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: www.nautilabproject.org
 


venerdì 12 maggio 2017

Anche Papì è pronta per la stagione


E' bé in più ha il suo bel remo da canotto che ho trovato appoggiato al bidone della spazzatura a Raggiolo nonché le ruotine per la sacca.
Papì sarà comodo quando avremo poco tempo, per esempio un'uscita di una sola mezza giornata, oppure quando i chilometri da fare con una barca sul tetto dell'auto saranno troppi. Uno dei prossimi pomeriggi credo che ci andrò a fare una veleggiatina al lago, senza troppo impegno.


Nella foto sopra si vedono la deriva e la pala del timone e sotto la barra che sono fissati a dei fori che entrano nello scafo grazie a tre perni, due per la deriva e uno per il timone. Prima che attuassi la modifica c'erano due derive con quattro perni.


Di seguito come ho arrangiato l'insartiamento anche se Papì può fungere da stand up paddle e windsurf.


Ed infine le ruotine sul sacco arrangiate da un vecchio rasaerba cinese che dopo diciotto anni di onorato servizio senza fargli mai nulla è arrivato alla fine; s'è rotto tutto, anche l'acciaio, ma non il motore. Sono state le migliori centomila lire che abbia mai speso.


Ho fatto anche il filmatino che prova la loro indiscutibile utilità, noi siamo di quelli che non amano affaticarsi troppo.

video


giovedì 11 maggio 2017

Prova vecchie barre e carico su auto più alta


Onestamente avevo pensato di riutilizzare le vecchie barre "universali" che utilizzavo nella Ford Fiesta anche nella Fiat 500L, purtroppo  si sono presentati due problemi importanti tanto che mi sono convinto a riacquistarle nuove.
Il primo problema è il posizionamento delle barre che nella 500L è molto avanzato, questo comporta che il baglio massimo della barca si trova proprio nelle vicinanze delle stesse; in questo modo, per evitare di non avere sufficiente spazio di appoggio, la barca dovrebbe essere posizionata o troppo avanti o troppo indietro. In pratica le barre da 1,50 m non sono più sufficienti, ci vogliono almeno  quelle da 1,60 m di lunghezza.
Altro problema grave ed importante è che il sistema di aggancio al tetto non è più sicuro, probabilmente a causa della inclinazione del telaio in quel punto, infatti la 500L prevede due fori filettati di aggancio per il portatpacchi. Certamente acquisterò un portapacchi che ne preveda l'utilizzo. La prova di "stress" che ho effettuato in una rotatoria è completamente fallita poichè l'aggancio del portapacchi è uscito dal suo vano. Fortunatamente era tutto ben fissato e la barca non è volata via, ma ovviamente questi sono rischi che non si possono correre.


Altro punto "critico" è stato il sollevamento della barca sul tetto che, in questo caso, è un bel po' più alto dell'auto precedente. Sono riuscito a fare tutto da solo ma con molta fatica e troppo rischio di danneggiare entrambi i mezzi.


Credo che le uniche soluzioni siano o quella di utilizzare l'alzata di un marciapiede in modo che la barca possa essere appoggiata completamente sopra il portapacchi prima di essere sollevata oppure servirsi del "cric" per portare all'altezza giusta il carrello della barca.
Insomma, qualche problemino in più da risolvere ma non mi pento di aver fatto queste prove, la sicurezza e l'incolumità stradale sono di importanza fondamentale; qualche centinaio di euro in più di spesa non valgono certo la vita delle persone.


Come si vede dalla foto gli "occhioni" da utlizzare nella 500L sono due, quindi ne va acquistato un secondo che non è previsto nel kit.


mercoledì 10 maggio 2017

Waterlily, your personal turbine

Dal sito waterlilyturbine
Waterlily è una piccola turbina molto versatile, può funzionare sia in aria che in acqua, ferma o in movimento, è piccola, leggera, pesa solamente 800 gr,  costa poco, poco più di 100 $, e genera sufficiente energia per chi pratica la vita all'aria aperta, per ricaricare apparecchiature elettriche ed elettroniche di qualsiasi tipo tramite una porta USB. Di seguito sono riportati alcuni esempi di ricarica:
Dal sito Waterlilyturbine
C'è anche un breve video promozionale:


Via: Newatlas


Maps Contributor

Dal sito GoogleMaps
Credo che tutti lo possano fare, solo da qualche settimana ho inserito 559 foto di alcuni luoghi che abbiamo visitato e ricevuto 104413 visualizzazioni. Mi sembra un bel servizio verso tutti gli utenti di Internet per capire come è bella la nostra Italia, anche quella meno conosciuta.
Toh, c'è anche MAE allo Yacht Club Bolsena, ... ma ci sono anche Aspirina e Vimcy se guardate il Trasimeno.

Dal sitoGoogleMaps


giovedì 4 maggio 2017

Fuga da Pompei, una storia mai raccontata

Escape from Pompei, dal sito Australian National Maritime Museum
L'Australian National Maritime Museum ha organizzato un'interessante mostra che narra una storia poco conosciuta con reperti antichi di 2000 anni provenienti da Pompei, la Siclia, Napoli e Roma.

Una storia mai raccontata
Molte persone sono a conoscenza che la tragica eruzione del 79 dC che seppellì le città di Pompei ed Ercolano sotto enormi valanghe di cenere vulcanica e detriti ha preservato le vittime dell'eruzione per 2000 anni. 
Pochi, tuttavia, sanno che la marina romana ha tentato di evacuare le persone colpite dall'eruzione e il ruolo importante che ebbe questa operazione nel successo dell'Impero Romano. 
La flotta di soccorso venne guidata dal comandante della flotta romana Plinio il Vecchio, che non era un militare - era famoso per i suoi scritti, non per eventuali exploit bellicosi. 
Nel 79 dC aveva appena completato la sua "Storia Naturale", un'enciclopedia che ha fatto comprendere ai romani come era fatto il mondo intorno a loro - un'opera che è stata riferimento per secoli fino ai giorni nostri.
Sappiamo del tentativo di salvataggio attraverso le lettere del nipote Plinio il Giovane che aveva 17 anni al momento dell'eruzione e che viveva con suo zio e sua madre nella base navale di Miseno, davanti alla baia da Pompei. 
Gli fu chiesto solo molti anni dopo di scrivere un resoconto di quello che era successo a suo zio in quel fatidico giorno - è il resoconto di prima mano dell'unico superstite del disastro e il tentativo di salvataggio di civili da parte della marina romana. 
La mostra svela il ruolo della marina romana e l'importanza che ebbe per l'impero romano. 
In questa mostra potrete scoprire come un uomo non militare, come Plinio il Vecchio, sia potuto diventare un comandante, quali erano le sue navi e come era composto il suo equipaggio. 
Pompei era un porto marittimo e fluviale, protagonista del boom del commercio che portò alla padronanza del mare di Roma.

(maldestramente tradotto ed interpretato da me medesimo da: Australian National Maritime Museum.)


15' Rog, il Micro Cruiser

15' ROG, dal sito BedardYachtDesign
"Dicono che il progetto di una barca è sempre un compromesso. Ma io mi chiedo, se ho una barca a vela che posso manovrare come una deriva, godere della sua sicurezza e stabilità, frequentare luoghi che solo i canoisti possono raggiungere, dormirci comodamente dentro e mangiare su un tavolo che è sufficientemente grande da contenere una carta nautica in tutta la sua completezza, allora, secondo voi, questo è un compromesso ?" (Maldestramente tradotto ed interpretato dal sito BedardYachtDesign).

15' ROG, dal sito BedardYachtDesign
Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 4.65 m
Larghezza: 1.74 m
Pescaggio: 0.15 - 1.18 m
Peso: 443 kg
Sup. velica: 14 mq
Prezzo: progetto cartaceo 239$, progetto con legno pretagiato 2549 $, costo finale per autocostruttori sui 10.000 .

Direi molto carina ed interessante.



giovedì 27 aprile 2017


Mediterranean Maritime Heritage - XXIII Forum del patrimonio marittimo meditteraneo


XXIII Forum del patrimonio marittimo mediterraneo

Il “museo liquido” I musei marittimi per la salvaguardia e la valorizzazione della costa Cesenatico,

Si terrà al Museo della Marineria di Cesenatico, i prossimi 5 e 6 maggio, il 23. Forum of Mediterranean Maritime Heritage, organizzato dall’Association of Mediterranean Maritime Museums (AMMM), il network che riunisce i musei del mare Mediterraneo. Si parlerà del ruolo dei musei come rivelatori del “paesaggio culturale” marittimo e dunque come promotori della salvaguardia e valorizzazione delle coste del nostro mare. Saranno presenti a Cesenatico per l’occasione i direttori dei principali e più attivi musei marittimi di Italia, Spagna, Francia, Croazia, Slovenia e altri paesi mediterranei. Cesenatico è stata scelta come sede del Forum grazie all’azione portata avanti da anni sul versante della riscoperta e valorizzazione culturale e turistica dell’identità marinara.

Sarà il Museo della Marineria di Cesenatico la sede del 23. Forum del Patrimonio Marittimo Mediterraneo, appuntamento organizzato ogni anno da AMMM, sigla che identifica la rete dell’Association of Mediterranean Maritime Museums che riunisce appunto i musei marittimi del mare nostrum. Ne fanno parte musei di grandi città mediterranee, come Genova, Barcellona, Malta, insieme a quelli di località più piccole, come Rovigno, Pirano, e la stessa Cesenatico, ma non meno importanti e dinamici. Il Forum AMMM si svolge ogni anno con un programma aperto al pubblico per dibattere e comunicare temi che riguardano il ruolo dei musei marittimi, da sempre impegnati sul versante del rapporto dell’uomo con il mare, i porti, la costa, dove gli aspetti storici e antropologici si mescolano con la più stretta attualità, come l’immigrazione e la promozione di attività economiche sostenibili, prima fra tutte il turismo.

La mattinata inaugurale del Forum, il 5 maggio, affronterà il tema del museo come rivelatore della storia e identità marittima, e dunque come ispiratore di politiche di salvaguardia e sostenibilità. Bisogna superare – spiegano gli organizzatori del Forum – la concezione di un museo passivo, semplicemente “da vedere”: al contrario, il museo, che da sempre ha il compito di conservare e “narrare” la memoria di un luogo e di una comunità, può essere per questo motivo anche il più efficace presidio per la sua salvaguardia e valorizzazione, anche turistica. Un compito che appare tanto più utile e necessario nel momento i cui, in tutto il Mediterraneo, emerge un forte interesse a ricercare nuove modalità di fruizione culturale e turistica legate alla scoperta, all’incontro, all’esperienza. Da questo punto di vista, la scelta di Cesenatico come sede del Forum non appare casuale: proprio la città romagnola ha infatti dimostrato grazie al suo Museo della Marineria che il recupero e la salvaguardia dell’identità marittima può diventare un elemento di distinzione e riconoscibilità, e la chiave per una migliore promozione e valorizzazione del luogo.

Il Forum si aprirà alle ore 9:30 di venerdì 5 maggio nella sala convegni del Museo della Marineria, con il saluto del Sindaco Matteo Gozzoli, seguito dagli interventi introduttivi di Mario Scalini, Direttore del Polo Museale del Ministero dei Beni Culturali per l’Emilia-Romagna, del Presidente dell’Istituto Beni Culturali dell’Emilia-Romagna Angelo Varni, e di Tiziana Maffei, Presidente di ICOM – Italia, la principale organizzazione che riunisce i musei di tutto il mondo. I lavori del Forum inizieranno subito dopo, preceduti da un ricordo di Predrag Matvejevic, il celebre scrittore da poco scomparso autore del celebre Breviario Mediterraneo e promotore di una visione del mare nostrum come luogo di incontro pacifico tra diverse culture. Nel pomeriggio di venerdì e nella mattinata di sabato avranno luogo invece le relazioni sugli aspetti tecnico-professionali e sulle “buone pratiche” realizzate nei diversi musei, i cui direttori e curatori avranno anche l’occasione di incontrarsi e concordare varie forme di scambio e di partenariato, anche alla luce dei prossimi bandi europei.

Il Forum di Cesenatico ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali - Polo Museale dell’Emilia-Romagna, dell’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia-Romagna, e dell’International Council of Museums – ICOM Italia, nonché della Guardia Costiera. Anche questa iniziativa si avvale del supporto di Gesturist Cesenatico Spa.

Via: Museo Marineria Cesenatico

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