martedì 4 gennaio 2011

Tenuta di San Rossore - Gombo, si applicano le restrizioni


Visualizza Gombo - San Rossore in una mappa di dimensioni maggiori

Nessun toscano che si rispetti e che abbia avuto una barca come minimo di tre metri può negare di esser mai approdato sulle spiagge di San Rossore e/ o di essersi riparato dietro gli scogli artificiali del Gombo. E chi può negare poi di essersi inginocchiato sull'arenile e, facendosi cullare dolcemente dalle onde, di aver raccolto una quantità di telline sufficienti per una bella spaghettata serale? Le dune e la spiaggia di San Rossore sono un luogo tanto aspro quanto suggestivo, tanto arido quanto affascinante. Gli scogli del Gombo possono essere anche un ottimo riparo dopo ore di navigazione a vela, magari con mari e venti difficili e, nel caso di una forte libecciata, un luogo dove ripararsi.
Fino a qualche tempo fa c'era una certa tolleranza da parte delle autorità locali e l'ormeggio al Gombo veniva consentito, insomma si chiudeva un occhio.  Buona pace per chi ne ha approfittato, come noi, perché sembra che non sia più così e si rischiano multe salate. Mi dispiace, le disposizioni emanate dalla Capitaneria di Porto sono le seguenti:
  1. divieto di balneazione e approdo arenile della Tenuta di San Rossore che va dalla foce del fiume Arno fino alla foce del Serchio;
  2. la navigazione e l'ormeggio sono consentiti ad una distanza di 250 metri dalla battigia se non nei casi di necessità previsti dal Codice della Navigazione;
  3. non è consentito l'uso della balneazione al fine di conservare la sua naturalità (e, ovviamente, c'è il divieto di mettere ombrelloni e quant'altro);
  4. sono previste deroghe per i militari della vicina base e per i dipendenti della tenuta;
  5. la navigazione lungo i fiumi Arno e Serchio è consentita ad una velocità massima di 3 e 4 nodi rispettivamente.
Come si vede dall'immagine la distanza massima della foranea del Gombo è di 200 metri circa dalla riva, quindi non è possibile ormeggiare all'interno. Nell'immagine satellitare è evidente quanto, fino ad oggi, venisse tollerato l'ormeggio. 


Per chi c'è stato quindi ravvivo il ricordo su ciò che rimane: "telline che passione":


Preparazione 

Cuocere la pasta in acqua salata.

Lavate le telline e mettetele in una padella per farle aprire.

Sgusciatele e mettete da parte la loro acqua.
Fate soffriggere in una padella l'olio con due spicchi d'aglio tritati e un po' di prezzemolo tritato; unite poi i pelati, sale e pepe.
A metà cottura versate il vino e dieci minuti prima della fine cottura aggiungete le telline, la loro acqua ed un po' di prezzemolo tritato.
Scolate gli spaghetti e conditeli con la salsa.

Ingredienti e dosi per 4 persone
500 g di pasta tipo spaghetti
1000 g di telline
1 bicchiere di vino bianco
200 g di pomodori pelati
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Olio d'oliva
Sale
Pepe
Quando si sbarcava al Gombo a far telline ma soprattutto a sentirsi in "terraferma".




lunedì 3 gennaio 2011

Le aree marine protette, c'è qualcosa da sapere

Area Protetta delle Cinque Terre, dal sito Tutela Mare
La navigazione lungo costa mi ha spinto a fare un po' di chiarezza sull'argomento, visto e considerato che il mancato rispetto dei limiti imposti dalla legge comportano notevoli sanzioni. Tutte le informazioni si trovano nel sito del Ministero dell'Ambiente - Portale Tutela del Mare, dove si evince che:

"Le aree marine protette sono 26 oltre a 2 parchi sommersi che tutelano complessivamente circa 200 mila ettari di mare e circa 700 chilometri di costa. Ogni area è suddivisa, generalmente, in tre tipologie di zone con diversi gradi di tutela. Sono costituite da ambienti marini, dati dalle acque, dai fondali e dai tratti di costa prospicienti, che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche con particolare riguardo alla flora e alla fauna marine e costiere e per l'importanza scientifica, ecologica, culturale, educativa ed economica che rivestono. Vi è inoltre il Santuario Internazionale dei mammiferi marini, detto anche Santuario dei Cetacei."

Di fondamentale importanza è conoscere la suddivisione in zone:

Le aree marine protette generalmente sono suddivise al loro interno in diverse tipologie di zone denominate A, B e C. 

L'intento è quello di assicurare la massima protezione agli ambiti di maggior valore ambientale, che ricadono nelle zone di riserva integrale (zona A), applicando in modo rigoroso i vincoli stabiliti dalla legge. Con le zone B e C si vuole assicurare una gradualità di protezione attuando, attraverso i Decreti Istitutivi, delle eccezioni (deroghe) a tali vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente marino. Le tre tipologie di zone sono delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia allegata al Decreto Istitutivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Zona A (nella cartografia evidenziata con il colore rosso), di riserva integrale, interdetta a tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all'ambiente marino. 

La zona A è il vero cuore della riserva. In tale zona, individuata in ambiti ridotti, sono consentite in genere unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio. 

Zona B (nella cartografia evidenziata con il colore giallo), di riserva generale, dove sono consentite, spesso regolamentate e autorizzate dall'organismo di gestione, una serie di attività che, pur concedendo una fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente influiscono con il minor impatto possibile. Anche le zone B di solito non sono molto estese.

Zona C (nella cartografia evidenziata con il colore azzurro), di riserva parziale, che rappresenta la fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all'area marina protetta, dove sono consentite e regolamentate dall'organismo di gestione, oltre a quanto già consentito nelle altre zone, le attività di fruizione ed uso sostenibile del mare di modesto impatto ambientale. La maggior estensione dell'area marina protetta in genere ricade in zona C.

In generale la legge 394/91 vieta nelle aree marine protette:
A) la cattura, la raccolta e il danneggiamento delle specie animali e vegetali nonché l'asportazione di minerali e di reperti archeologici; 
B) l'alterazione dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e idrobiologiche delle acque; 
C) lo svolgimento di attività pubblicitarie; 
D) l'introduzione di armi, di esplosivi e ogni altro mezzo distruttivo e di cattura; 
E) la navigazione a motore; F) ogni forma di discarica di rifiuti solidi e liquidi.

Nel sito Tutela del Mare si trova l'elenco delle Aree Marine Protette
Come vedete nel sito del Ministero dell'Ambiente potrete trovare tutti i dettagli inerenti alle zone ed ai relativi vincoli. 



Doris, alla portata di tutti

Il sito Dorissenkit

L'autocostruzione di una barca a vela può dare grandi soddisfazioni, ma altrettante delusioni se non si ha la capacità di riconoscere limiti e possibilità. Certamente la cosa migliore è cominciare con qualcosa di semplice e facile da realizzare e sembra proprio che Doris abbia queste caratteristiche. Fornita in kit con materiale pretagliato può essere realizzata in qualche fine settimana, insomma l'ideale per arrivare a realizzare una barca fatta con le proprie mani ma allo stesso tempo molto bella. Secondo le regole francesi per il rimorchio su bici il modello Doris - Fremousse può essere trasportato con la bicicletta.
E dove ci andrei con Doris e la bici? A fare il percorso ciclabile del litorale Provenza e Costa Azzurra.


domenica 2 gennaio 2011


sabato 1 gennaio 2011

Fricke & Dannhus, eleganza e raffinatezza


Per me l'HD20 Kaja è una barca bellissima, nel loro sito ne vedo una usata in vendita che costa intorno ai 16000 €. Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 6.05 m
Larghezza: 1.90 m
Peso: 650 kg
Zavorra: 43%
... quindi carrellabile al 100%.
Non c'è altro da dire se non consigliarvi di consultare il loro sito: Fricke & Dannhus

Dal sito Fricke & Dannhus



giovedì 30 dicembre 2010


Dinghy Cruiser, si può realizzare un piccolo cabinato da 12 piedi?

Sparrow 12 - foto tratta da Potter Yachters

Ebbene si, almeno secondo Herb Stewart progettista del Potter 19 e che ha realizzato lo Sparrow 12 che vedete nella foto. Anche secondo me lo è e vi propongo lo schema di un piccolo Dinghy cabinato che ho battezzato "Dinghy Cruiser". Certamente è un day sailer da passeggio più che da crociera, ma mi sembra un buon compromesso tra una deriva e uno yacht, un po' tutti e due insomma.

La base è stata ripresa dal dinghy con armo aurico di Patrone Moreno, ma potrebbe essere utilizzato qualsiasi altro dinghy in commercio, poi serve il lavoro di un bravo falegname.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 3,366 m
Larghezza: 1,420 m
Peso: 165 kg circa
Sup. velica: 9,29 mq
Persone trasportabili: 4
Autosvuotante
Inaffondabile
2 cuccette
Categoria: D
Materiale: vetroresina e legno


mercoledì 29 dicembre 2010

Safaga - Lis Family: la vela non è nulla di speciale, è solo divertente

Foto tratta dal blog di Safaga

SafagaLis, è il blog dedicato a questo piccolo veliero che mi attira parecchio per la sua "maneggevolezza" e poi mi sembra veramente carino. Ne ho già parlato in un post precedente e quindi non mi dilungo: LIS-Family, piccolo è bello.
Anche i luoghi dove naviga Safaga sono meravigliosi:

Foto tratta dal blog di Safaga

martedì 28 dicembre 2010

Le Bounty, c'est deux bateaux en un




Bello questo piccolo veliero costruito in Bretagna dal Cantiere Grand Largue, quello del Beniguet di cui abbiamo già parlato. Anche questa barca è stata presentata con successo al Nautic 2010 di Parigi. Sul sito a lui dedicato, Bountyboat, potrete trovare tutte le informazioni e i prezzi.


Foto tratta da Bountyboat

Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 4.70 m
Larghezza: 1.75 m
Peso: 200 kg
Sup. velica: 12.5 mq
Pescaggio: 0.2 - 0.99 m


lunedì 27 dicembre 2010

Finalmente Emozioni, la vela accessibile

Dal sito EOS Vela
Ci sono dei ricordi che rimangono sempre, uno di questi è quando circa trenta anni fa andai alla Mensa della Caritas di Roma a fare il cameriere per qualche giorno con il mio gruppo scout. Tra un servizio ed un altro passammo a visitare degli amici della Cooperativa Capodarco; con orgoglio ci mostrarono la loro piccola azienda di elettronica che era stata aperta da portatori di handicap e che stavano gestendo con grande soddisfazione e profitto. Ma la cosa che ci impressionò di più fu quando ci dissero che avevano una lista lunghissima di cosiddetti ragazzi "abili" che aspiravano ad essere assunti aggiungendo che prima o poi avrebbero dovuto prendere anche loro. Penserete, cosa c'entra? C'entra invece perché questa barca, secondo me, è bellissima per chiunque ed il fatto che sia stata progettata e realizzata per persone che non possono muoversi significa che ha delle potenzialità ben superiori a tutte le altre, così come l'aveva quella piccola azienda di elettronica. Poi basta leggere il progetto su EOS Vela  per capire i grandissimi pregi di "Emozioni": sicurezza, versatilità, praticità, facilità d'uso, e così via. Insomma mi piace questo bel trimarano, certamente facilmente carrellabile ed utilizzabile, tanto più che avendo le retine che si scollano facilmente nel mio unico occhio che funziona non potrei fare dei grandi "sforzi", anch'io ho una mia forma di disabilità.

Dal sito EOS Vela
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 4.26 m
Larghezza: 1.89 - 3.02 m
Peso: 150 kg
Sup. Velica: 10.5 mq
Altezza albero: 6.9 m
Equipaggio: max 2 persone
Ha i servocomandi e tutte le vele sono rollabili.

Dal sito EOS Vela
Un bel video di presentazione del trimarano accessibile ma soprattutto strafico:





domenica 26 dicembre 2010

Montgomery 15 photosite

Dal sito M15 named Scred

Mi piace perché è piccola, perché è comoda, perché costa poco, perché è sicura, perché è bella, perché la trasporto con la 500, perché la smuovo e la manovro facilmente da solo, perché la armo e la metto in acqua in mezz'ora, perché la alo e la varo anche da una spiaggia a sabbia dura ed infine perché mi entra in garage o nella sua rampa di accesso così non penso più a lei quando non la uso. Altro da dire? Direi proprio di no, solo da vedere le sue belle foto, M15 named Scred e chiedersi perché dalle nostre parti non se ne veda neanche una in giro.


venerdì 24 dicembre 2010

Cornish Shrimper 19, il day boat classico


Certo, costa un po' ma è meraviglioso il più famoso dei modelli della Cornish Crabber, lo Shrimper 19. Poco da dire oltre che sognare di navigarci ed ammirarlo, veramente fantastico.
Queste sono le sue caratteristiche principali:

Length overall 22' 6"
Length over deck 19' 3" Waterline 17' 7"
Beam 7' 2"
Draught 1' 6" - 4' 0"
Displacement 1065 kg

Standard boat price from (outboard version) £23,350.00 inc VAT @ 17.5%
Standard boat price from (inboard version) £31,250.00 inc VAT @ 17.5%



giovedì 23 dicembre 2010

Kitoo, do it yourself



Il Kitoo-simple è una deriva in kit di nuova generazione armata a cat. Il kit comprende tutti i componenti necessari per la sua costruzione pronti e pretagliati, dai pezzi della barca fino alle vele. Le uniche cose che rimangono da fare sono l'incollaggio e la verniciatura, FANTASTICO! La deriva poi, oltre ad essere bella, è leggera, facile da armare e può trasportare fino ad un adulto ed un bambino.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 3.6 m
Larghezza: 1.3 m
Peso: 46 kg
Sup. velica: 5.5 m
Pescaggio max: 0.95 m
Altezza albero: 4.60 m

Il suo prezzo si aggira intorno ai 3000€, tutto compreso. Insomma, molto bello questo Kitoo-simple.


mercoledì 22 dicembre 2010

Boot 2011 - LIS Family, piccolo è bello

Dal sito Lis-Klasse
Pragmatisch, questa secondo me è la vera carta vincente dei popoli nordeuropei e lo dimostrano con questa piccola imbarcazione a vela commercializzata da Gade-Boote per essere portata ovunque ma allo stesso tempo disponibile con una "cabina per due".
Queste dovrebbero essere le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza f.t.: 5 m
Lunghezza galleggiamento: 4.62
Larghezza: 1.72 m
Larghezza al galleggiamento: 1.32 m
Pescaggio: 0.30 - 1.25 m
Altezza in cabina: 1.10 m
Peso con deriva: 220 kg
Lunghezza albero: 5.87 m
Sup. velica: 13 mq
Il suo prezzo parte dai 10000 €, questo è il sito dove si trovano i prezzi: Gade-Boote

Dal sito Lis-Klasse

Insomma mi piace, può essere facilmente portata con la mia FIAT 500, può essere varata e alata da spiaggia e sicuramente è comodamente gestibile solamente da me e mia moglie.


martedì 21 dicembre 2010

Novità 2011, MAXUS 21

Foto fornitaci da Northeaster

Mi piacerebbe parlare del Maxus 24, rappresentato in Italia da Northeaster, che ha avuto un ottimo successo al Salone Nautico di Parigi. Invece preferisco anticipare una novità molto importante, l'uscita del Maxus 21, che avverrà la prossima primavera al Salone Nautico Internazionale di  La Rochelle. Questo sembra essere un vero e proprio piccolo grande yacht da crociera carrellabile. 
Vado a ruota libera: peso contenuto sui 1100 kg, quattro comode cuccette + due per bambini, un bagno separato, un grande pozzetto, un cucinotto, altezza in cabina, prezzo intorno ai 21000 €, vele in dacron e quant'altro, di bella presenza .... sembra essere la barca ideale! Mi piace, aspetto con grande interesse la sua uscita.

Foto fornitaci da Northeaster

Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 6.25 m
Larghezza: 2.48 m
Pescaggio: 0.30 - 1.25 m
Peso: 1100 kg
Peso zavorra: 250 kg
Sup. velica: 23 mq
Cuccette: 4+2


sabato 18 dicembre 2010

La Rocca del Leone di Federico II di Svevia

Noi, da fidanzati, nel Castello del Leone

Considero un grande privilegio poter veleggiare per molti mesi dell'anno sotto questa bella fortezza che domina uno dei più bei Borghi d'Italia, Castiglione del Lago. Ma forse non tutti sanno che la fortezza di Castiglione del Lago, denominata appunto la "Rocca del Leone" fu fatta erigere da Federico II Hohenstaufen di Svevia, uomo con una personalità poliedrica e affascinante tanto che è stato popolarmente conosciuto come "stupor mundi".

Aspirina sotto la Rocca, il Leone del Trasimeno

Ma tanti misteri e numerosi interrogativi avvolgono questo maestoso maniero che si affaccia sul Trasimeno, come molte le domande che studiosi e storici si pongono ancora sulla figura controversa del suo ideatore, Federico: re di Sicilia, duca di Puglia, principe di Capua, re di Gerusalemme, imperatore dei Romani, re d'Italia e re di Germania. 
Provo ad elencare alcune domande che sollevano questioni irrisolte sulla presenza della rocca, direi di indubbia funzione militare, in questo luogo così incantevole ma che allo stesso tempo lascia al visitatore una sensazione di sconosciuto e misterioso, un po' come in tutti i luoghi che appartengono alle terre del Lago Trasimeno.

I misteri:
Partiamo dal luogo: il Tarminas, così come sembra venisse chiamato il lago dagli etruschi nella "tabula cortonensis"; e potrebbe aver rappresentato qualcosa di più che un luogo per questo popolo che ha dominato l'Italia centrale per più di cinque secoli. Infatti alcuni studiosi accostano il modello bronzeo denominato "fegato di Piacenza" con lo stesso Lago Trasimeno e le sue isole.

Immagine tratta da Wikipedia

Per questo motivo è intuitivo pensare che il Trasimeno potesse essere considerato come un luogo sacro, una sorta di rappresentazione terrena della volta celeste. 
Sicuramente la costruzione di questa fortezza nell'estremo lembo dell'Umbria voleva solo essere un modo per segnare i confini settentrionali del suo "impero", ma non ne sarei così sicuro, troppi sono i "segni" che ruotano intorno alla forma e al significato di questa costruzione.

La Rocca del Leone, il pentacolo, simbolo della perfezione


Castel del Monte, l'ottagono, simbolo della resurrezione

La pianta pentagonale ha assegnato il nome alla rocca poiché rimanda alla forma della Costellazione del Leone. Ma non è solo questo accostamento che solleva dei dubbi, tutti sappiamo che l'opera più significativa fatta erigere da Federico II di Svevia fu Castel del Monte con la sua pianta ottagonale, simbolo templare della resurrezione. Cosa poteva simboleggiare il pentagono? I pitagorici le attribuirono un significato mistico di perfezione. Il pentagramma è conosciuto con il nome di pentacolo. Per Pitagora e i suoi discepoli il pentagramma era un simbolo sacro che esprimeva l'armonia tra corpo e l'anima, e divenne, su questa base, il segno della salute. In occidente quello del pentagramma è comunque un simbolo antichissimo, lo si ritrova tra l'altro, nei lavori in ceramica etruschi. Anche nelle tombe egizie le stelle del cielo vengono rappresentate a cinque punte. Il numero cinque viene ricondotto al numero degli elementi, la quintessenza spirituale (elemento puramente immateriale dello spirito del mondo) e i quattro elementi abituali (acqua, fuoco, terra e aria).
Altro possibile e misterioso accostamento della forma può essere la famosa "sequenza di Fibonacci" elaborata dal noto matematico italiano che visse alla corte dell'imperatore, e qui si potrebbero aprire un'infinità di interrogativi.

La costellazione del Leone, immagine tratta da Wikipedia

Un'altra ipotesi può essere quella riferita allo stemma dell'imperatore che consisteva in tre leoni sovrapposti, ma ce n'è una molto più romantica. Infatti benché Federico avesse avuto ben tre mogli, il suo vero ed unico grande amore fu la nobildonna siciliana Bianca Lanza, sposa in "articulo mortis" con lui. Ebbene lo stemma dei Lanza è quello di un leone rampante. Che abbia fatto erigere la fortezza in suo onore?

Ulteriore elemento di notevole importanza è il fatto che la rocca si trovasse lungo la Via Francigena, ovvero la strada che percorrevano i pellegrini che si recavano a Roma o a Gerusalemme. Non a caso, infatti, va considerato che nello stesso periodo, proprio dall'altra parte del lago, fu eretto il Castello di Magione, il Castello dei Cavalieri di Malta. Troppe cominciano ad essere le coincidenze, troppi i tasselli che devono essere messi assieme, e non è finita qui.
Non possiamo tralasciare la presenza di San Francesco in quei luoghi, nello stesso periodo. Anche questa una coincidenza? Mi sembrerebbe troppo, tanto che la leggenda narra che durante l'attraversamento del lago per l'Isola Maggiore avvenne un miracolo. Qui San Francesco vi si recò in solitudine per la Quaresima. Un secolo dopo sull'isola venne costruito un Convento francescano, sul quale venne successivamente edificato l'attuale Castello Guglielmi. E l'attenzione andrebbe puntata anche su quest'ultimo, visto che al suo interno raccoglie numerosissimi simboli ed icone misteriosi ed esoterici.

Il Castello Guglielmi visto da Aspirina

Sulla destra della foto del castello Guglielmi c'è lo scoglio di San Francesco, luogo dove approdò il Santo dopo la tumultuosa traversata del Trasimeno e dove compì il miracolo placandone le acque.
Insomma tanti sono gli interrogativi che questa meravigliosa rocca desta alla nostra curiosità, in questo luogo stupendo, forse un po' dimenticato.

... di bolina sotto la rocca:


Articoli correlati:

Le cose che servono costano poco


Sono solo cinque e costano veramente poco le cose che bisognerebbe sempre avere a disposizione in barca:

La pagaia, può far comodo remare

Il coltellino, può essere indispensabile tagliare

Il cordino, può essere utile legare

Il nastro, può servire a fissare o proteggere

Il secchio, può essere necessario togliere.


venerdì 17 dicembre 2010

Le collezioni del Louvre a Cortona. Gli Etruschi dall'Arno al Tevere

Il sito del MAEC di Cortona

Un occasione meravigliosa per visitare Cortona, stupenda cittadina che domina il Trasimeno e le sue terre,  conoscerne i luoghi ed infine navigare nel "piccolo mare dell'Umbria". La mostra inizia il 5 marzo e finisce il 3 di luglio, poi sentirete l'irresistibile tentazione di tornare per il TuscanSunFestival che si terrà dal 30 luglio al 7 agosto. 

Il sito del TuscanSunFestival

Stupendi Cortona e il Trasimeno, terre ricche di fascino, di storia, di cultura, di ambiente protetto e meraviglioso.

Quattro miglia da Castiglion del Lago alla Polvese sono sempre un sogno!

La barca, se non l'avete dietro, può essere tranquillamente noleggiata da Acquadolcesailing. Vi assicuro che ne varrà assolutamente la pena. Il Trasimeno visto da Cortona:


giovedì 16 dicembre 2010

Magnum 18, un trimarano accessibile e facile da vivere

Dal sito di VeleVolanti

Non potevo certamente non parlare di lui, uno dei più belli nel mercato, il Magnum 18 della Virus Boats. Ho scelto il più piccolo della gamma perché, come ben sapete, sono molto attratto dalle piccole che riescono a dare soddisfazioni spesso molto superiori delle sorelle maggiori. Potente e leggera, facile da trasportare ed attrezzare può essere tranquillamente armata e messa in acqua da una sola persona ma ne può portare 4. Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 5.50 m
Larghezza aperto: 4.30 m
Larghezza chiuso 2.20 m
Peso: 220 kg
Sup. Velica: 16 mq
Persone trasportabili: 4
Categoria: C
Motore: 2 - 6 Cv

Dal sito di VeleVolanti

In Italia sono commercializzati da VeleVolanti, almeno quelli a me più vicini cioè a Bolsena, e sono famosi per la loro competenza e disponibilità. Insomma, mi piace molto questo bel trimarano.
Un bel video del Magnum 18:





mercoledì 15 dicembre 2010

Camping nautico, che meraviglia


Mi è bastato andare a guardare nelle prime due righe di risultati nel motore di ricerca di Google per rimanere affascinato di cosa si possa fare con una piccolissima barca ed una tendina da campeggio piazzata sopra. Certamente i catamarani e i trimarani sono la soluzione migliore dal punto di vista tecnico ed organizzativo.


Quanto ho tradotto e riportato nel post "Piccolo è bello" in questo modo il concetto che più la barca è piccola e più la si usa, "l'utilizzo della barca è inversamente proporzionale alle sue dimensioni", diventa sicuramente vero. Insomma, facciamoci un pensierino anche su questo modo di vivere la nautica, specialmente per i più giovani ed intraprendenti.


Per quanto riguarda gli itinerari, qui in Italia, senza andare tanto lontano c'è l'imbarazzo della scelta, da tutta la Costa Etrusca partendo da Livorno fino all'Argentario isole comprese, alla Liguria e le 5 terre, le pontine e il Circeo, e giù costa campana, costa calabra, Sicilia e le sue magnifiche isole, Puglia e poi tornare su fino alla Dalmazia, e tutta la Sardegna ovviamente! Tutti itinerari meravigliosi che sicuramente si possono fare solo se ha una piccola barca da mettere sul tetto della macchina e una tendina.
TASSATIVO: aprire un blog e raccontare le avventure magari con PC palmare a seguito.


martedì 14 dicembre 2010

Potter AX, piccolo ma eccezionale

Immagine tratta da WWPotterowners

Questa piccola barca carrellabile dalle prestazioni "eccezionali" si affaccia nel mercato brasiliano riprendendo lo stile del "Modello-b", dalle linee un po' più morbide di quello attualmente prodotto in California dalla International Marine. Progettato da Stanley Smith alla fine degli anni '60 ha visto nascere almeno quattro modelli e ne sono stati prodotti circa 4000 esemplari sparsi in tutto il mondo. Come l'altro Mini Cruiser, il Montgomery 15 di cui abbiamo già parlato, il West Wight Potter ha dimostrato la sua abilità in lunghe navigazioni off-shore, nel Mare del Nord, dall'Inghilterra alla Svezia, da Seattle all'Alaska, e anche due traversate del Pacifico, tra le altre. Progettata per navigazione facile e sicura, il West Wight AX Potter prodotto in Brasile ha un pozzetto autosvuotante, è auto raddrizzante, inaffondabile ed è estremamente stabile. Con le adeguate attrezzature può essere preparata e messa in acqua in meno di 20 minuti. Dal Brasile è disponibile sia per l'America latina che per i mercati europei!

Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza F.T.: 4.64 m
Lunghezza al galleggiamento 3.71 m
Larghezza: 1.73 m
Pescaggio: 0.15 - 0.94 m
Peso a vuoto: 270 kg
Zavorra: 70 kg
Sup. velica: 9.43 mq
Cuccette: 2
Inaffondabile, autoraddrizzante.

Mi piace davvero, è la barca ideale per chi non vuol pensare alla barca quando non la usa perché la si può tenere tranquillamente in garage. Un video del West Wight Potter in navigazione:





lunedì 13 dicembre 2010

Dalla scala del vento alle condizioni di navigazione


La scala del vento o “Scala di Beaufort” ci aiuta a capire le condizioni di navigazione perché esprime una correlazione tra la forza del vento e lo stato del mare. Compilata sulla base di osservazioni empiriche fornisce una descrizione degli effetti del vento e della sua azione sul mare.
Sviluppata da Francis Beaufort nel 1808, la scala Beaufort offre informazioni chiave per i marinai, che sono:
1) la forza del vento;
2) le condizioni del mare
3) l’invelatura  più adatta alle circostanze. 
Questa scala è progettata soprattutto per coloro che intendono navigare in acque aperte, dove le maree e la terra non ne influenzano le condizioni.
La scala di Beaufort è suddivisa in gradi, da 0 a 12, che indicano in maniera indicativa lo stato del mare e le condizioni di navigazione in ordine della forza del vento, che va dai venti leggeri fino alle violente tempeste ed uragani. I gradi da 0 a 3 possono essere affrontati con tranquillità, dal 4 al 6 con attenzione e dal 7 in poi le condizioni diventano difficili e possono diventare pericolose.

Nota meteo:
La velocità del vento è proporzionale al “gradiente barico”, in parole povere più le isobare della carta meteo sono ravvicinate e più il vento è forte. Se si misura la distanza delle isobare sulla carta possiamo dedurre la velocità media del vento.  Esistono delle tabelle di correlazione che, sulla base della variazione di pressione, indicano la corrispondenza ad una forza del vento e relativo grado di Beaufort.

La Scala di Beaufort:
Grado: Zero
Descrizione: Calma
Velocità media del vento:  0-1 Nodi; 0-1 Km/h
Effetto del vento:
A terra: calma, il fumo si alza verticalmente
In mare: il mare è uno specchio
In metri: 0
Condizioni: la barca non governa

Grado: Uno
Descrizione: Bava di vento
Velocità media del vento:  1-3 Nodi; 1-5 Km/h
Effetto del vento:
A terra: la direzione del vento è rilevata dal fumo, ma non dal segnavento
In mare: si formano piccole increspature
In metri: 0.1
Condizioni: la barca governa appena, randa e genoa sono pieni.

Grado: Due
Descrizione: Brezza leggera
Velocità media del vento:  4-6 Nodi; 6-11 Km/h
Effetto del vento:
A terra: il vento si avverte sul viso, le foglie si muovono, un segnavento comincia a muoversi
In mare: ondine ancora corte ma più evidenti, le creste non si rompono
In metri: 0.2-0.3
Condizioni: il vento gonfia le vele della barca che avanza a 1-2 nodi, randa e genoa sono pieni

Grado: Tre
Descrizione: Brezza tesa
Velocità media del vento:  7-10 Nodi; 12-19  Km/h
Effetto del vento:
A terra: agitazione continua di foglie e piccoli rami, il vento dispiega le bandiere leggere
In mare: onde molto piccole, le creste cominciano a rompersi, qua e là appaiono pecorelle.
In metri: 0.6-1
Condizioni: la barca comincia a sbandare e avanza a 3-4 nodi, randa e genoa sono pieni

Grado: Quattro
Descrizione: Vento moderato
Velocità media del vento:  11-16 Nodi; 20-28  Km/h
Effetto del vento:
A terra: il vento solleva polvere e fogli di carta, i rami più piccoli si agitano 
In mare: le onde piccole cominciano ad allungarsi e le pecorelle sono più frequenti
In metri: 1-1.5
Condizioni: la barca sbanda in maniera decisa, la randa è piena, si comincia a ridurre il genoa, l’equipaggio comincia ad essere in attenzione, si comincia da allentare la scotta della randa, si mettono fuori i giubbotti salvagente.

Grado: Cinque
Descrizione: Vento teso
Velocità media del vento:  17-21 Nodi; 29-38  Km/h
Effetto del vento:
A terra: gli arbusti oscillano 
In mare: onde moderate assumono una forma nettamente più allungata, compaiono molte creste bianche di spuma ed arrivano i primi spruzzi
In metri: 2-2.5
Condizioni: si riduce la randa di una mano, si riduce ancora il genoa, l’equipaggio è  in attenzione, si allenta la scotta della randa, si riduce la velocità per evitare sbattimenti, si indossano i giubbotti salvagente.

Grado: Sei
Descrizione: Vento fresco
Velocità media del vento:  22-27 Nodi; 39-49  Km/h
Effetto del vento:
A terra: i grandi rami si agitano, l’uso degli ombrelli è difficoltoso
In mare: cominciano a formarsi onde più grandi e più lunghe, le creste di spuma bianca sono ovunque
In metri: 3-4
Condizioni: si riduce la randa di due mani, si riduce ancora il genoa o si mette il fiocchetto, l’equipaggio è  teso, ci si assicura alla barca.

Da questo punto in poi la navigazione è estremamente pericolosa, tanto che potrebbero messe in atto tecniche di sopravvivenza.

Grado: Sette
Descrizione: Vento forte
Velocità media del vento:  28-33 Nodi; 50-61  Km/h
Effetto del vento:
A terra: gli alberi oscillano, è difficoltoso andare contro vento
In mare: il mare diventa agitato, la spuma bianca che si forma al frangere delle onde comincia da essere soffiata in strisce che si distendono nella direzione del vento
In metri: 4-5.5
Condizioni: l’equipaggio è attento per navigare in sicurezza e predispone tutti i dispositivi individuali e collettivi di emergenza.

Grado: Otto
Descrizione: Burrasca
Velocità media del vento:  34-40 Nodi; 62-74  Km/h
Effetto del vento:
A terra: il vento spezza i ramoscelli, camminare contro vento diventa molto difficile
In mare: onde di media altezza e di maggiore lunghezza, dalle creste cominciano a staccarsi spruzzi vorticosi, la schiuma è sempre più visibile nell’aria
In metri: 5.5-7.5
Condizioni: si mette la tormentina, barca ed equipaggio si affaticano rapidamente.

Grado: Nove
Descrizione: Burrasca forte
Velocità media del vento:  41-47 Nodi; 75-88  Km/h
Effetto del vento:
A terra: il vento causa danni leggeri alle abitazioni
In mare: le onde sono alte e le creste cominciano a precipitare, gli spruzzi riducono la visibilità
In metri: 7-10
Condizioni: l’equipaggio cerca di raggiungere il largo e poi randa in cappa.

Grado: Dieci
Descrizione: Tempesta
Velocità media del vento:  48-55 Nodi; 89-102  Km/h
Effetto del vento:
A terra: alberi sradicati, danni considerevoli alle abitazioni
In mare: onde molto alte con lunghe creste, la superficie del mare è bianca e il rotolare dei frangenti diventa intenso e vioento, la visibilità è ridotta
In metri: 9-12.5
Condizioni: è un navigare in sopravvivenza che è meglio evitare.

Grado: Undici
Descrizione: Tempesta violenta
Velocità media del vento:  56-63 Nodi; 103-117  Km/h
Effetto del vento:
A terra: può provocare danni estesi, molto rara.
In mare: onde eccezionalmente alte, la superficie del mare è bianca e il rotolare dei frangenti è intenso e vioento, la visibilità è ridotta
In metri: 11.5-15
Condizioni: è un navigare in sopravvivenza che è meglio evitare.

Grado: Dodici
Descrizione: Uragano
Velocità media del vento:  64 e oltre Nodi; 118 e oltre  Km/h
Effetto del vento:
A terra: danni enormi.
In mare: onde eccezionalmente alte, l’aria è piena di schiuma e si respira a fatica, la visibilità è fortemente ridotta
In metri: 14-17.5
Condizioni: è un navigare in sopravvivenza che è meglio evitare.

Come già sottolineato, i naviganti possono trarre grandi vantaggi dalla comprensione della scala Beaufort ed è  particolarmente utile per tutti quelli che si affacciano allo sport/ passione della vela , aiutandoli a conoscere i tipi di vele necessarie in diverse condizioni meteo marine.


sabato 11 dicembre 2010


venerdì 10 dicembre 2010

Starck attaque, il catamarano sportivo cambia volto


Torno su prototipo del nuovo catmarano della Hobie H+ con questa bella presentazione della rivista Voiles et Voiliers. Sembra proprio che il piccolo cat, finora dedicato principalmente agli sportivi, possa diventare un veliero adatto a tutta la famiglia. Mi piace parecchio questo Hobie H+, guardate il filmato con attenzione, si capisce tutto anche senza conoscere il francese.


mercoledì 8 dicembre 2010

Novità 2011, Minibee del Cantiere Barramundi

Dal sito del suo produttore, il Minibee del Cantiere Barramundi

Finalmente è arrivata e sembra essere esattamente ciò che ci aspettavamo, una barca spaziosa, di buona carrellabilità per il suo peso contenuto e molto bella. Anche questa è una novità presentata al salone Nautico di Parigi 2011. Non ne conosco il prezzo, ma certamente avendo la possibilità di tenerla sul proprio carrello sotto casa, con il risparmio che si otterrebbe evitando porti e rimessaggi, molta gente si potrebbe permettere un vero e proprio grande yacht senza doversi svenare .... e la cosa più importante dimenticarsene quando non lo si utilizza. Mi piace proprio questo Minibee, speriamo di vederne tanti navigare nelle nostre coste.

Dal sito del suo produttore, il Minibee del Cantiere Barramundi

Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 6.5 m 
Baglio maxi: 2.5 m
Peso: 950 Kg
Peso deriva: 410Kg
Pescaggio: 0.30 /2.00
Sup. velica: 30 m²
Classificazione: CE CLASSE B

Per le sue caratteristiche ed il suo peso ritengo che sia una delle barche carrellabili "ideali".


martedì 7 dicembre 2010

Novità 2011, Aviateur 5.7 del Cantiere Pichavant


L'Aviateur 5.7 from Nautical on Vimeo.

Questa è la presentazione al Nautic 2010 di Parigi da parte del Cantiere Pichavant suggerita da Nauticaltrek, costruttori dell'Aviateur 5.7, una barca adatta sia alla crociera costiera e giornaliera che alla navigazione d'altura. Veramente bella ed interessante questa barca a vela facilmente carrellabile ma progettata per attraversare anche l'Oceano.
Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 5.70 m
Baglio: 2.50 m
Pescaggio: 0.66 - 1.30 m
Peso a vuoto: 625 kg
Peso deriva: 230 kg
Sup. velica: 22.5 mq

L'Aviateur al Nautic 2010, dal sito Pichavant



lunedì 6 dicembre 2010

Dalla Cina con Freefly

Dal sito Far East Boote

Insomma, val proprio la pena di pensarci perché costa solo 5000 € questo bel trimarano fabbricato in Cina e commercializzato in Europa da Far East Boote.

Queste sono le sue caratteristiche principali:
Lunghezza: 4,60 m
Larghezza: 3,00 m
Pescaggio: 0,20-0,90 m
Superficie velica: 11 m²
Peso: 120 kg (pronta a navigare)
Peso trasportabile: 200 kg

Si monta in 20 minuti, è facilmente carrellabile e garantito da un importatore tedesco. Cosa volete di più?

Dal sito Far East Boote



Funboat, facile come una bicicletta


Per chi vuol divertirsi senza tante preoccupazioni, veramente carino per iniziare i ragazzi alla vela o per andare a prendere il sole veleggiando. Da ora in poi andare in barca a vela può essere veramente per tutti:

Queste sono le sue caratteristiche tecniche principali:
Lunghezza: 3.90m 
Baglio: 1.25m
Sup. velica: 4.80mq / 5.80mq
Peso:  70kg


domenica 5 dicembre 2010

Novità 2011, Hobie H+ di Starck

Dal sito di Philippe Starck

Finalmente anche questo catamarano di nuova concezione progettato dal famoso designer Philippe Starck è stato presentato ieri al Salone Nautico di Parigi. Il nuovo catamarano H + è l'interpretazione innovativa dello spirito di semplicità che ha sempre ispirato la Hobie. 
Molte le novità, dalla vela che avvolge l'albero, all'albero tenuto su da un trapezio e all'abolizione del sartiame, al motore inglobato nello scafo, ai timoni, al trampolino circolare fino alla scaletta per scendere. Insomma fantastico e innovativo, una nuova concezione del cat. 
Da qui si scarica la brochure: Hobie + (dal sito del suo progettista).
Gli scafi sono realizzati in polietilene, tutto il materiale di costruzione è riciclabile al 100%. Le dimensioni sono quelle caratteristiche di un Hobie16, di seguito ne riportiamo le principali:
Lunghezza: 5 metri 
Larghezza: 2,40 metri 
Volumi dei serbatoi: 650 litri per scafo
Carico massimo: 350 kg 
L'H + dovrebbe essere disponibile prima dell'estate 2011. A meno di 10.000 euro? Speriamo.
Di seguito un video in anteprima nazionale in cui viene presentato al Nautic di Paris 2010.


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