venerdì 13 giugno 2014

BIKE FOLDS AND BOAT COLLAPSES IN AMPHIBIAN OUTFIT

Popular Science, Luglio 1936
Una canoa a un posto inaffondabile, costruita da un inventore francese, si può dividere in tre parti e può essere impilata su un piccolo rimorchio collegato ad una bicicletta pieghevole. Per l'utilizzo in acqua, le tre sezioni della barca possono essere assemblate velocemente e dei tubi di gomma gonfiabili ne garantiscono l'inaffondabilità se questa si rovescia.
Il piccolo carrello e la bicicletta sono stati ideati dallo stesso inventore della canoa e sono stati costruiti in modo che si pieghino a metà in modo che possano essere riposti a bordo della barca.
Le due invenzioni, così combinate, permettono al ciclo turista di avere un mezzo anfibio attrezzato per viaggiare sia a terra che in acqua.

(Maldestramente tradotto ed interpretato da me medesimo da: Popular Science, Luglio 1936).


giovedì 12 giugno 2014

Sailing Klepper Kayak - Cavazzo Lake 2013



Klepper Aerius II con armo velico della Pouch, vento 8/ 10 nodi, velocità 4 nodi. Lago di Cavazzo, Italia del Nord-Est.

Il più esteso tra i laghi naturali friulani (è lungo 6500 metri) bagna con le sue acque il territorio di tre comuni, Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis, e offre al turista la possibilità di dedicarsi a una vasta gamma di attività all'aria aperta. 
Chiamato anche "lago dei tre comuni", è alimentato sia artificialmente che da sorgenti naturali sotterranee, chesono dei veri e propri crateri larghi fino a 2 metri; ricca è la fauna ittica, nonché la flora e l'avifauna. Antiche leggende raccontano che il lago si sia formato con le lacrime del cielo scese sotto forma di pioggia.
Le attività: Sul lago di Cavazzo è possibile praticare la pesca e altri sport d'acqua come il canottaggio, il windsurf, la vela, o anche solo fare una bella nuotata nelle sue acque. Si possono noleggiare pedalò e barche. Il territorio è ricco di sentieri naturalistici e di percorsi ciclabili. Per chi ha voglia di rilassarsi immerso nella natura, Cavazzo offre delle aree in cui fermarsi per un pic-nic all'ombra degli alberi. (estratto da: Turismo Friuli Venezia Giulia)



E c'è anche una bella ciclabile con cui fare sailonbike o "faltboot und fahrrad", come la si voglia chiamare in questo caso, estratta da Piste Ciclabili.


mercoledì 11 giugno 2014

Esplorando Lago Trasimeno - territorio e tradizioni agricole



Alex Revelli Sorini nel programma televisivo esplorando, con la regia di Giuliano e Giulietta Sodi, propone un itinerario al lago Trasimeno. Con la collaborazione di Flavio Orsini agricoltore custode si parla di fattoria didattica. Con la presenza di Jacopo Mordenti si narra la storia del Palio delle Barche di Passignano. Esperti del centro rematori mostrano la caratteristica remata del lago.

Via: Bengodi TV


Navigando a Trakai con l'Aquaglide Multisport 270



Veramente bello questo video di un Aquaglide Multisport 270  in navigazione sul Lago di Trakai in Lituania, un luogo che mi sembra fantastico.

Trakai (in polacco Troki) è una cittadina della Lituania, appartenente alla Contea di Vilnius. Distante circa 30 km da Vilnius, è una delle mete turistiche più famose del paese.È caratterizzata dall'omonimo lago nel quale, sopra un'isola, sorge fin dal XIV secolo un castello più volte ricostruito. Ospita, fin dal 1397, una piccola comunità di caraimi di origine turca. Degna di nota la Sinagoga caraita. (estratto da Wikipedia).



Via: Bizmama

martedì 10 giugno 2014


sabato 7 giugno 2014

In regata con il dinghy classico al 79° Campionato 2014 - Garnell Cup

Camicia bianca, da vero dinghysta in mezzo ai dinghy di quel'altri
Come programmato ci sono andato al 79° Campionato Dinghy Classico - Garnell Cup 2014 ed è stato veramente fantastico vedere tanti dinghy classici veleggiare sul lago Trasimeno. Una giornata stupenda, con un venticello costante che ci ha permesso di bordeggiare intorno al campo di regata con una media di 3 nodi di velocità, con punte di 4. Credo che si siano divertiti parecchio anche loro.



I dinghy iscritti erano molti e sono piaciuti parecchio anche ad Elena e alla Rachele, chissà, forse un giorno ci decideremo a prenderne uno.


E' stata una giornata meravigliosa al lago Trasimeno in regata in mezzo ai dinghy classici.


Qui c'è la fotogallery completa, c'è anche un piccolo video che ha fatto la Rachele che ci ha voluto fare compagnia anche questa volta. Ne è valsa davvero la pena anche per lei.



venerdì 6 giugno 2014

Un gommone a vela vintage degli anni sessanta



Un video veramente delizioso.

Il gommone a vela "pettegola". 
C'è una macchina parcheggiata lungo il fiume Tamigi a Hampton Court. Tre uomini escono e aprono il bagagliaio per prendere tre grandi sacchi verdi di attrezzature per poi svuotarli sulla riva del fiume. Escono numerosi pezzi compresi due remi e un gommone sgonfio. 
Il commentatore osserva: "Ci vorrà meno di mezzora per essere pronti a salpare". 
Uno di loro collega una pompa ad aria con la batteria dell'auto per gonfiare la barca. I remi che erano in due pezzi verranno uniti da un altro uomo. Tutti e tre assieme provvederanno a dare forma alla barca fino a che, dopo aver fissato l'albero e la vela, la solleveranno fino a riva. Due uomini dell'equipaggio salgono a  bordo mentre il terzo spinge la barca verso il fiume.
Non c'è molto vento tanto che la barca scivola lentamente lungo il corso del fiume dove un cigno sembra osservarli interessato.
Quindi i tre uomini montano un motore fuoribordo al gommone. Sembra piuttosto freddo poiché tutti e tre indossano dei maglioni pesanti. (....) . 
Il commentatore conclude: "Dove andremo a finire in questo modo? Vi immaginate una casa gonfiabile, ci aggiungi un motore fuoribordo e sei pronto per attraversare l'Oceano.


mercoledì 4 giugno 2014



Inadatto e impreparato



Inadatto e impreparato, ho pedalato da Jeffreys a Città del Capo, una distanza di circa 750 km, trainando una tavola da surf, una canna da pesca e l'attrezzatura da campeggio. Sono andato in cerca di avventura, ma  ho vissuto più di quello che avrei sperato.

Inadatto e impreparato, sembra il mio motto!


Pico Cruiser Satellite 15 (Спутник-15), mi piace

Satellite 15, dal sito Spray Ltd
Non c'è storia, la classe "pico" prenderà necessariamente il suo spazio in un futuro non troppo lontano; la possibilità di avere un piccolo cabinato con le dimensioni e i pesi di una deriva è troppo attraente e, dai risultati ottenuti, sembra anche convincente. L'abbiamo visto con l'I-398 di Aurelio ed ora lo vediamo con questo Satellite 15 di fabbricazione russa. Mi piace e mi interessa, tanto più che credo sarà da valutare anche per il prezzo visto che i 250.000 Rubli di partenza dichiarati corrispondono ai nostri 5228.99 Euro.
Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 4.5 m
Larghezza: 2.0 m
Peso: 200 kg
Peso deriva: 60 kg
Pescaggio max: 0.9 m
Sup. velica: 12.5
Persone a bordo: 2-3
Certamente non è la barca ideale con cui solcare gli oceani, ma di sicuro può regalare divertimento e svago nelle acque interne e sotto costa, senza preoccuparsi troppo del posto barca.


martedì 3 giugno 2014


Garnell Cup 2104 a Castiglione del Lago

Dal sito Facebook di Garnell Sailing Team

La Sezione Classici dell’A.I.C.D., in collaborazione con il Registro Italiano Dinghy 12’ Classico e Garnell Sailing Team, ha indetto  l'edizione 2014 del circuito Garnell Cup - Classic 12' Dinghy, 13° edizione del Trofeo del Dinghy Classico Il campionato riunisce in un unico circuito una serie di cinque regate, riservate ai Dinghy 12’ Classici, che nel 2014 saranno disputate in Italia e in Svizzera. Tra queste una regata verrà disputata a Castglione del Lago il 7 e l'8 giugno.

Sabato ci sarò di sicuro, sono troppo belli i dinghy classici.


Sailing Surfboards

Popular Mechanics - Luglio 1941
In un articolo di Popular Mechanics del Luglio 1941 si dibatteva sulla crescente popolarità che questo nuovo sport stava assumendo in California, il paradiso dei surfisti. Si trattava di una variante del surf, in pratica lo si utilizzava per andare a vela, standoci stesi o seduti, governando la vela e il timone. 

I Surf Raiders si emozionano nelle gare con le tavole a vela

Le tavole a surf armate a vela, è uno sport d'acqua eccitante che sta diventando molto popolare in California, si tratta di una variante alla tavola da surf, usata originariamente alle Hawaii, che serve a navigare solo con il vento, in modo più semplice di quanto non lo si faccia oggi con le onde. 
Molte di queste tavole che, come si vede in figura, hanno gareggiato a Waikiki, sono lunghe circa 11 piedi e sono dotate di grandi vele. Il timone è manovrato con i piedi lasciando le mani libere per regolare la vela, una grande chiglia leggera serve a mantenere la tavola stabile e a garantirne la manovrabilità. Gli ultimi modelli realizzati prevedono delle estensioni laterali sulle quali ci si può appoggiare da seduti per contrastare lo sbandamento. Coloro che hanno imparato l'arte della tavola a vela asseriscono di aver provato l'effetto di una grande velocità poiché ci si trova al livello dell'acqua.

Queste tavole possono essere utilizzate sia come surf a vela che come surf poiché l'armo velico può essere rimosso. (Maldestramente tradotto ed interpretato da me medesimo da Popular Machanics)

E questo è un altro importante resoconto sulla storia della piccola nautica poiché successivamente questa pratica verrà abbandonata, sostituita dai windsurf e dai "sailfish" che conosciamo come i progenitori dei laser, i primi governati standoci in piedi e i secondi di poco più grandi e più comodi da manovrare.

Il windsurf come lo conosciamo oggi nascerà ufficialmente nel 1967 da un'idea di un ingegnere aerospaziale californiano, James (Jim) R. Drake che pensò di unire un boma a wishbone con un giunto cardanico per governare in piedi la tavola a vela, mentre il Sailfish nacque poco dopo, nel 1945. Del Sailfish ne abbiamo parlato associandolo alla straordinaria bellezza di Jackie on board.

Le surfboard di allora, quelle del 1941, oggi sono tornate con i modelli gonfiabili dell'Aquaglide Multisport o dei kayak sit on top della Hobie, per esempio, e/ o varianti di cui abbiamo parlato, molto pratiche e comode da trasportare e gestire.


sabato 31 maggio 2014

Adria Ship rivenditore per l'Italia di Seabung



Volentieri vi giro la segnalazione di Adria Ship su questo nuovo prodotto che, vi assicuro, renderà le notti di qualsiasi armatore con prese a mare in barca ben più tranquille. Vale sicuramente i 61 € di spesa.

SEABUNG
"Adria Ship è rivenditore esclusivo per l'Italia di questo innovativo prodotto: Seabung è un ombrellino composto da un manico rigido e una calotta morbida, in caso di rottura della presa a mare lo si infila nella presa, una volta fuori dallo scafo la calotta si apre e la pressione dell’acqua fa in modo che questa si attacchi allo scafo turando momentaneamente il buco."
Guardate un po' questo, Oh, my God! Se erano in mezzo ad una baia non ci sarebbe stato nulla da fare.




venerdì 30 maggio 2014


giovedì 29 maggio 2014

Due ragazze sul ponte, Islandia 2014

FOTOGALLERY - DUE RAGAZZE SUL PONTE, ISLANDIA 2014
Nel segnalarvi l'avventura che queste due donne stanno conducendo sul Maxus 22 che l'anno prossimo prenderà il largo per il giro del mondo in solitario, il Solo Around di cui abbiamo già parlato, con piacere osservo che è stato trovato un sistema sicuro e adeguato per la chiusura del tambuccio consistente in un passauomo di adeguate dimensioni. La soluzione l'avevamo già vista intelligentemente applicata sull'I-398 di Aurelio, in questo caso l'inclinazione la rende ancora più pratica  ed efficiente, anche si toglie un po' di spazio alla cabina, ma non tanto come si vede nella foto degli interni.

FOTOGALLERY - ZEW OCEANU (IL RICHIAMO DEL MARE)
"Due ragazze sul ponte" è la prima traversata che due donne stanno conducendo dalla Polonia, attraverso la Norvegia ela Danimarca, verso l'isola del freddo, l'sola dei ghiacciai e dei geyser, l'Islanda, a bordo di una barca di soli 6,36 metri! L'obiettivo della spedizione è quella di promuovere la vela al genere femminile, alle donne, passione e/ o attività che fino ad ora è stata privilegio principalmente degli uomini. L'equipaggio è formato da Brożka, che assieme al compagno ha già attraversato l'Oceano Atlantico andata e ritorno su di una barca di legno autocostruita di soli 5,5 metri, e Kaska: assieme vogliono dimostrare che una grande avventura può essere alla portata di tutti.
Il finanziamento della spedizione si basa su fondi personali, lo yacht, il Maxus 22 sul quale loro stessi hanno lavorato, è stato fornito dal cantiere Northman, e dai contributi versata di privati.
Insomma, che altro possiamo dire, che donne!


mercoledì 28 maggio 2014



OMG: Un mestiere pericoloso



Non è facile esercitare la professione di giornalista a bordo di una barca a vela, anche quando si tratta di intervistare un personaggio locale come il sindaco di Kampen (Olanda) e la barca è ormeggiata lungo un fiume.
E' tassativamente vietato ridere, potrebbe accadere a ciascuno di noi!

Via: Voile Magazine


martedì 27 maggio 2014

Sail Test I-398, l'Inseparable


Come di consueto vi aggiorno sulle novità relative all'I-398, l'Inseparable, inviatemi dall'amico lettore Aurelio. Davvero una soddisfazione osservare questo mini cruiser navigare con randa e code "0", vento leggero a 5 nodi. Stupendo anche il Lago di Como.






Happy Cat Vision Aufbau - assembly in 15 min



Se si segue la sequenza corretta, la costruzione di un Grabner Happy Cat è molto veloce. Con un po' di pratica due persone possono assemblare il catamarano in soli 15 minuti. Da soli il montaggio può essere effettuato in circa 25 minuti. Per coloro che vogliono essere veramente veloci è consigliabile utilizzare una pompa elettrica che riduce il tempo di costruzione di circa 5 minuti.

Via: Grabner-sports


lunedì 26 maggio 2014

Cheeki Rafiki: 40 piedi perde la chiglia, senza speranza l'equipaggio

Dal sito BBC News
La triste immagine dello scafo rovesciato del Cheeki Rafiki, il 40 piedi disperso nell'Oceano Atlantico da giorni e ritrovato senza nessuno a bordo, sta facendo il giro del mondo. Purtroppo le ultime notizie lasciano poche speranze all'equipaggio poiché la zattera di salvataggio risulta essere ancora al suo posto.
Sembra che l'incidente sia stato causato dal distacco della chiglia.
Il "Cheeki Rafiki" era sulla via del ritorno dai Caraibi in Inghilterra, giorni fa l'equipaggio della società di charter aveva segnalato una intrusione di acqua. Il giorno seguente, il 16 maggio, si sono interrotte le comunicazioni. Le condizioni meteo marine erano impegnative ma non critiche, con onde alte e venti intorno ai 30 nodi.
Dopo una lunga ricerca, il relitto è stato rilevato da un elicottero della marina statunitense a circa 1000 miglia a est del Massachusetts.
Purtroppo gli incidenti in mare sono all'ordine del giorno, le forze della natura possono essere più grandi di qualsiasi mezzo che l'uomo sia stato in grado di realizzare, in questo caso si parla di un importante yacht, un Beneteau First 40.7.
Il mio invito è quello di ricordare ai lettori che questo vale per tutte le barche (e gli equipaggi), ognuna ha il suo limite e l'imponderabile è sempre in agguato pertanto è inutile, poco onesto e scorretto speculare sulle caratteristiche tecniche dell'una o dell'altra, che sia piccola o grande, che sia italiana, francese o polacca, di una marca o di un'altra.
Un pensiero ai quattro dispersi.

Via: BBC News, Yacht.de




La quiete e la tempesta


Un bel venticello intorno ai sei nodi, quello adatto per noi, ci ha permesso di veleggiare tranquillamente tutto il pomeriggio assieme alla Rachele che questa volta ci ha fatto compagnia, oltre ad averci dato una mano. Ad un certo punto il cielo si è fatto scuro ed abbiamo deciso di rientrare, decisione saggia  perché da lì a pochi minuti si è scatenata una tempesta con onde alte e vento molto forte, credo intorno ai 30 nodi. Sono dovuti uscire tutti i gommoni per soccorrere le barche in difficoltà che avevano temporeggiato troppo sul lago.
Nel solito "tour" fotografico ci sono anche dei video che ci ha fatto la Rachele, incluso quello della tempesta che, nonostante tutto, non rende l'idea.

domenica 25 maggio 2014

La bicicletta autocostruita di Tommaso


Anche se la sua tesi in ingegneria meccanica ha trattato argomenti di ben maggiore complessità, alle soglie della laurea, Tommaso è riuscito ad autocostruirsi questa bellissima bicicletta, della quale si è comprato i pezzi in qua e là per poi assemblarli a suo piacimento. Costo totale intorno ai 300 €.
Potrebbe essere esposta alla Biennale, ne convenite?
Insomma, l'allievo ha di gran lunga superato il maestro, nulla a che vedere con il mio carretto per Papì.



sabato 24 maggio 2014

Hidroglass Rio, caiaques à vela

Hidroglass Rio
Entrega de um novo caiaque duplo, cliente satisfeito! che vuol dire "consegna di un nuovo kayak a due posti, cliente soddisfatto!", consegnato nell'Ilha do Governador ad un felice e soddisfatto veterano della vela
.... e ci credo perché questi caiaques à vela Hidroglass Rio brasileri sono davvero carini. Null'altro da dire se non guardare con attenzione il loro sito web e questo interessante video.
Però, si potrebbe pensare di acquistare un kayak e realizzarlo per conto proprio.






venerdì 23 maggio 2014


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