domenica 30 novembre 2014

Practic, carrello di alaggio smontabile

Carrello di alaggio smontabile, dal sito Negri Nautica
Rimanendo in tema di "carrellabilità", eccovi il Practic - Easy Pack, un'interessante soluzione qualora si avesse la necessità di portarsi il carrello di alaggio in barca, o di metterlo in auto, senza lasciarlo sulla spiaggia, o in porto, alla mercé di chiunque lo adocchiasse con cattive intenzioni. 
Costa sui 400 €, circa il doppio dei carrellini normali, ma penso che la differenza di prezzo, qualora si avesse intenzione di muoversi parecchio, sia ampiamente giustificata.
Insomma, "a trolley in a bag".

Carrello di alaggio smontabile, dal sito Negri Nautica


venerdì 28 novembre 2014

Bulldog, i carrelli pieghevoli

Dal sito Bulldog Folding Trailers
Sono molto interessanti questi carrelli pieghevoli Bulldog, adatti per piccole barche e gommoni, capaci di trasportare fino ad un massimo di 370 kg per 4.3 metri di lunghezza. 
Secondo il modello il loro peso va dai 75 kg ai 95 kg, e richiusi occupano uno spazio massimo di 1,4 x 0,56 x 0, 45 m., in pratica entrano in un armadietto. Il prezzo negli USA è inferiore ai 2000 $.

Dal sito Bulldog Folding Trailers
Prescindendo dal fatto che in Italia non si trovano, e dato per scontato che ci si facciano spedire dal Colorado negli USA, non sono a conoscenza di quali e quante obiezioni potrebbero sollevare i nostri Uffici Complicazioni Affari Semplici, uno tra i tanti la Motorizzazione Civile. Varrebbe comunque la pena informarsi perché il problema di dove tenere il carrello non è irrilevante.

Dal sito Bulldog Folding Trailers
Certo, le barche trasportabili con questo tipo di carrello non possono essere dei grandi yacht, personalmente mi potrei accontentare della gestione di un piccolo dinghy a vela.

Dal sito Australialisted
C'è anche un video esplicativo sui tempi di gestione.




giovedì 27 novembre 2014

Kayak démontable Klepper Aerius II 1960 su Leboncoin

Kleppere Aerius II del 1960 su Leboncoin
Superbe! Un Kayak smontabile Klepper Aerius II d'epoca, del 1960, completo di tutto, armo velico e carrellino per il trasporto per 1200 €. Da non perdere su Leboncoin.
Si trova ad Annecy, luogo che ho frequentato spesso per qualche anno, Annecy, la piccola Venezia, è un luogo magnifico ed indimenticabile.
Qui facevamo i nostri pic-nic con i bambini ancora piccoli quando decidevamo di non andare su in montagna, da Chamonix Mont Blanc.




mercoledì 26 novembre 2014


lunedì 24 novembre 2014

Walker Bay 310 RID Breeze, il "sailability" dinghy

Walker Bay 310 RID, dal sito sailabilitygc
Per risolvere il problema dell'acqua troppo bassa che creava difficoltà nel varo e alaggio dell'Access Dinghy 303, l'Associazione Sailability Gold Coast ha avviato un progetto di utilizzo del Walker Bay 310 RID per la navigazione a vela di disabili e anziani.
Come vedete dalla foto il Walker Bay 310 RID è stato modificato con due comode sedute. Le peculiarità del Walker Bay per questo scopo sono la sua leggerezza, la capacità di carico e la stabilità.
Stamani ho chiesto un offerta completa per questa barca, compresi kit velico e carrello tipo Harbeck 250S, o similare, a Upwind, il distributore italiano dei prodotti Walker Bay. 
Mi piace l'idea di avere una barchina sufficientemente asciutta e sicura da poter utilizzare con facilità sia al lago che al mare senza tanta fatica.

Le due sedute modificate sul Walker Bay 310 RID, dal sito sailabilitygc
Per chi fosse interessato a questa barca, e fosse di quella zona, ce n'è una molto bellina in vendita a Cagliari per soli 1300 €.

Walker Bay in vendita su Subito.it

domenica 23 novembre 2014


sabato 22 novembre 2014

Bluie East Two - 2014


Bluie East Two - 2014 from Doi Nomazi (TraveloTherapy) on Vimeo.

"Bluie East Two - 2014" is a 151 minute long video diary filmed on our paddling journey on the magical east coast of Greenland.. Although you will continue to relax in the comfort of your favorite couch, this rather long video diary will bring you to each and every step of the endeavor, from the planning stage, to the post-scriptum. You'll be able to share the pain and the joy of the two nomads, their silly bad acting and the victories of solid team work. This video diary is also a humble tribute to the Esprit de Corps, team work and, above all, to all the men and women in uniform. Are you ready? Welcome aboard the "U-Boat", a Long Haul Mark II Commando tandem kayak! Please, sing along, because the two nomads sure need a lot of help singing... :) (completed and published on Veterans Day 2014)

"Bluie East Two - 2014" è un video - diario di 151 minuti girato durante la nostra navigazione in canoa lungo la magica costa orientale della Groenlandia ...... da non perdere!


venerdì 21 novembre 2014

Sailonbikers giapponesi

Dal sito TOYOPON
Come portare una canoa a vela in bicicletta, questo è l'articolo che potrete trovare in una interessante rivista on-line giapponese che tratta di vita all'aria aperta.
Ma ci sono anche gli articoli su come realizzare l'armo velico da se, QUI e QUI per esempio, ma ce ne sono altri.
La canoa gonfiabile con un armo velico autocostruito leggero è sicuramente il modo più semplice ed economico per portarsi la barca in bicicletta.
Che meraviglia veleggiare come nella foto dopo una pedalata.

Dal sito TOYOPON


Segelcriterium 2014: Fliegende Kanus



Imperdibili questi video che potrete trovare sul canale YouTube - Kanu Club Hanseat TV nei quali viene mostrato il reportage del Quarto Raduno Internazionale Segelcriterium 2014.
Canoe a vela di ogni tipo, tradizionali e moderne, smontali e gonfiabili si sono confrontate nell'Unisee (Bremen) in un contesto naturale magnifico allietato dai colori delle vele e dalla simpatia dei partecipanti.


Le canoe a vela tradizionali sono magnifiche, ma anche le faltboot.


C'era anche un canotto a vela, sempre ultimo ovviamente.


 Fantastici i due partecipanti in costume e canoa tradizionale.


Via: KCH-TV


giovedì 20 novembre 2014

Solbian ALLinONE, il modulo fotovoltaico flessibile con elettronica integrata

ALLinONE
Solbian ALLinONE è il primo modulo fotovoltaico flessibile a essere fornito con un sofisticato regolatore di carica integrato. Un sistema Plug & Play da connettere direttamente alla batteria, ottenuto combinando un modulo fotovoltaico ad alta efficienza con un regolatore di carica MPPT ultracompatto contenuto in un robusto guscio metallico, infrangibile e totalmente impermeabile..... (leggi tutto).

Solbian ALLinONE è stato presentato in anteprima al METS 2014 di Amsterdam che si è tenuto in questi giorni. Il METS è un Salone dedicato ai prodotti innovativi presenti nel mercato della nautica da diporto.

ALLinONE

Via: De Telegraaf  Vaarkrant


martedì 18 novembre 2014

SiXfor4, ist ein eleganter Kleinkreuzer im modernen Design



Il SiXfor4 (Mantra Yachts) è un elegante piccolo cruiser con un design moderno. L'ampiezza alla linea di galleggiamento, il basso centro di gravità e l'elevato momento raddrizzante rendono il SiXfor4 molto sicuro e capace di garantire un'elevata stabilità durante la navigazione a vela.
Il rig velico moderno, una randa fathead, il fiocco avvolgibile e la sofisticata attrezzatura forniscono la possibilità di ottenere ottime prestazioni e facilità d'uso tanto che il SiXfor4 può essere condotto anche in solitario. Il peso ridotto e lo standard Hubkiel rendono il SiXfor un'ottima barca carrellabile che può essere trainata da un'auto di piccole dimensioni benché nella sua cabina e in pozzetto ci sia molto spazio garantendo una quantità impressionante di comfort per un massimo di 4 persone 
Per chi lo volesse vedere, il SiXfor4 verrà esposto alla fiera BOAT & FUN BERLINO dal 27 al 30 novembre. (maldestramente tradotto ed interpretato da me medesimo dal loro sito).

Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali, come da CATALOGO:
Lunghezza F.T.: 6.59 m
Lunghezza al galleggiamento: 5.98 m
Baglio massimo: 2.49 m
Pescaggio massimo: 1.40 m
Peso: 750 kg
Zavorra: 200 kg
Sup. velica (randa + genoa): 22 mq
Prezzo di partenza: intorno ai 23.000 €, 19%  IVA inclusa, come da LISTINO.

A me sembra davvero molto bello.

SiXfor4, dal sito Mantra Yachts

Via: Yacht.de


Dal 2018 anche in Germania la tassa sul lusso

Yacht
Pagare poco, pagare tutti, questa è la giusta filosofia che avrebbe dovuto contraddistinguere anche la nostra tassazione sulle imbarcazioni a suo tempo introdotta dal "professor Monti" e poi raffazzonata in qualche modo dai governi successivi. 
E invece no, d'altro canto siamo il paese degli "azzeccagarbugli".
Sembra che in Germania, dal 2018, vogliano introdurre una tassazione sulle imbarcazioni equivalente a 10 € al metro all'anno. Anche lì sono scoppiate delle polemiche benché ne siano stati chiaramente spiegati i motivi: coprire almeno in parte le spese sostenute dal governo federale per la conservazione delle coste e dei corsi d'acqua.
A me sembrerebbe una buon compromesso, reintroducendo però qui da noi anche il bollo sul motore, come pagano tutti gli altri, motorini, motociclette, auto, camper, etc. se non altro per l'alto grado di inquinamento che questi producono nell'ambiente.
Credo che in questo modo, qui da noi, nessuno si sarebbe lamentato e tutti avrebbero pagato zitti e contenti. Già, mai io non sono un "professore".


lunedì 17 novembre 2014


sabato 15 novembre 2014

In viaggio "pittorico" nella Toscana costiera



Una sorta di “Grand Tour” alla scoperta dei paesaggi costieri della nostra regione, attraverso scorci, panorami, ma anche leggende e storie dimenticate, dalla Versilia alla Maremma: c’è questo e molto altro nell’ultimo volume della collana “Le Città Ritrovate”. Parliamo del libro “Viaggio pittorico nella Toscana costiera. Fra Otto e Novecento”, che è stato presentato venerdì 14 novembre in Corso Italia ad Arezzo. A guidare la presentazione, lo storico dell’arte Carlo Sisi ed il professor Attilio Brilli, curatore del libro. “Le Città Ritrovate” è la collana che dedica ai luoghi più belli e famosi del territorio in cui opera, e che raccoglie le testimonianze di viaggio di illustri scrittori, artisti e viaggiatori europei e americani dal Cinquecento al Novecento. 
Riprese di Gianni Stanganini. TSD Notizie Flash del 15 novembre 2014.


Folding masts used on trailer boat

Da Popular Mechanics, febbraio 1916
To permit the masts of a small sailing boat to be folded back out of the way, an Illinois sportsman, who frequently transports his craft on a motorcycle trailer, has secured a short substantial post aft of the cockpit and at the bow. When erected, each mast is leashed at the top of one of these permanent uprights and held in place at the bottom by a fork which is fastened to one end of the boom. It is a matter of but a moment's time to raise them for sailing, and when they are lowered, crosscountry runs may be made easily and without danger of the masts striking the lower limbs of trees or other overhead obstructions which might snap them off. The arrangement also permits the craft to be used for paddling without serious inconvenience. 

By Providing Permanent Posts to Which They may be Leashed. the Masts may be Taken Down Quickly for Portages, as is Shown in the Photograph at the Left. Below, the Sails are Raised to Show the Manner in Which the Masts are Held by the Uprights. (Da Popular Mechanics, febbraio 1916)

Più che dalla traduzione, come abbia fatto questo "sportivo" dell'Illinois a trasportare la sua canoa con il sidecar con gli alberi abbattibili è abbastanza evidente dalle immagini. 
Ha montato due piccoli alberini alla cui base ci sono incernierati i due alberi con le vele già inferite e i boma montati e ripiegati. Con le drizze, che arrivano sulla cima dei due alberini, si tirano su gli alberi con le vele che si spiegano grazie al peso dei boma..... e via a veleggiare in un attimo e "senza inconvenienti".
Ma, a parte questo, non potevo fare a meno di pubblicare la foto del sidecar con la canoa a vela trainata, è magnifica!


venerdì 14 novembre 2014


L'interessante complesso di scivoli del Puerto De Vilanova De Arousa in Galizia



E' la prima volta che vedo attuato un complesso di scivoli per il varo ed alaggio così articolato, sia per quantità, come vedete nella Google Maps ce ne sono ben sei, che per orientamento, ed infine per la protezione. Mi sembra proprio di percepire una vera e propria cultura della rampa tanto da voler garantire il massimo della sicurezza.
Veramente interessante.
Foto tratta dal sito Marinadearousa

J22 del 1997 in vendita a Passignano sul Trasimeno

J22 su Subito.it
Del J22 ne abbiamo parlato in più occasioni e non è certo una barca che ha bisogno di presentazioni. Credo che sia ottima per chi dalla vela vuol ricevere prestazioni e soddisfazioni nonché una buona dose di sicurezza. Non sono un regatante ed un tecnico ma se lo fossi credo che sceglierei questa barca.
E' in vendita su Subito.it, a Passignano sul Trasimeno, per 9000 € carrello incluso.
J22, eccoveli in regata alle Cayman, null'altro da dire.



giovedì 13 novembre 2014

Ngalawa Sailing at Bomani Beach, Tanzania



Bello, bello, bello, ..... meraviglioso! Questa è la vela, senza nulla togliere a tutti coloro che corrono su quegli scafandri di plastica ai quali la nostra nautica ci ha fin troppo abituato.

Le "ngalawas" sono canoe tradizionali africane. Sono dotate di stabilizzatori e vele. I piccoli trimarani, possono andare abbastanza veloci e sono eccellenti barche da pesca.


Older Old Town sailing canoe, e non solo

Old Town sailing canoe, dal forum songofthepaddle
Nel forum songofthepaddle si parla di questa meravigliosa canoa Old Town attrezzata con armo velico che è stata messa in vendita dal Chesapeake Bay Maritime Museum per 2800 $.
Nel forum potrete trovare altre due foto che vale davvero la pena di guardare perché questa canoa a vela d'epoca è veramente fantastica.
Periodicamente il Chesapeake Bay Maritime Museum mette in vendita sul suo sito barche ricevute da donazioni per autofinanziarsi.
Molto bellino anche l'O'DAY NARINER in vendita per soli 650$. Ci farei una scappatina.

O'Day Mariner in vendita al Chesapeake Bay Maritime Museum
Inserisco anche questa Old Town 18 trovata sul Social Network, davvero bellissima!





mercoledì 12 novembre 2014

Eagle 525/ Skipper 17, a small sailing cruiser

Eagle 525 in vendita su Boat4Sale
Eagle 525/ Skipper 17 è un piccolo cruiser carrellabile prodotto in varie versioni e modelli fino alla fine del secolo scorso, in vendita per poche migliaia di Euro su Boat4Sale, comprensivo di carrello, motore e, come potete osservare voi stessi, una nutrita lista di accessori.
Questo modello in vendita mi sembra molto carino, ben tenuto e ben accessoriato. Mi piace, dovrebbe essere quello che si vede nel video, difficilmente si vedono barche così ben tenute.


martedì 11 novembre 2014

Sailbird: Segeln mit dem Schlauchboot

Dal sito Sailbird
La prestigiosa rivista di vela tedesca Yacht.de ha presentato il Sailbird, un interessante kit velico per gommoni proposto in due versioni, per lunghezze da 2,20 a 2.50 m e da 2.50 a 3.30 m, completo di tutto ciò che è necessario per navigare a vela, dall'armo velico, al timone, fino alle derive. 
Il suo costo è di 986 €, IVA inclusa.
Secondo le lunghezze, la superficie della vela latina può essere di 3.4 mq oppure di 4.2 mq.
Il peso delle due comode borse necessarie per il suo trasporto è di 17 ke e la loro lunghezza massima è di 1.17 m.
Il kit velico è applicabile ai seguenti tipi di gommoni, ma la lista non è esaustiva:
Achilles, Allpa, Allroundmarine, Aqua Marine, Arimar, Avon, Bauhaus, Bombard, Brig, Callegari, Caribe, DSB, e.Sea, Grand Marine, Gugel, Honda, Jago, Jilong, Lodestar, Lomac, Maxxon, Mercury, Metzeler, A.W.Niemeyer, Plastimo, Seago, Selva, Sevylor, Solid Marine, Suzuki, Talamex, Tohatsu, Viamare, Walker Bay, Wehnke, Wiking, Quicksilver, Yamaha, Zodiac u. a.

Direi molto carino.

Dal sito Sailbird


Applicare la deriva centrale al gommone a vela

Da "Катера и Яхты", ottobre 2010
Sulla rivista russa Катера и Яхты (barche e yacht), nell'ottobre 2010, è apparso un interessante articolo di Vladlen Lisovik (Владлен Лисовик) in cui ha spiegato come realizzare la cassa della deriva per un gommone.
Grazie alla mia esperienza maturata nel "Famigerato Circolo dell'Inchiostro a China" ne traduco solo l'introduzione confidando nella vostra conoscenza della lingua russa visto considerato che solo i lettori con una sconfinata cultura leggono questo blog, e comunque le foto sono sufficientemente esplicative.

E' davvero conveniente attrezzare un gommone gonfiabile con una vela? La risposta è, di norma, affermativa soprattutto per lo spazio contenuto che la barca occupa durante il rimessaggio ed il trasporto nonché per la sua leggerezza. Purtroppo però, come tutti sappiamo, ci sono delle controindicazioni dovute sostanzialmente alle linee d'acqua dello scafo ed alla sua scarsa rigidità. Poi ci sono da aggiungere l'efficienza relativa delle derive laterali la cui applicazione su di un telaio occupa gran parte dello spazio libero a bordo limitandone l'abitabilità. Come abbiamo già accennato, altro inconveniente dei gommoni gonfiabili è causato dalla forma della chiglia che offre una grande superficie “bagnata” che ne riduce la velocità, in confronto con un catamarano gonfiabile in cui la superficie degli scafi è più piccola la velocità è di due o tre volte inferiore anche se i tempi di montaggio di un catamarano normalmente richiedono tempi più lunghi. L'articolo dimostra come migliorare l'efficienza di un gommone gonfiabile applicandogli una deriva centrale ma anche aumentando lo spazio a bordo.


Come realizzare la cassa della deriva ad un gommone in sei immagini


Il porto a secco di Mazagon Marina in Spagna

Mazagon Marina, da GoogleMaps
Scivoli a gogò anche con la Spagna, dopo che avevo inserito Italia, Croazia, Istria, Francia, Inghilterra (questi ultimi due da directory esterne) e tra un po' anche la Grecia.
Con il tempo e la pazienza la cartina di Terraferma Sailors raccoglierà informazioni sugli scivoli, e non solo, in buona parte del mondo.
Ma il post non riguarda questo, piuttosto la gradita sorpresa che in Spagna, esattamente al Mazagon Marina in Andalusia, ho visto realizzato un porto a secco veramente interessante. Barche parcheggiate su loro stallo con tanto di scivolo e travel lift a disposizione, potete constatare voi stessi.
Anche se sinceramente all'asfalto preferisco i grigliati con il prato questo dovrebbe essere un porto a secco da prendere come esempio..
All'esterno ci sono tutti i servizi accessori come parcheggi, etc. Bello, ma immaginatevelo con meno cemento e asfalto, più prato ed alberi e confrontatelo con il porto accanto.
L'impatto ambientale è ridotto al minimo, in più le barche non avrebbero bisogno di antivegetativa, quindi sarebbero meno inquinanti, durerebbero molto di più e costerebbero meno.


lunedì 10 novembre 2014

Neris, frameless catamaran

Dal sito Neris
Mi piace molto questo catamarano prodotto dall'azienda ucraina NERIS, completamente ed esclusivamente gonfiabile, adatto per ogni condizione acquatica, incluse le rapide, e che si monta in soli 15 minuti.
Vi chiederete, ma le vele dove sono? E' bé, io ci metterei quelle dell'Optimist, mi sembrerebbe davvero ottimo. 
Per la struttura che regge l'albero basterebbe realizzare una cassa con una base semicilindrica da fissare con due cinghie alla struttura pneumatica, lo stesso vale per il timone.

Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 360 cm
Larghezza: 180 cm
Capacità di carico: 250 kg
Peso a vuoto: 25 kg
Sup velica: 3.3 mq

Dal sito Kathua


Kayak e bici nella regione di Perm



La regione di Perm' è situata ad ovest della catena degli Urali, al confine tra Europa e Asia. Confina a nord con la repubblica dei Comi, ad est con l'Oblast' di Sverdlovsk, a sud con la repubblica di Bashkortostan ed a ovest con la repubblica di Udmurtia e l'Oblast' di Kirov. Il territorio è caratterizzato ad occidente e nell’area centrale da catene di basse colline tra le quali si stende la valle del fiume Kama. Il Kama scorre da nord a sud e poi dopo aver bagnato Perm piega verso sud-ovest per raggiungere la foce nel Volga. A oriente si ergono i rilievi montuosi degli Urali che superano i 1100 metri. Il Kama riceve numerosi affluenti nel territorio del kraj. Tra i principali affluenti sono da ricordare: Višera, Sylva, Irfen e Čusovaja. Lo sbarramento del Kama forma il lago artificiale di Kamaskoe di 1915 km² posto nell'area centrale. La capitale è Perm, posta sulla riva orientale del fiume Kama. (tratto da Wikipedia).

Timofey, dal 22 giugno al 2 luglio 2014 ha deciso di esplorare la Regione di Perm con la sua bicicletta e la canoa appresso, 425 km in undici giorni dei quali 240 in acqua. Uulteriori e dettagliate informazioni relative a questo fantastico viaggio con molte fotografie le potrete trovare su forum guns.

Tutta l'alttrezzatura di Timofey, dal forum guns


domenica 9 novembre 2014


sabato 8 novembre 2014

Scoperta in Nuova Zelanda una canoa a vela polinesiana di 600 anni fa

By Sci-news
Gli archeologi dell'Università di Auckland, sulla costa della Nuova Zelanda, hanno trovato una sezione di grandi dimensioni di una canoa polinesiana a vela risalente al XV secolo.

La colonizzazione dei mari da parte dei popoli polinesiani ha ricoperto una notevole importanza nella storia delle migrazioni umane e della marineria. 
I primi polinesiani erano un popolo marinaro con capacità di navigazione altamente sviluppate. 
Questo popolo ha colonizzato le isole dell'Oceano Pacifico percorrendo anche lunghissime distanze in canoa.
Ci sono prove che intorno al 1280 D.C. si sono stabiliti in un ​​vasto triangolo che raggiungeva ad uno dei suoi apici l'Isola di Pasqua, a nord le Hawaii  e a sud la Nuova Zelanda. 
Fino ad oggi le ricostruzioni delle canoe utilizzate dai polinesiani si erano basate principalmente su osservazioni effettuate da esploratori europei in epoche molto successive. 
Nel 2012 l'archeologo Dilys Johns e i suoi colleghi dell'Università di Auckland hanno trovato una sezione lunga 6 metri di un'antica canoa posta in una zona remota sul lato nord-occidentale della Nuova Zelanda, ad una breve distanza dalla foce dell'Anaweka River. 
Secondo un nuovo studio pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences la canoa, soprannominata Anaweka, è stata costruita in legno in Nuova Zelanda e ha fatto il suo ultimo viaggio intorno al 1400 D.C..

Si suppone che fosse originariamente lunga 20 metri e costruita con Prumnopytis Taxifolia neozelandese.
La canoa, come si vede dalle foto, ha una tartaruga di mare scolpita sulla carena tipica delle rappresentazioni simboliche ancestrali e artistiche della cultura polinesiana. (estratto dall'originale e maldestramente tradotto ed interpretato da me medesimo).

Tutte le altre interessantissime informazioni su questa formidabile scoperta le potrete trovare nell'articolo originale pubblicato su Sci-News.

Su Google Map il luogo approssimativo della scoperta.



venerdì 7 novembre 2014

Dinghy Polar Expedition, lungo le coste della Norvegia con un dinghy



Dinghy Adventures si sta preparando per un altro avventuroso viaggio attraverso l'Oceano Atlantico con una nuova barca a vela autocostruita dopo aver percorso, nel 2012, circa 500 miglia da Trondheim fino alle Lofoten con un dinghy "Gypsy Style" e un "Viking".
Fantastico, seguitelo anche su Facebook!

Dinghy Adventures



giovedì 6 novembre 2014

La vergognosa intervista di Bruno Vespa al TG1

Castellano e Eisenhower alla firma dell'armistizio a Cassibile, il 3 settembre 1943
Stasera al TG1 ho assistito ad una delle più vergognose esternazioni che un personaggio pubblico si sia mai permesso di rivolgere al popolo italiano attraverso il principale canale di informazione della nostra "repubblica", il TG1.
Il Signor Bruno Vespa, nel presentare il suo ultimo libro, ha affermato che uno tra i tanti "voltagabbana" di cui si fregia di scrivere sarebbe stato anche il Generale Badoglio. 
Devo dire che fino a questo punto, per quanto io non sia assolutamente d'accordo con questa visione della storia, ci si poteva stare. 
Personalmente ritengo che dare del voltagabbana a Badoglio è semplicemente ridicolo e superficiale perché sappiamo che i voltagabbana sono stati tutti quegli italiani che in Mussolini avevano creduto e in questo, per quanto deprecabile da altri, non c'era nulla di male. Il mondo, a quei tempi, era ancora in mano a re, imperatori, dittatori e uomini forti di ogni specie che riscuotevano più simpatie di quanto non si pensi, in ogni fronte, almeno fino al momento in cui i loro sostenitori non si fossero resi conto di che pasta erano fatti veramente. 
Ma quello che è stato oltraggioso e vergognoso, a mio parere, è l'aver asserito che Badoglio avrebbe tradito Benito Mussolini, sposando di fatto le teorie di un giornale fascista e piduista gravitante nell'area della destra berlusconiana nelle quali si è criminalizzato a più riprese il comportamento del Re e di Badoglio con l'atto della "resa". Credo invece fermamente che l'unico traditore, nel caso specifico, sia stato Benito Mussolini che, inizialmente "servo" del popolo italiano, ne è diventato il dittatore; quello di stravolgere la realtà e la storia in questo modo è tipico dei "neofascisti" di oggi.
E' sì, perché l'armistizio è stata solamente una resa, certamente pericolosa per il fatto che i nazisti erano ancora presenti in Italia, ma assolutamente necessaria. 
L'Italia non poteva essere lasciata in mano ad un uomo che progressivamente aveva mostrato segni di squilibrio e scarsa lucidità e che si era completamente asservito ad un criminale come Hitler che ha sterminato milioni di persone inermi ed innocenti, inclusi un milione e mezzo di bambini ebrei.
Se si sono voltate le spalle a due criminali del genere, una volta che ci eravamo resi conto in che situazione ci avevano messo, dovevamo sentirci dei traditori? Per me il Re e Badoglio per quanti errori abbiano commesso, e ne hanno fatti moltissimi, in quell'occasione hanno fatto la scelta giusta, come l'hanno fatta tutti quei soldati italiani che sono andati a combattere con le truppe alleate. Bisogna chiamare traditori anche quelli?
Mi vergogno di avere un Telegiornale Rai come quello che sono stato costretto a vedere stasera. Ometto commenti e giudizi sull'operato del Signor Bruno Vespa del quale non nutro alcuna stima, ritengo questa esternazione inaccettabile nei confronti del popolo italiano e della nostra democrazia che è costata la vita a milioni di uomini, donne, bambini e ai tanti soldati italiani, inglesi, americani, polacchi, marocchini, indiani ... che ci hanno liberati dalla dittatura nazi-fascista. 


Dériveur Little Skellig / PLASMOR su Leboncoin

Little Skellig/ Plasmor su Leboncoin
Su Leboncoin si trovano ottimi affari, barche di tutte le dimensioni, grandi e piccine, cabinate e non, ma se qualcuno di voi lettori desidera un piccolo veliero classico da poter tenere in garage e allo stesso tempo che sia di quelle barche che fanno girare le persone quando le vedono allora questo Little Skellig è la barca che fa per voi. 
E' carina da morire, completa di carrello e motore ad un prezzo abbordabile. Assolutamente da farci un pensierino e poi andarsela a prendere in un posto come Lorient, in Bretagna!
Mi sembra che la barchetta sia spiaggiata nei pressi del Museo Nazionale della Marineria a Port Louis, quello che si vede davanti, così ci scappa anche una bella vista al museo.







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