martedì 31 gennaio 2012

Novità 2012, Cornish Crabber 12'

Crabber 12, foto di Adam Posser al Boat Show di Londra
Quando esce un nuovo modello della famosa casa inglese Cornish Crabber bisogna davvero chiedersi che non sia la volta buona, avverare il sogno di averne una. E in effetti è delizioso questo Dinghy 12', esposto per la prima volta al Boat Show di Londra per festeggiare gli onorabilissimi 35 anni di produzione della Cornish Crabber.
Come sempre essenziali le informazioni tecniche sul sito Cornish Crabber, ma non importa, ce ne siamo già innamorati.

Crabber 12', dal sito Cornish Crabber


lunedì 30 gennaio 2012

Lo scivolo di Marciana Marina, Isola d'Elba


Visualizzazione ingrandita della mappa

Marciana Marina è uno dei luoghi più belli e caratteristici dell'Elba. Come è possibile vedere con Street View, il suo scivolo è molto ampio, comodo e spazioso, certamente consigliabile ed uno dei migliori dell'Elba. Nella baia di Marciana Marina ci sono varie possibilità di parcheggi e ormeggio alla fonda e a pagamento, però è meglio scordarsi l'isola dal 20 di luglio al 20 di agosto.
Altre informazioni le potrete trovare su:


domenica 29 gennaio 2012

Access dinghy, sicuro, facile e accessibile

Access Dinghy, dal sito Geoffholt
Gli Access Dinghy sono una serie di piccole derive a vela progettate per principianti, bambini, disabili, anziani e più in generale per tutti coloro che vogliono vivere la vela in sicurezza e tranquillità, senza bagnarsi insomma asseriscono alcuni. Le manovre sono molto semplificate e possono essere condotte comodamente seduti e per finire la randa ed il fiocco sono rollabili in completa sicurezza. 
Personalmente sono molto affascinato da questi piccoli velieri perché danno la possibilità a chiunque di vivere l'esperienza meravigliosa della vela senza essere necessariamente degli esperti, o degli sportivi, a qualunque età ed in qualsiasi condizione fisica. Davvero fantastici.
In rete si trovano numerosissime classi in ogni parte del mondo e non è difficile trovare siti web, foto e filmati; in Italia gli Access Dinghy sono distribuiti da UpSail. Avevamo già parlato di Emozioni, il bel trimarano di EOS Vela ma le dimensioni di queste derive rendono molto più semplificate la gestione della barca e la navigazione. L'Associazione Onlus Lo Spirito di Stella organizza Campus per chiunque voglia scoprire la vela su questi magnifici barchni che, ripeto, non sono solo per disabili.

Foto tratta da Lo Spirito di Stella
Ed infine il video di un Access 303 in navigazione, davvero simpatica la prima uscita a vela della mamma!


venerdì 27 gennaio 2012

Voicelink FR1000, la radio di emergenza a manovella

Voicelink FR1000, dal sito ETON
Voicelink FR1000, la ricaricabile a manovella, è l'apparato radio di emergenza ideale per le piccole barche da crociera dove l'approvvigionamento di energia è sempre un problema. 
Queste sono le sue caratteristiche come da BROCHURE:
  • 22 GMRS (General Mobile Radio System)/FRS (Family Radio System) channels 
  • 121 privacy codes 
  • AM/FM receiver 
  • VOX (Voice operated transmission) 
  • NOAA weather radio and NOAA weather alert 
  • Siren and Flashlight Can be powered from four different sources: rechargeable Ni-MH battery, 4 AA batteries, Dynamo crank alone or AC adapter (included) 
  • Cell-phone charging jack
Davvero interessante. Il suo prezzo si dovrebbe aggirare intorno ai 150$, non molto se si considera che funziona da apparato walkie talkie, radio sveglia, torcia, luce e sirena di emergenza, carica batteria per il cellulare .... ho dimenticato qualcosa?



Velosolex, la rinascita di una leggenda

Pubblicità americana dell'epoca, da Solex Millennium
Disegnata da Pininfarina la nuovissima Velosolex è una bicicletta elettrica ripiegabile straordinaria, come la sua progenitrice d'altronde. Ha una ricarica che permette di percorrere tranquillamente cinquanta chilometri e si ripiega in pochissimo spazio, "una grande idea in 0.4 metri quadri" la definiscono nel loro sito. E' una bici che sta comodamente ripiegata anche nei nostri piccoli cabinati.
In questo caso potremmo dire "Open the past", rimandando la memoria a tempi ben più leggendari.

Dal sito Velosolex

La sfida, a questo punto, è alquanto ardua: abbinare una bici storica ad una barca facile da portare ed altrettanto tecnologica. Lo sono un po' tutte quelle che ho già citato, ma sicuramente la Hobie Mirage i9s è molto pratica e versatile per fare Sailonbike senza tanti pensieri.

 Hobie Mirage i9S, da Sail Magazine
Per il cargo potrebbe andare il Burley Flatbed.

Flatbed, da sito Burley

Dimenticavo le belle foto di Brigitte Bardot sul Velosolex, da Come Eravamo e c'è anche un simpatico video.


Per fare Glamping potrei portarmi dietro anche questa tenda gonfiabile di ultima generazione, The Cave, fantastica! Si, si porta comodamente nel portapacchi della Velosolex.


The Cave - Setup from heimplanet on Vimeo.

Per i luoghi da vsistare non avrei dubbi, i laghi del Salzkammergut.

Dal sito Funactive

giovedì 26 gennaio 2012

Risk Management in Navigazione


La tragedia del Concordia ci ha messo davanti ad una cruda realtà: non basta una preparazione di base e l'esperienza per essere in grado per prevenire e/ o superare adeguatamente situazioni di pericolo. Purtroppo nel nostro paese non c'è la mentalità della "gestione del rischio", forse è molto sentito e applicato negli istituti bancari, timidamente in pochi altri settori come nel settore sanitario, Forumriskmanagement o nella sicurezza nei luoghi di lavoro.
La gestione del rischio in navigazione è uno degli aspetti più critici con cui ogni "marinaio" consapevole si confronta ogni volta che esce. Certo è che più le responsabilità sono grandi, più le azioni preventive e correttive devono essere condivise tra persone idoneamente preparate ed organizzate  per gestire la sicurezza dell'imbarcazione e dell'equipaggio. 
Nella mia breve esperienza nel settore dell'accreditamento di sedi formative, ed al quale ho direttamente partecipato fin dalle sue origini sia come Quality Manager che come docente, ho rilevato realtà alternative alla mia, che operava principalmente nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro, in cui scorrevano fiumi di denaro proveniente dalla Comunità Europea per corsi assolutamente discutibili e di dubbia utilità. Sarebbe il caso di pensarci e di sfruttare al meglio potenzialità e possibilità, è inutile inventarsi l'inutile senza pensare a ciò di cui abbiamo realmente bisogno.
Help Position, da Cruising World - Boating Safety
Video ed immagine via: Cruising World - Boating Safety


mercoledì 25 gennaio 2012

Sondaggio: Carte Nautiche di base gratuite disponibili on-line

Dal sito NOAA
Premesso che gli Editori continueranno a fare il loro lavoro con maggior impegno e più proficuamente visto e considerato che potranno migliorare la qualità di prodotti informatici e fornire le copie cartacee, peraltro indispensabili a bordo anche entro le sei miglia, questo sondaggio vuole dare un impulso a ciò che da tempo chiediamo: una cartografia nautica di base disponibile on-line gratuitamente fornita dai nostri enti governativi. 
In quest'ottica abbiamo promosso un sondaggio a cui siete tutti invitati a partecipare, il sondaggio si trova nella barra laterale sulla vostra destra.
Grazie per il contributo.

Il sondaggio, tenutosi dal 25/01/ 2011 al 15/02/2011, ha ottenuto il seguente risultato:
Si, vorremmo carte nautiche gratuite fornite dagli Enti governativi: 100% (21 voti)
No, non  vorremmo carte nautiche gratuite fornite dagli Enti governativi: 0% (0 voti)
Non so: 0% (0 voti)

Una nuova directory di Carte nautiche free fornite dal N.O.A.A.: Region5 - Western Africa, Mediterranean, Black Sea

La mia Procida sulle NOAA

Why not FIRST 18?

Da un artico pubblicato sul sito di Finot

Il First18 di Finot è senza ombra di dubbio una delle più interessanti tra le barche a vela di piccole dimensioni: facile, divertente, sicura, veloce, stabile e con una piccola cabina sufficiente per la crociera costiera. E' tra le mie preferite tanto più che oggi se ne trovano, soprattutto in Francia, a prezzi molto contenuti, tra i 2000 e i 6000 € carrello incluso. 

Foto tratta dal sito del First18
Progettata nel 1979 è stata prodotta in circa 1000 esemplari per soli tre anni, poi il mercato si è orientato verso ben altro tipo di stazza ed è stata abbandonata fino ai tempi più recenti sostituendola con modelli più aggiornati dal punto di vista estetico e tecnologico ma anche più "pesanti". Attualmente viene prodotta in Giappone con la chiglia fissa ed un altro nome, Lune de Mai
Uno dei suoi grandi punti di forza è stata la semi-chiglia basculante, progetto che è stato introdotto da allora sulle barche a vela carrellabili realizzate da Bénéteau come il First210 ed il successivo First211.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 5.90 m
Larghezza: 2.40 m
Pescaggio: 0.55 - 1.10 m
Peso: 600 kg circa
Peso deriva: 180 kg
Sup. velica: 17.55 mq

Foto tratta dal sito del First18
Una barca come il First18 ha solo dei pregi e come in altri casi simili fa riflettere a tal punto che viene da chiedersi quanto siano assurde ed insensate le regole del mercato nautico, soggetto al consumismo esasperato di naviganti tanto più ambiziosi quanto meno marinai. Dagli anni '80 in poi le barche da diporto sono diventate case viaggianti, spesso più da esporre che da utilizzare, e questa mentalità distorta ha condizionato negativamente tutto il settore della nautica europea relegandolo da un lato agli sportivi e dall'altro ai ceti sociali più abbienti, quasi sempre poco abituati alla vera vita di mare che richiede sacrificio, forza, fatica e molto tempo a disposizione.

Foto tratta dal sito del First18
Ora che ci penso, visto che ho posseduto un First, un difettino piccolo piccolo queste barche ce l'hanno ed è quella stoffa similpelle attaccata all'interno che prima o poi si stacca. Non vi illudete, non ci riuscirete mai da soli a riattaccarla, chiamate un tappezziere e fategli fare un lavoretto ben fatto, conviene e costa poco.
Se volete più informazioni e  foto su questa barca le potete trovare sul blog del First18, c'è veramente di tutto.  E per concludere, come sempre, un bel First 18 di nome Filou in navigazione.



martedì 24 gennaio 2012

WOW! Che combo.

Travoy, dal sito Burley
Non può essere un caso se si cominciano a vedere di queste immagini nei siti dei produttori di trolley per biciclette, ho trovato il Burley Travoy in combinazione con biciclette e kayak pieghevoli.

Trak il kayak pieghevole, dal sito Burley
Trak è un kayak pieghevole della Rethinkayak al quale potrebbe essere aggiunto il Kayaksailor di cui abbiamo già parlato: Sailing with Swing. Il Kayaksailor in azione sul Garda.


In quell'occasione abbiamo parlato anche della Dahon pieghevole. Insomma, il Sailonbike prende piede, anzi Pedale! Mi piace sempre di più questa idea, "unfold the future".



Costa Concordia, la rotta dell'impatto


Come si vede nel filmato, con Google Earth possono essere pianificate o ripercorse le rotte con tanto di carta nautica sovrapposta in 3D.

Segnalo ai lettori alcuni post dal Blog di GeoGarage veramente interessanti sull'argomento affidabilità e confidenza con le carte nautiche:

La Sea Diamond arenata presso Santorini, dal blog di GeoGarage
Interessanti anche gli scenari prospettati per il recupero della Costa Concordia: Can we save the Concordia?




lunedì 23 gennaio 2012

Novità 2012: Klepper Backyak, due zaini pieni di avventura



Decisamente fantastico questo Klepper Backyak, il nuovo "componibile" della nota casa tedesca produttrice di kayak montabili. Si può scegliere se fare kayak (due singoli o uno in coppia), vela o addirittura slitta sulla neve, insomma una rivoluzionaria idea per il divertimento, sport e relax. Il catamarano si assembla in dieci minuti e ..... non c'è vento? Nessun problema lo trasformiamo in un kayak. Che idea meravigliosa per fare Glamping e Sailonbike!

  


venerdì 20 gennaio 2012

Come costruire un economico supporto per il motore

Il supporto per il motore , da SailMagagazine
La rivista Sail Magazine ci spiega come costruirsi un economico supporto per motore con tanto di misure, materiali e costi. C'è anche un bel video dimostrativo molto interessante. Per ora però io mi tengo quello che ho che è esattamente come lo aveva prima il tipo che si è costruito il suo nuovo supporto. Per me è più comodo, occupa troppo meno spazio ed è fatto con due soli pezzi di legno.

Im mio supporto per il motore fissato al muro.


giovedì 19 gennaio 2012

Sailing with Swing

Swing Single, dal sito Innova
Tanto per cominciare prendiamo un kayak gonfiabile che sia bello e non troppo costoso, si chiama Swing Single della americana Innova. Quest'immagine mi ha colpito, è veramente simpatica. Questo bellissimo kayak costa circa 600 Dollari, mi sembra una cifra più che abbordabile, ma ancora più interessanti sono le sue caratteristiche tecniche:
Lunghezza: 2.7 m
Larghezza: 0.85 m
Peso: 10 kg
Dimensioni borsa: 0.7 x 0.4 x 0.3 m
Peso trasportabile: 100 kg (1 persona)


Swing Single, bello anche senza la bionda e il cane a bordo, dal sito Innova

Manca la vela, ho trovato un kit davvero interessante, è il Kayaksailor, anche questo costa intorno ai 600 Dollari.

Dal sito Kayaksailor
Di kayaksailor ce ne sono due modelli, da 1.4 e da 1.6 metri quadri e sono completi di tutto ciò che serve per far andare la canoa a vela, fantastico. Il kit pesa 4.5 kg e si può sistemare in una borsa di circa 94 cm di lunghezza.
Dal sito Kayaksailor
Tanto per non esagerare perché non prevedere una bici e un trolley per portarsi dietro la canoa per fare Sailonbike? In questo caso ho scelto la Dahon Speed-TR, un concentrato di tecnologia ed utilità.



La Dahon Speed-TR pesa solo 15 kg ed il suo ingombro quando è chiusa è di 37 x 82 x 66 cm, il suo prezzo è intorno ai 1000 € ed è una vera e propria bici da strada. Come si vede dalle immagini ha anche due bei portapacchi.
Anche per il trolley scelgo qualcosa di leggero e non troppo ingombrante, il Cyclone 20 commercializzato in Italia dalla Slyway Project, il suo prezzo si aggira intorno ai 450 €. Il cyclone pesa circa 6 kg e le sue dimensioni permettono di trasportare tutto ciò che abbiamo intenzione di caricare: lo Swing, il Kayaksailor ed anche una bella tendina.

Cyclone 20, dal sito Slyway Project

Per quanto riguarda la tenda mi attizza parecchio questa composizione studiata apposta da LifeStyleDesign per i kite surfisti, veramente bella ma ancora non si sa quanto costa, né quando e da chi verrà prodotta.

Inflatable Surf Tent for Reef, progettata da LifeStyleDesign

Come si vede la tenda è composta da due parti che si uniscono, una parte, la zona notte, è la tenda gonfiabile, l'altra è il magazzino dove si tiene tutto al coperto, incluso il wc chimico. Mi sembra davvero interessante.


mercoledì 18 gennaio 2012

Costa Concordia, le verità nascoste

Le due rotte del Costa Concordia, da Geogarage
Sembra proprio che il Comandante Schettino non sia l'unico responsabile di questo disastro, la stessa rotta del 13 Gennaio 2011 era stata fatta il 14 Agosto 2011, così come asserito nel sito Geogarage. Probabilmente il 13 Gennaio, vista la velocità, la nave gli è "sculata" di poppa prendendo gli scogli. A questo punto mi viene da pensare che ci siano ben altre responsabilità, oltre l'incoscienza del capitano Schettino.

Da Geogarage


U.S. Aids to Navigation System

Scarica dal sito USCG Boating
Guardate, vorrei essere proprio smentito da qualcuno che ne sa più di me, a fianco c'è il mio indirizzo email. Ma fare un libretto sulla sicurezza della navigazione di poche pagine come hanno fatto negli U.S.A. e metterlo a disposizione gratuitamente per i naviganti nei porti, sarebbe così difficile e costoso? Si potrebbe anche copiare e tradurre, mi permetto di dare un suggerimento al genio italico. Si può leggere anche in formato Libro. La sicurezza non dovrebbe essere un "business" e neanche le Carte Nautiche, peraltro pagate abbondantemente dai contribuenti, ma ne avevo già parlato: Sicurezza in mare: carte nautiche. Già, dimenticavo che siamo un miserabile paese di lobbysti, dai tassisti, ai farmacisti, ai notai, ai giornalisti .... fino agli editori e ai politici, quest'ultima pietosissima casta che ci ha portato alla rovina non poteva mancare, visto e considerato che ogni lobbysta pensa solo ai propri affari e non al bene comune.

Il Booklet Chart gratuito distribuito on-line negli U.S.A.


martedì 17 gennaio 2012

Nauticab, la cabina ripiegabile per ogni tipo di barca

Dal sito Nauticab
Nauticab è una cabina gonfiabile e ripiegabile con materasso integrato, spaziosa all'interno quanto un piccolo yacht, entra in una borsa di 30x40x50 cm e pesa 13 kg, si monta in pochi minuti anche con un gonfiatore a mano. Per essere montata richiede un ingombro di 2 m di lunghezza, 1.45 m di larghezza e 1.3 m in altezza minimo. Questa fantastica cabina trasportabile è stata progettata da un team di ingegneri aeronautici e ha un prezzo che si aggira intorno ai 900 €.

Gli interni, dal sito Nauticab
C'è anche un interessante video di presentazione. Bisogna veramente chiedersi, a questo punto, se vale davvero la pena di acquistare un cabinato, se si abbina con un piccolo catamarano gonfiabile si porta tutto con la bici per fare glamping velonautico. Fantastico!



Un semplice VHF portatile per la piccola crociera costiera

Dal sito Cobra
E' uno strumento indispensabile anche per la piccola navigazione costiera e visto che mi è stato segnalato da un conoscente, inserisco questo Vhf Cobra MR HH125 Eu commercializzato da Nautica Pontemagra al prezzo di circa 75 €. Leggero e con batterie ricaricabili possiede delle caratteristiche di rilievo per il suo prezzo, insomma che sia questo modello o uno simile bisognerebbe averlo a bordo, anche se è obbligatorio solo oltre le sei miglia.

Dalla Brochure del MR HH125 Eu
Dimenticavo un link con le informazioni relative alla Licenza di Esercizio, da Pianeta Nautica.


lunedì 16 gennaio 2012

Costa Concordia, di certo ci sono solo i morti

Le ultime fasi della Concordia da MarineTraffic

Una azione spregiudicata ed inescusabile, così ha definito il Procuratore di Grosseto l'operato del Comandante della Costa Concordia. Purtroppo quello a cui non ho voluto credere fino all'ultimo si è rivelato vero in ogni aspetto, incoscienza, irresponsabilità, imperizia.
Navigo da quando ero bambino, praticamente ho navigato per tutta la mia vita, per diporto ovviamente, ma non mi sento un "uomo di mare", ho troppo rispetto per la gente di mare e un amore incondizionato per la natura.
Sono costernato, deluso, offeso. Penso e piango le vittime di questa assurda tragedia.

L'immagine sopra riportata dovrebbe essere il tracciato della rotta della Concordia. Questo è il link: Video.Repubblica.
Da quanto accertato la rotta è compatibile con quanto oramai dato per certo da tutti, cioè che il disgraziato Capitano si sia avvicinato troppo allo scoglio delle Scole. Fare Vela ne fa un dettagliato resoconto:  Tragedia Costa Concordia con tanto di giudizi, conclusioni e rotte nautiche. Purtroppo mi duole dire che avevano ragione.
Per ulteriori approfondimenti ecco i tracciati esatti dell'itinerario: Storico delle posizioni

Questi dati sembrerebbero eloquenti

Nello storico non appare la deviazione, però l'analisi della velocità della nave potrebbe far presupporre che questa abbia effettivamente deviato in prossimità dello scoglio delle Scole per poi rientrare nell'intervallo di tempo tra due registrazioni. Effettivamente i tempi, si parlava di soli cinque minuti in più rispetto alla rotta che avrebbe unito i due punti che si vedono in figura (rotta bianca), mi sembravano incompatibili con una deviazione a 150 metri dalla costa e relative conseguenze dell'incidente (rotta rossa). Ebbene invece i fatti hanno dimostrato che alla negligenza si è aggiunta l'irresponsabilità poiché la nave è arrivata in velocità presso quegli scogli, verità questa, confermata dal fatto che siano stati trascinati via assieme alla nave.




domenica 15 gennaio 2012

Costa Concordia, tra vittime e carnefici

Sarà questa la secca della Costa Concordia? Non mi risulta segnalata ed è a circa 1 miglio dalla costa

Esprimo tutto il mio estremo disgusto e disapprovazione su come il quotidiano "Il Giornale" ha trattato l'argomento CONDANNANDO il Capitano della nave con il termine di criminale, prima che sia stata condotta una seppur sommaria indagine sull'incidente della Costa Concordia.
Prescindendo dagli errori che il Capitano ha commesso:
1) non si conosce ancora la rotta della nave. Comunque sia, anche se fosse stata fuori rotta e in zone navigabili con secche molto probabilmente non segnalate, questo non è reato. In Laguna Veneta i transatlantici li vedi fuori dal balcone di casa;
2) la manovra di portare la nave davanti al Giglio dopo l'incidente è stata saggia e corretta in modo da salvare più vite umane possibile. Un pensiero va alle vittime e a chi sta soffrendo a causa di questa tragedia;
3) non aver preoccupato l'equipaggio è stata l'unica cosa che si potesse fare. Cosa doveva essere detto? Che stavano affondando?
4) l'aver lasciato la nave prima, quando era già in mano ai soccorritori, può aver avuto le sue motivazioni tutte da accertare.

Sono costernato di come il mondo dell'informazione si sia ridotto a certi livelli. Creare dei mostri, capri espiatori e dall'altra parte eroi e superrmario sta avvicinando sempre di più il nostro paese a quelli sottosviluppati.


venerdì 13 gennaio 2012

Navigare attraverso la crisi

Non vedo l'ora che sia marzo, si torna a navigare
Vivere felici di questi tempi non è facile, si sbarca il lunario e si rinuncia a molte cose ma abbiamo ancora la nostra barchina. Solo grazie al bel lago Trasimeno però, altrimenti l'avremmo dovuta vendere e prenderne una più piccola da tenere a terra. E' di ieri la notizia nella nostra TV locale che il parcheggio nella mia città costerà 2 € l'ora, la benzina presto raggiungerà questa soglia e in generale muoversi sta diventando un lusso, anche andare in treno e in autobus. L'accanimento della classe dirigente politica e affaristica che vuol mantenere a tutti i costi i propri privilegi impoverendo la popolazione è sotto gli occhi di tutti.
Bisogna avere fiducia ci dicono, vorrei sapere di cosa, forse nel vedere ex sindaci e vice sindaci divenuti presidenti e viceversa blaterare in TV grassi del loro quadruplo stipendio di partito mantenuto da "piani tariffari" insopportabili? Si fanno piani anche per salvare i paesi, le loro classi politiche e le banche ma le famiglie stanno colando a picco, sempre più a fondo.
In una iscrizione augurale egizia scolpita circa cinquemila anni fa si legge. "Mio Faraone, si saggio, giusto e prudente perché ogni povero sarà un tuo nemico e ogni bisognoso un ribelle". Crescitalia? Apprezziamo lo sforzo, almeno questi si possono guardare, ma è davvero troppo tardi.

Aspirina c'è ancora, chissà per quanto


Boat Bog, converrebbe tenerlo a bordo



Solo venticinque dollari, questo è quanto potrebbe valere la vostra barca senza un turafalle a bordo: Boat Bog è un innovativo sistema di riparazione delle falle, non richiede nessuna preparazione, basta applicarlo sul buco ed il gioco è fatto. 
Forse non tutti sanno che un buco da 5 cm può far entrare in barca 1,8 litri al secondo e i primi minuti di contenimento di una falla sono quelli più critici ed importanti, ebbene questo nuovo prodotto di fabbricazione australiana certamente può rendere le vostre navigazioni molto più tranquille. Sono sincero, non c'è stata notte prima di addormentarmi in cuccetta senza aver pensato a cosa sarebbe successo se una delle prese a mare avesse fatto cilecca, non so voi. 
Se poi aggiungiamo che gli scafi moderni, seppur più elastici, sono molto più sottili di quelli di un tempo la convenienza di avere un prodotto del genere a bordo dovrebbe essere un obbligo.

Le prese a mare, il cruccio di ogni armatore


giovedì 12 gennaio 2012

Le Swell est un dériveur à coque gonflable


Untitled from Marion Excoffon on Vimeo.

Straordinariamente brava Marion Excoffon, la progettista di questa bellissima e praticissima deriva gonfiabile con la quale di sicuro si può fare Sailonbike. 

La Sweel, se si porta a mano si porta anche con la bici, dal sito di Marion Excoffon
Fantastica, mi piace!
Un bel link con qualche informazione in più su come è stato realizzato il prototipo: Designenbretagne.

Le Swell, dal sito Designenbretagne


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